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  • Fermento Birra

    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
    Spillatura n.1 Settembre 2007

    Kuaska’s Questions

    Le interviste di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska,
    ai grandi personaggi birrari internazionali

     

    Incontro con Jean Van Roy  della Brasserie Cantillon,
    famosa per il suo Lambic

    francois



    Ciao Jean! Anzitutto vorrei sottolineare la grande accoglienza che ti è stata riservata durante la tua recente visita in Italia.. Anche da noi, finalmente, si cominciano a conoscere, amare e degustare le birre acide tradizionali. Qual’è l’attuale situazione in Belgio?
    Non mi attendevo certo una simile accoglienza, è stata calorosa e molto simpatica. Gli italiani sono persone molto accoglienti. D’altronde noi riceviamo sempre più italiani in visita alla birreria. Sono spesso appassionati e conoscitori di birra. Per quanto riguarda la situazione del mio Paese va registrato come una piccola parte di consumatori stia dirigendo il suo interesse verso le birre acide. Io credo che ciò sia dovuto al ritorno verso i prodotti di carattere, del territorio, grazie anche all’interesse nei confronti di quelli biologici. Ma se parte della popolazione ricerca prodotti sani, dal gusto naturale, la maggioranza continua a volere sempre più zucchero nelle bevande e negli alimenti. Io penso che ci si diriga verso due gruppi di consumatori e che il fossato che separerà gli amanti dei prodotti naturali da chi ricerca quelli industriali aumenterà nei prossimi anni.

     

    Perché, secondo te, si combatte più all’estero che in Belgio per sostenere l’autentica  gueuze tradizionale?
    iii Difficile da spiegare.. Il belga è bevitore di birra ma non specificatamente un conoscitore. Noi riceviamo ogni anno dei belgi che si credono esperti perché sono nati qui, ma in realtà le loro conoscenze si limitano alle birre commerciali. Un  proverbio dice che “nessuno è profeta in patria”, e per noi è vero. Le persone che hanno sostenuto la birreria Cantillon sono infatti scandinavi, americani, giapponesi, inglesi e italiani, raramente belgi purtroppo.


    Vasca di raffreddamento per l’inoculo
    naturale dei lieviti presenti nell’aria 


    Cosa pensi dei tuoi colleghi che fanno una gueuze più o meno tradizionale ed acida e, al tempo stesso, schifose bevande zuccherate “di moda”?
    Penso che per questi birrai sia interessante produrre un po’ di gueuze e kriek tradizionali per procurarsi una buona immagine presso gli amanti della birra. I difensori e gli appassionati di birre artigianali e tradizionali sono sempre più numerosi e sempre meglio organizzati. Cominciano a rappresentare un gruppo sufficientemente potente per cui le birrerie industriali si interessino a loro. La produzione di lambic tradizionale rappresenta per queste birrerie una misera percentuale della loro produzione totale ma, a livello immagine e pubblicità positiva, ciò apporta loro molto. E, d’altra parte, possono continuare a produrre dei miscugli di lambic tradizionale, bière blanche e sciroppo di frutta. Si tratta di birrerie opportuniste.

     

    Io ritengo che le potenti multinazionali della birra, Inbev in testa, provino piacere ed abbiano interesse a creare confusione ai consumatori meno esperti, vero?
    Questa confusione creata dalle multinazionali non appartiene solo al mondo della birra. Tutte le grosse società agro-alimentari vogliono far credere ai consumatori che esse producono alimenti tradizionali “come prima” e che la fabbricazione del prodotto non è cambiata da decine d’anni. Sia a livello di denominazioni che di pubblicità, lo stile “antico” torna spesso per rassicurare il consumatore. L’Italia ha ben compreso il pericolo rappresentato dall’alimentazione industriale creando quella eccezionale organizzazione che è Slow Food.

     

    Parliamo ora di Cantillon. Ogni appassionato di birra non può, a mio giudizio,  perdere una visita alla vostra birreria-museo vivente. Quanti visitatori avete nel corso di un anno?
    Abbiamo ricevuto più di 30.000 visitatori in questi due ultimi anni. Chiediamo il paese d’origine ai privati, che si aggirano sulle 12-13 mila unità
    circa. I belgi non rappresentano che il 10-11% del totale. I francesi, gli inglesi e gli americani sono sempre in testa, ma di anno in anno riceviamo sempre più italiani.

     

    Quanti visitatori raccolgono, in media, i due brassin public (produzioni pubbliche) di novembre e marzo, e la biennale Quintessenza Brassicola?
    L’evento di marzo è sicuramente più popolare, con una media di 800 visitatori. Senza poi contare le decine di membri del museo e di amici che vengono solo per godere dell’atmosfera e bere un bicchiere. Registriamo invece meno persone per quello di novembre, con circa 500 visitatori. Per quanto riguarda invece l’appuntamento con
    Quintessenza cerchiamo di solito di limitare l’affluenza di pubblico a 400 persone circa. Molta gente viene spesso, e a volte da lontano, per essere presente a queste manifestazioni.

     

    Parliamo ora del tuo mitico papà Jean-Pierre, che gli appassionati italiani hanno avuto il piacere e l’onore di incontrare nell’autunno 2006 al salone del Gusto di Torino organizzato da Slow Food. Il tuo leggendario padre è incredibile, pieno di passione, di fuoco e d’amore per il suo lavoro. Ti chiedo se essere figlio di un birraio dalla personalità così forte non ti abbia mai procurato responsabilità troppo grandi da sopportare per un ragazzo come te..
    Io credo che non sia mai facile lavorare in famiglia..nascono tensioni che non esistono in una società “normale”. Mio padre ha una personalità molto forte ed è forse proprio questo che ha salvato la birreria Cantillon negli anni 70-80, quando nessuno o quasi voleva più comprare una gueuze o kriek tradizionali. Ho imparato a lavorare con lui così come lui ha imparato a lavorare con me. Ecco perché da quando mi occupo - sono ormai sei anni - da solo della produzione e dell’assemblaggio, tutto ha funzionato bene. E’ riuscito a trasmettermi la sua passione e questo facilita molte cose.

