magari per un succo di frutta o un vino bianco, in nome di una dieta o per la paura di sentirsi gonfi. E’ innegabile, la birra richiama dall’immaginario comune grandi pance e giri vita chilometrici, mentre una spremuta di arance è sinonimo di benessere e leggerezza. In una società dove il salutismo ci ha insegnato a leggere e comparare informazioni chimico-nutrizionali, tabelle alla mano andiamo a confrontare le calorie delle principali bevande alcoliche ed analcoliche.
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Bevanda
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KCal in 100 Grammi
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| Birra chiara tipo Lager | 33 |
| Succo di frutta | 56 |
| Spremuta di arance |
33 |
| Coca Cola | 40 |
| Campari | 112 |
| Vino | 70-80 |
| Vino spumante secco |
75 |
| Bellini | 52 |
| Gin Tonic | 115 |
| Negroni | 96 |
Certo i valori delle calorie sono indicativi, ma è evidente come la birra chiara "standard" che il consumatore medio beve solitamente rimane una delle bevande meno caloriche in assoluto. Ovviamente con l’aumentare della gradazione aumentano i glucidi presenti nella birra, ma si sale per birre particolarmente forti a 60-70 kcal per 100 grammi, rimanendo mediamente al di sotto di un vino rosso.
Veniamo dunque alla famigerata pancia da bevitore di birra. Negli occhi di chi rifiuta una birra per paura di ingrassare ci sono quegli ormai stereotipati personaggi nordici dall’enorme ventre. Nessuno diventerà come loro con un consumo privo di abusi e con un’alimentazione corretta. Non solo. Recenti studi scientifici hanno dimostrato come l’assunzione moderata di birra può aiutare la riduzione della massa grassa, producendo un effetto benefico sul metabolismo degli zuccheri.
Il temuto "gonfiamento" che tanto preoccupa dipende principalmente dalla presenza di anidride carbonica. Ma anche qui il problema si presenta soltanto con un consumo smodato soprattutto di quelle birre industriali a basso prezzo gassatissime e buone solo come compressori.





e io che pensavo facesse ingrassare!