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News dalla Germania: souvenir dall'Oktoberfest e "green" Heineken

Due notizie che vengono dalla “Germania da bere” (o dalla “Germania che beve”), di segno opposto.

 

La prima: un boccale di birra con la tettarella. E’ il nuovo souvenir che i promotori della Oktoberfest di Monaco di Baviera hanno messo in commercio, con annessa, esplicita, foto pubblicitaria nella quale l’infante si attacca al biberon pieno di un liquido che non assomiglia neanche lontanamente al latte. E’ vero che la Germania è la patria del pane liquido, nel quale la birra è un alimento base, prodotta in ciascuno dei paesi e paesini e città che la compongono, venduta nel panificio e nella macelleria accanto a casa. Ma un bierkrug a forma di biberon, più che alla “solita” provocazione pubblicitaria e ad una spregiudicata operazione di marketing, assomiglia molto ad una mancanza (quasi totale) di buon gusto. Difficile, poi, di fronte a questo marketing aggressivo, riempirsi la bocca di parole quali consumo responsabile, regolamentazione pubblicitaria, limiti di età per il consumo degli alcolici, alcool test, etc..


La seconda notizia riguarda la Heineken. Nell’aprile dello scorso anno il gruppo birrario olandese decise di scommettere su un nuovo approccio produttivo, legato alla sostenibilità, alla quale diede il nome Brewing Better Future. L’obiettivo dichiarato è quello di far diventare il gruppo Heineken, entro il 2020, il produttore di birra più “green” del mondo, attraverso tre aree d’intervento: il progressivo  miglioramento dell’impatto ambientale dell’azienda, il potenziamento delle iniziative sociali e la promozione del consumo responsabile. E’ di questi giorni la pubblicazione del primo rapporto che descrive i risultati già ottenuti in alcuni progetti-pilota in Egitto, Slovacchia ed Africa ed enumera gli obiettivi del prossimo futuro. Sei le aree tematiche nelle quali Heineken investirà, 24 i progetti, “alti” gli obiettivi, fra i quali:  riduzione del 40% delle emissioni di CO2 derivanti dai processi produttivi e del 25% dei consumi di acqua entro il 2020, espansione fino a 20 milioni di euro dei finanziamenti destinati alla Heineken Africa Foundation, esternalizzazione in Africa fino al 60% della produzione di materie prime entro il 2020. Se son rose..

 

di Alberto Laschi