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Hoppiness del birrificio Moor

Uno dei classici di casa Moor: una delle etichette che ha reso il marchio inglese (di Bristol) e il suo mattatore, Justin Hawke, meritatamente conosciuti nel panorama internazionale. È la Hoppiness, ovvero la felicità che solo il luppolo sa regalare (sì, il lirismo ci ha preso un po’ la mano, ma la traduzione, pur personale, rende l’idea): un’America Ipa con chiara inclinazione westcoaster, dal colore dorato intenso, segnato da una tessitura visiva diffusamente velata e coronato da una consistente (oltre che fine, persistente) schiuma bianca.

Al naso si apre un arco odoroso complesso e ben disegnato: in cui troviamo temi fruttati (pesca, uva spina, litchi), floreali (achillea, melissa), agrumati (pompelmo), erbacei, resinosi, balsamici. Un impianto che troviamo anche in olfazione indiretta, alla sorsata cioè: la quale corre veloce, spinta da una corporatura medio-leggera, da una carbonazione vivace, da un andamento fluido delle filiformi percezioni zuccherine (avvio morbido, prosecuzione snella, finale asciutto), da una parabola amaricante la cui ascesa è sì nitida ma flessuosa e senza strappi. Bevuta facile da 6,5 gradi alcolici.

Hoppiness del birrificio Moor

Nazione: Inghilterra
Fermentazione: alta
Stile: American Ipa
Colore: dorato
Gradi alcolici: 6.5% vol.
Bicchiere: pinta
Servizio: 8-10°C