Fare la birra: cos’è e come si usa il densimetro

Eureka! Fermenta! La citazione della famosa esclamazione di Archimede, ci introduce ad uno dei più utili strumenti a disposizione del birraio: il densimetro. Il suo funzionamento è basato sul principio del famoso scienziato, la Spinta di Archimede, che afferma che ogni corpo immerso in un liquido riceve una spinta verticale pari al peso del volume del fluido spostato.

Il densimetro è un cilindro di vetro, appesantito da alcune sferette di piombo. All’interno della parte più sottile del cilindro si può vedere una scala graduata: serve per visualizzare il valore di densità, segnalato dal menisco (la conca della superficie) del liquido in cui viene immerso. La lettura strumentale dell’acqua distillata dovrebbe essere 1.000. Se in soluzione abbiamo altri elementi, quale lo zucchero, il sale o altro, lo strumento affonderà in maniera minore, per cui leggeremo valori proporzionalmente maggiori.

Solitamente, assieme al densimetro viene fornito un cilindro di plastica per poter raccogliere un campione da analizzare. E’ importante che questo sia privo di tutti quegli elementi che possono falsare la lettura, come possono essere i residui di lievito, o la presenza di bolle d’aria o CO2, che favorirebbero il galleggiamento dello strumento mostrando densità maggiori. Dopo aver aspettato che la situazione si sia stabilizzata e che lo strumento abbia smesso di ondeggiare, potremo procedere con la lettura. E’ buona norma leggere il valore riferito al punto inferiore del menisco, cioè il punto più basso della superficie del liquido.

La lettura della densità è utile e necessaria in svariate situazioni: serve a monitorare l’andamento della fermentazione e avere un’idea della quantità di alcol prodotto dalla stessa; serve per capire quando è possibile e opportuno effettuare un travaso, ovvero quando la densità rimane costante per svariate ore; per chi si diletta con l’all-grain, è fondamentale per conoscere la densità prima e dopo la bollitura e per fare le misurazioni durante lo sparge, per decidere quando interrompere il lavaggio delle trebbie. È una delle prime misurazioni tecniche che il birraio casalingo impara e utilizza di frequente, ed è fondamentale apprenderne tutti i segreti per replicare le proprie birre con costanza ed efficacia.

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