Mercato: Asahi compra Carlton & United, Carlsberg e Marston’s formano una Joint Venture

Asahi compra Carlton & United per 11 miliardi di dollari da AbInbev. Acquisizione record da parte della giapponese Asahi, molto attiva sul mercato internazionale (di qualche mese fa l’acquisizione della produzione di Fuller’s). Una operazione da ben 11 miliardi di dollari che porta nel sol levante la Carlton & United Breweries e con essa tutti i diritti di vendita dei marchi globali e internazionali di ABInbev sul territorio australiano. Asahi si pone così tra i top player del continente australe, in sfida diretta con la connazionale Kirin. I soldi della vendita aiuteranno ABInbev ad alleggerire i propri debiti.

Carlsberg e Marston’s formano una Joint Venture. Il colosso danese Carlsberg e Marston’s hanno annunciato di avere combinato le forze, dando vita alla joint venture Carlsberg Marston’s. Il gruppo sarà al 60% controllato dal colosso danese e riguarderà lo sfruttamento e la gestione sia dei birrifici dei due gruppi presenti in Gran Bretagna, sia la gestione e vendita dei marchi e delle birre prodotte. In totale l’accordo si aggira sui 780 milioni di sterline. Precisamente gli stabilimenti di Marston’s valgono 580 milioni contro i 200 dell’impianto produttivo di Carlsberg. In breve  Marston’s userà i 273 milioni di sterline che riceverà per ripianare parte dei propri debiti (arrivati all’iperbolica cifra di 1,4 miliardi di sterline) e si focalizzerà sulla gestione dei suoi quasi 1400 pub di proprietà, mentre Carlsberg vedrà aumentare di molto il proprio portfolio e la propria capacità produttiva, oltre ad avere accesso diretto al rifornimento di tutti i pub del nuovo socio ed avrà saldamente in mano la gestione della nuova società. Dopo Fuller’s (che ha venduto la produzione ad Asahi) e Greene King (che ha venduto tutto, produzione e 2700 pub a un fondo di investimento di Singapore), un altro importante nome della tradizione inglese cambia proprietà. L’operazione ha creato qualche timore circa la voglia e l’interesse di Carlsberg nell’investire nella produzione di cask e nel mantenere in vita alcune dei marchi di Marston’s. Infatti il colosso danese ha nel tempo dismesso Tentley,  un’altro storico birrificio inglese di cui era entrato in possesso, perdendone così la tradizione produttiva, nonché la produzione, della Draught Burton Ale, una delle birre che hanno di fatto caratterizzato la rinascita del consumo di Real Ale e lanciato il CAMRA. Se è vero che difficilmente la Pedigree, unica birra brassata ancora a Burton Upon Trent con il sistema Union in quella che è una vera e propria cattedrale brassicola, difficilmente uscirà di scena, è altrettanto vero che Marston’s possiede altri marchi più deboli e che il settore delle real ale è da sempre in difficoltà. Marston’s inoltre produce per ABInBev un altro storico marchio della scena brassicola la Draught Bass. La cosa potrebbe non andare a genio a Carlsberg e una eventuale rescissione del contratto potrebbe portare alla perdita del marchio.