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Teodorico del birrificio Mastino

Teodorico, detto il Grande, re degli Ostrogoti. A un personaggio dalla simile statura non poteva essere dedicata, per dire, una Mild Ale o una Session Ipa; e infatti Mastino (San Martino Buon Albergo, Verona), in linea con la propria vocazione alle basse fermentazioni, gli intitola una possente Baltic Porter. La cui ricetta, poggiante su una miscela secca a base di malti Vienna, Pils, Monaco 2, Carafa special 2, Crystal e Cara Aroma, si sviluppa lungo il binario di un ammostamento in decozione; per proseguire, durante la bollitura, con gettate di Magnum (in early hopping) e Mittelfruh in late.

Dal ciclo produttivo, esce, alla prova dell’assaggio, una mescita dall’austero color bruno scuro, prossimo all’ebano, esaltato dalla trama visiva pulita, dai vivaci riflessi mogano e dalla proporzionata bordatura di schiuma beige. Ampia e solida, in olfazione la piattaforma aromatica propone temi torrefatti e pasticceri insieme: fave di cacao, orzo in tazza, liquirizia, calotta di panettone, uvetta, caramello bruciato, mandorla e amaretto; mentre la bocca propone lo svolgimento di un argomento gustolfattivo destinato a dipanarsi seguendo una parabola morbida in avvio, snella al giro di boa e asciutta in un finale caldo (9 i gradi alcolici) di timbro amaricante, arricchito da risonanze erboristiche (rabarbaro in specie). Severa ma affabile.

Teodorico del birrificio Mastino


Nazione: Italia
Fermentazione: bassa
Stile: Baltic Porter
Colore: ebano
Gradi alcolici: 9% vol.
Bicchiere: pinta, calice a chiudere
Servizio: 10-12 °C