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Fermento Birra

Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
Spillatura n.22 - Novembre/Dicembre 2009

Birra a Firenze: S. Frediano

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Con il termine Oltrarno o Diladdarno, a Firenze si indica quella zona della città situata sulla sponda sinistra del fiume Arno. Qui troviamo quartieri storici sicuramente meno battuti dalle orde di turisti e se vogliamo più autentici. Tra questi Borgo San Frediano è forse il più caratteristico se si vuole respirare un po' di fiorentinità.

 

Proprio nei pressi della Porta di S. Frediano, l'antica entrata di accesso della cinta muraria costruita sulla strada diretta a Pisa, si trova l'unico brewpub della città, Il Bovaro. E' il 3 gennaio del 2000 quando due fratelli, Tiziano e Daniele Venturi, aprono il locale spinti dal loro sogno di gestire una birreria con produzione annessa, al tempo una realtà sconosciuta in una regione come la Toscana dove non si produceva neanche una goccia di birra artigianale. Naturalmente i soliti ritardi italiani nelle autorizzazioni spostarono la prima cotta al giugno del 2001, quando finalmente vennero sostituiti i fusti acquistati, seppur particolari per l'offerta fiorentina come Amarcord e Vecchio Birraio, con quelli autoprodotti.

 

Oggi il Bovaro produce circa 18hl al mese di birra non pastorizzata, offrendo una gamma composta da tre birre e una scura stagionale tutte ad alta fermentazione: la Riki, ale (anche se inspiegabilmente viene presentata come pils) chiara di 4,5 gradi, molto semplice dai leggeri profumi citrici ed erbacei (Amarillo e Saaz i luppoli utilizzati); la Axel, la migliore, dal color ambra e dalle note di caramello e radice amara di 7,1 gradi, e la Titan, birra color mogano di 6,3 gradi dalle sensazioni fruttate e speziate. Le birre nel complesso non sempre sono a posto, ad esempio la Titan al nostro ultimo assaggio presentava un acidità eccessiva (lattica) e un naso alquanto sporco. Però, ad onor del vero, negli ultimi anni si è avvertito un miglioramento complessivo della qualità che lascia ben sperare. Peccato perché il locale è accogliente e l'arredo riesce ad integrare molto bene il colore freddo dei metalli dell'impianto a vista con l'ambiente rustico dominato dal cotto e della pietra. Il Bovaro è anche ristorante con una proposta che spazia dai primi agli immancabili piatti con wurstel bavaresi (entrambi sui 9 euro).

 

Uscendo dal locale e attraversando Porta S. Frediano, vi troverete nel quartiere storico ricco oltre che di arte e chiese da visitare anche di locali notturni. Sempre per i birrofili consigliamo di proseguire verso Piazza Tasso. In angolo al numero 2, in quello che una volta era il torrino delle mura, toverete il Circolo Aurora rinato con la nuova gestione inaugurata nel giugno 2008. Il locale nonostante le dimensioni ridotte riesce a realizzare piccoli spettacoli di musica live, jam sassion, readings nelle due piccole stanze poste su due piani. L'arredamento è estremamente piacevole e colorato da oggetti di modernariato, a volte stravaganti, libri, fiori e quadri. Per quanto riguarda le birre, presente una buona selezione di birre artigianali italiane. Al momento è possibile trovare l'intera gamma del Birrificio del Ducato e del birrificio Le Baladin, qualcosina del birrificio 32 Via dei Birrai, del birrificio Cajun e del birrificio Pausa Caffè. Il servizio è gentile e le birre vengono servite nel bicchiere da degustazione TeKu. Frena leggermente l'entusiasmo il prezzo, non proprio da circolino (per entrare serve la tessera Fenalc), con le birre da 75 a 13 euro e le 33 a 6 euro. Nel caso prendesse appetito all'Aurora è possibile mangiare anche dei piatti caldi, pochi ma buoni, con preparazioni molto attente ai vegetariani e all'utilizzo di materie prime biologiche. Da Giugno a Settembre viene allestito anche un bar all'aperto con tavolini e spettacoli tutte le sere.

 

Altro locale in zona San Frediano che vogliamo ricordare è l'Hemingway,  meta obbligata per gli amanti della cioccolata, dove è possibile degustare le creazioni dei migliori mastri cioccolatai nazionali. Segnaliamo il posto per la presenza in carta di alcune birre firmate Baladin oltre alla Nera del birrificio Petrognola. La nota dolente, ma a Firenze è una costante, è il prezzo, che, scontrino alla mano, recita 14 euro per la birra da 75cl e 19 euro se si sceglie di abbinare la nostra amata a tre cioccolatini di qualità.

 

Informazioni utili:

 

IL BOVARO
Via Pisana, 3r
Tel. 055/2207057 – fax 055/2306364
Orari: Aperto tutti i giorni dalle ore 19,00 alle ore 01,00 e fino alle ore 02,00 il Venerdì e Sabato.

 

CIRCOLO AURORA
V.le Vasco Pratolini, 2 – angolo P.zza Tasso
50124 Firenze – tel. 055/224059
info@circoloaurorafirenze.it
Lun-sab 12:00-24:00 // dom 10:00-24:00
pranzo con menù biologico
tutti i giorni dalle ore 12:30
Ingresso riservato con tessera soci Fenalc

 

HEMINGWAY
Piazza Piattellina 9/r
50124 Firenze
Tel. 055 284781 dalle 17.00 alle 1.00 (dal lunedì alla domenica)
info@hemingway.fi.it

 

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4 Commenti »

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Commenti
  • ANTONIO 6 dicembre 2009 at 22:14

    Sono stato al Bovaro seguendo un po’ i consigli da voi segnalati delusione grandissima pessimo locale cucina non aveavo nulla a disposizione le birre .. bè stendiamo un velo pietoso : non si possono chiamare birre …. davvero pessime in sostanza mangiato malissimo e bevuto uno schifo
    non andateci … fidatevi
    molto meglio la birra del mosto dolce in centro in via nazionale lì berrete davvero una buona birra e quella che danno come pils è una signora pils !!!

  • Rik 10 dicembre 2009 at 17:25

    Purtroppo non posso che confermare la versione di Antonio per quanto riguarda le birre del Bovaro. Prese tre pinte piccole per fare una degustazione completa (Riki, Titan e Axel) non sono riuscito a finirne una. Perchè i gestori non riescono a tirarne fuori neanche una potabile?
    Meditate gente, meditate….

  • Luchigno 16 dicembre 2009 at 12:27

    Sono d’accordo con chi ha scritto l’articolo. Le birre del bovaro sono migliorate: prima erano sempre imbevibili, ora capita di trovarne qualcuna apposto come la Axel. Spero anche io in un miglioramento futuro, dato che e’ l’unico brewpub di firenze

  • Nicola 7 febbraio 2010 at 14:35

    Sono tornato al Bovaro recentemente, le birre era tutte infette. La Riki era una bevanda a base di lieviti non fermentati. Spero risolvano il problema. Non capisco perché non chiedono aiuto a qualcuno, se poi il problema è che non se ne accorgono nemmeno allora è sconcertante..

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