     

    Ho sempre visto Cantillon come una piccola storica birreria dinamica, non statica, che fa la gueuze tradizionale e, al tempo, stesso ricerca nuovi gusti, come la straordinaria Iris può testimoniare. Sono molto orgoglioso di essere il testimonial della Iris alla Quintessenza Brassicola. Cosa pensate tu e tuo padre di questa meraviglia?
    L’Iris è stata fatta per festeggiare i 20 anni del Museo Bruxellese della Gueuze. Lo scopo era provare che si può fare una birra a fermentazione spontanea con materie prime diverse da quelle utilizzate per il Lambic. Abbiamo quindi lavorato con malti più scuri del tipo Pale-Ale e con luppoli freschi durante la cotta. Mio padre era contento del risultato. Personalmente l’avrei voluta più amara, ho quindi tentato un “dry hopping” di Goldings nella botte. La birra risultò più equilibrata ed abbiamo così deciso di mantenere questa ricetta. La birra è originale perché non assomiglia al lambic, restando malgrado tutto una birra di carattere in cui l’amarognolo si sposa molto bene con l’acidità.

     

    So bene che tu sei più “aperto” alle novità e alle sperimentazioni e che tu ami le bacche nordiche, i luppoli americani, il dry hopping, ecc. Ci dobbiamo aspettare qualche nuova birra in futuro?

    No, non voglio più fare nuove birre. Il lambic è una birra straordinaria per estrarre il massimo del gusto e del colore da un frutto o da una pianta. Si potrebbe quindi far macerare quantità di frutta o anche di legumi per creare nuove birre, sarebbe molto facile. Ma non voglio più farlo per il momento perché siamo al massimo della nostra produzione, e non ho abbastanza birra per fare degli eseprimenti. L’altra ragione è che per l’immagine di Cantillon non è bello avere una lista con parecchie decine di birre. Io continuerò a fare le birre già esistenti (Soleil de Minuit, Baie d’Argousier, Blaeber, Cuvée des Champions) e farò senza dubbio delle piccole “esperienze” personali.

     

    La maggior parte dei produttori di lambic hanno dovuto smettere per mancanza di successori. Quando penso al tuo figlio maggiore, Florian, vedo in lui il futuro birraio di Cantillon. E’ vero o no?
    Effettivamente a Florian piacerebbe diventare il successore della birreria Cantillon, ma non ha che 11 anni… Vedremo tra qualche anno.

     

    Ultima domanda: quali sono, birre a parte, le prossime novità della birreria Cantillon?
    Il turismo a Bruxelles si concentra nel centro storico e nei grandi monumenti, come il Cinquantenaire e l’Atomium. La birreria è un pochino dimenticata sulle mappe turistiche, anche se siamo a soli 20 minuti a piedi dalla Grand Place dei Bruxelles. Attualmente stiamo lavorando con il “Cercle d’Art et de l’Histoire de Bruxelles” per creare un percorso che parte dal centro e attraversa piccole strade bruxellesi fino alla birreria Cantillon. Il tutto raccontando la storia di alcune strde, case e statue. Speriamo di poter mettere l’opuscolo con la mappa a disposizione del pubblico a partire da inizio 2008.

    Un commento

    1. Vino da Burde - » Abbinamento per tradizione: Birra (tedesca) e pesce (del mare del nord) Scrive:

      [...] motivi familiari) della crucclandia, non riesco praticamente a bere birra se non tedesca! E qui San Kuaska mi ha gia´scomunicato, e pure Spaghetto alias Daniele Merli di Hobbybirra.it. Sara´perche´qua [...]

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    GUIDE

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  • Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com

                                

     


    Le birre italiane sbarcano al Great British Beer Festival


    Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal  5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori  rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.
     
    Oltre alle tradizionali Ale provenienti dall’intero Regno Unito è presente una nutrita selezione di birre estere, all’interno dell’area chiamata Biéres Sans Frontiéres, dove da qualche anno l’Italia riesce a mettersi in mostra e attirare l’attenzione di molti appassionati.
     

    Quest’anno come riporta anche Cronache di birra saranno presenti le seguenti birre italiane:
    Farotta, Fredric e Grand Cru di Almond ‘22
    Elixir e Nora di Baladin
    BB10 e Zagara di Barley
    KETO Reporter e Reale Extra di Birra del Borgo
    Amber Shock, Bibock e Tipopils del Birrificio Italiano
    A.F.O. e Via Emilia del Birrificio Ducato
    Chocarubbica, Nanoro e Strada San Felice di Grado Plato
    Bran, Draco Cadrega, Mac Runa e Rex Grue del Birrificio Montegioco
    Divina di Torrechiara, Dau e Shangrila Fume del birrificio Troll
    Midnight Espresso e That’s Amore! del White Dog
     

     


    Earls Court Exhibition Centre, Warwick Road, SW5
    Martedì 17.00 22.30
    mercoledì-giovedì 12.00 22.30
    Sabato 11.00 19.00

     
    per info:
    +44 (0) 1727 867 201
    www.camra.org.uk