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Ge.a del birrificio Badalà

La Golden Ale secondo Alberto Lorenzo. Si chiama Ge.a – sigla che starebbe per German Ale, alla luce dell’originaria hop selection – l’esecuzione in questo stile che ci viene proposta dal marchio toscano Badalà (con sede a Montemurlo, in provincia di Prato). Un’etichetta di bandiera, fortemente rappresentativa per questo produttore; che, in essa, esprime il proprio palpito spontaneo per il luppolo e la propria inclinazione sulla ricerca anche minuta circa l’utilizzo in ricetta degli odorosi coni. Nella fattispecie quelli impegnati sono di Herkules (in early e dry hopping), di Comet e Styrian Wolf (in late hopping e di nuovo in dry). Ne nasce una pinta dal colore dorato tenue ma luminoso, attraversata da omogenee velature e decorata da schiuma vivace; la cui piattaforma odorosa abbraccia temi vari e diversi: fruttati (pesca, uva spina, litchi, avocado); floreali (biancospino, achillea); agrumati (cedro, pompelmo). Correnti ventilate ed estive che trovano corrispondenza in un’architettura gustativo-palatale essa stessa dalla silhouette snella e leggera: asciutta, dall’imbocco morbido e dalla prosecuzione amaricante (dopo una piroetta acidula al giro di boa), protesa verso un finale secco e verso una lunga persistenza retronasale. Gioiosa e giudiziosa: 5 e non di più i gradi alcolici.

Ge.a del birrificio Badalà

Nazione: Italia
Fermentazione: alta
Stile: Golden Ale
Colore: dorato
Gradi alcolici: 5% vol.
Bicchiere: pinta
Temperatura di servizio: 6-8 °C