Si scrive Beer Project, si legge “Come avviare un’attività di produzione brassicola senza ricorrere alle banche”. Siamo a Bruxelles; e i protagonisti dell’iniziativa sono alcuni giovani: Oliver De Brauwere e Sébastien Morvan, insieme a un terzo amico e già in odore di prima assunzione, così da portare lo staff a quota quattro.
Già, perché l’avventura, partita a giugno del 2013, è sembrata da subito imboccare la strada giusta, tanto che le creazioni della casa sono reperibili in 120 fra ristoranti, bar e negozi della capitale belga; e all’orizzonte (da qui nasce appunto l’esigenza di infoltire i ranghi) si profila un nuovo traguardo: un sito da 600 mila bottiglie entro luglio. Ma riavvolgiamo il nastro e torniamo al principio.

E ora? Dopo aver inserito in gamma varie altre referenze, il prossimo step è come detto la strutturazione della produzione. Al tal fine la seconda sottoscrizione (chiusa a febbraio) è stata lanciata proponendo ai potenziali aderenti il versamento di 160 euro in cambio della garanzia di poter avere una birra gratis al mese, per tutta la vita. Titolo della campagna, lapalissianamente Beer for Life: il numero di partecipanti è arrivato a millecento.



