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Fermento Birra

Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
Spillatura n.12 - Ottobre- Novembre 2008

Ottobre/Novembre 2008

Cosa c’entra uno Yak, simpatico mammifero dal lungo pelo, con la birra vi starete chiedendo. Lo spunto ce lo offre Maurizio Maestrelli che, come ricorda nella sua rubrica, quattro anni fa si domandava perché ad un evento come il Salone del Gusto dedicato alle eccellenze da salvaguardare, convivessero prodotti artigianali introvabili, come il formaggio realizzato appunto con il latte di questo particolare bovino tibetano, e realtà industriali.

 

Industriale e artigianale, due etichette che, vocabolario alla mano, indicano modi di produzione differenti per quantità, grado di incidenza del lavoro umano e, quindi, caratteristiche del prodotto finale. E la qualità? Oggi, soprattutto nel mondo dell’enogastronomia, è sufficiente presentare un prodotto come artigianale, ormai sinonimo di eccellenza e unicità, per suscitare apprezzamenti. Se ne sono accorti anche i grandi gruppi birrari, che non hanno esitato a battezzare alcune loro birre come "crude" utilizzando un gergo caratteristico proprio del mondo artigianale, lasciando intuire un’assenza di processi di stabilizzazione che, pur attenuati in certi casi, necessariamente permangono. Sul fronte artigianale l’onda del successo ha avuto il merito di farci conoscere una realtà a noi italiani prima sconosciuta, prodotti che hanno messo in crisi il nostro concetto di birra. Certo che il boom dei piccoli birrifici ha portato alla nascita del birraio "last minute", quello che si alza la mattina e comincia a produrre birra senza un minimo bagaglio tecnico-culturale, con risultati che rischiano di nuocere all’intera categoria.

 

In una situazione caotica di questo tipo al consumatore inesperto e confuso consigliamo di addentrarsi in questo affascinante mondo semplicemente affidandosi ai propri sensi. Naturalmente bisogna essere curiosi, assaggiare nuove birre, condividere le proprie esperienze e migliorarsi seguendo ad esempio dei corsi specifici. Internet in questo senso ci aiuta molto, anche per l’acquisto on-line di prodotti altrimenti difficilmente reperibili. E poi ci sono le guide. Proprio in questi giorni è stata presentata la prima guida di Slow Food dedicata alle birre italiane, che ha avuto il merito – pur con tutte le difficoltà di chi inizia – di realizzare un volume che presenta i microbirrifici italiani e, soprattutto, ne valuta i prodotti con schede e punteggi.
 

 

Sommario del mese

(cliccare sull’immagine per visualizzare l’articolo)

 

Roma da bere
Dopo aver visitato le migliori birrerie di Trastevere continua il viaggio ai locali della capitale
L’opinione
Maurizio Maestrelli riflette sul rapporto tra qualità e artigianalità
Mastro Birraio
Andiamo a conoscere Maurizio Cancelli, il nuovo birraio del birrificio milanese Lambrate
Io… fermento!
In questo numero la prima parte di un articolo dedicato all’homegrowing, ovvero come coltivare e lavorare il luppolo da soli
Le birre del mese
Come ogni mese quattro birre di qualità degustate dal nostro esperto Alberto Laschi.
A Tavola
In questo numero una semplice ma golosa idea per utilizzare una birra scura nella preparazione di un dolce con gelato
Clip & Click
Ecco le belle foto di un work shop dedicato alla birra artigianale
  Letti per voi
In anteprima la recensione del libro Guida alle birre d’Italia 2009 edito da Slow Food

 

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GUIDE

  • Birrificio L’Olmaia




  • Birra del Borgo