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Gatta Nera del Piccolo Birrificio Clandestino

Gatta Nera etichettaGatta Nera: poche altre etichette possono vantare un battesimo così azzeccato come quello scelto dai livornesi del Piccolo Birrificio Clandestino (in testa Pierluigi Chiosi, contitolare del marchio, ideatore delle ricette e caposquadra in sala cottura) per la loro American Black Ale. Perché davvero il carattere evocato da questo nome d’arte – di chiaro richiamo (voluto o meno) supereroistico: in molti avranno presente il personaggio femminile della Marvel, generato dalle pagine dell’Uomo Ragno – si rispecchia in modo perfetto e suggestivo nelle caratteristiche del prodotto. Di colore bruno scurissimo, prossimo al nero, e sormontata da densa schiuma nocciola, la Gatta sfodera un olfatto ricco, cremoso e sfaccettato: caffè e orzo tostati; liquirizia e cacao; china e rabarbaro; un agrume che prende le pieghe del chinotto, prima di scivolare – al crescere della temperatura – in vaghe note di mandorla e amaretto. Un concerto che ritroviamo all’assaggio, ben costruito tra unghiosità torrefatte e morbidezze di fondo: preludio a un retronasale intonato a corde balsamiche e, in specie, resinose. Maliziosa, ma assennata nel volume alcolico, solo 6 gradi. Demonio di una felina!

Gatta-Nera-bottigliaGatta Nera del Piccolo Birrificio Clandestino

Stile: American Black Ale
Fermentazione: Alta
Colore: Nero
Alcol: 6% vol.
Temperatura di servizio: 8-10°C
Bicchiere: Pinta