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La storia della birra in Italia: le origini

Nonostante l’Italia sia un paese a tradizione vinicola, vanta una storia antica che merita di essere approfondita e studiata. Purtroppo le ricerche in materia sono molto rare e ancora il ruolo della birra, soprattutto nel periodo medioevale, resta del tutto sconosciuto, nonostante alcune scoperte meritino attenzione. Tra i primi popoli estimatori troviamo gli etruschi, amanti di una bevanda ottenuta dalla fermentazione di frumenti antichi, moderatamente alcolica, chiamata Pevakh. Anche tra i romani, sia per il commercio con i popoli del Mediterraneo, sia soprattutto dopo il contatto con le popolazioni germaniche, si diffuse la produzione, e la birra trovò il favore anche di personaggi politici famosi. Eppure non si ha molta memoria storica di una bevanda che, essendo prediletta dalle popolazioni celtiche e nordeuropee, ha probabilmente sofferto lo scontro ideologico con il vino, amato e decantato dai romani e dai greci.

Un conflitto che nei secoli assunse connotati anche religiosi. Nonostante, come dimostrano alcuni manoscritti databili nella prima metà del VI sec., che attestano come già al tempo di San Benedetto da Norcia nell’Abbazia di Montecassino, nel Lazio, si producesse una bevanda prodotta dalla fermentazione dei cereali (probabilmente la prima birra d’abbazia italiana e forse del mondo), alla Chiesa la birra non piaceva e fino al VI secolo ufficialmente la pratica di bere birra era considerata come un’adesione ai riti e alle tradizioni pagane. Per un primo segnale di distensione bisognerà attendere il sinodo di Aquisgrana (816), quando la produzione e il consumo di birra venne esplicitamente accettato all’interno della regola benedettina. Fino alla metà del XIX secolo la birra mantenne una dimensione artigianale ed un consumo prettamente locale. Nel 1789 si registra la prima testimonianza di una produzione destinata ad una collettività più ampia. A meno di due mesi dalla presa della Bastiglia, le autorità sabaude concessero a Giovanni Baldassare Ketter di Nizza Monferrato il privilegio per la fabbricazione di birra “per la città e per il suo contado”.