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Fermento Birra

Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
Spillatura n.3 Novembre 2007

Anteprima birre

Luppolo a go-go:
ecco la Duvel Triple Hop, la
Chouffe Houblon
e la Urthel Hop It

 

Tra contaminazioni, mode, trovate commerciali, sperimentazioni,
la luppolatura generosa sembra aver conquistato anche i grandi birrifici belgi.
Vediamo con quali risultati..
.

 

 

di Alberto Laschi

 

 

Sia la De Leyerth che la Achouffe si sono gettate in questo segmento di mercato, dando vita a birre estremamente caratterizzate, seppur con risultati diversi (la Houblon della Chouffe è molto più fantasiosa della Urthel Hop It, più monocorde). E’ interessante chiudere il cerchio con la Duvel Triple Hop, della Moortgat, nella sua veste anche di nuova proprietaria della Achouffe, chiamata quindi a fare un prodotto non sovrapponibile. In questa gara a tre la Chouffe Houblon ne esce nettamente vincitrice, in un segmento produttivo però, a mio parere, eccessivamente caratterizzato e pericolosamente specifico. Sono birre tutto sommato facili, ma che durano poco. Come tutte le mode, anche questa passerà (per fortuna).

 

(cliccare sull’immagine per leggere la relativa scheda)

 

Birra

Note


Duvel Triple Hop




Birrificio: Duvel

 

Fermentazione: Alta
Stile: IPA triple
Colore: Biondo
Gradi Alcolici: 9,5°
Bicchiere: Tulipano

 

Chouffe Houblon

 


Birrificio: Achouffe

 

Fermentazione: Alta
Stile: IPA triple
Colore: Dorato
Gradi Alcolici:
Bicchiere: Tulipano

 

Urthel Hop It

 


Birrificio: Urthel

 

Colore: Biondo dorata
  Fermentazione: Alta
Stile: Speciale triple
Gradi Alcolici: 9,5°
Bicchiere: Calice a chiudere
Servizio: 9-10°C

 

 

 

 

Sapevate che…


Le birre  IPA nacquero come una "astuzia” commerciale: le navi inglese che tornavano dalle Indie cariche di merci, nel viaggio di andata partivano con le stive semivuote: si pensò di ovviare a questo “difetto” spedendo fusti di birra nelle Colonie. Per sopportare un viaggio così lungo la birra doveva essere piuttosto forte, e soprattutto estremamente luppolata: nasce così un nuovo stile birraio, l’IPA. All’inizio questa tipologia venne prodotta quasi esclusivamente da una piccola birreria londinese (la Hogdson) posta strategicamente vicina ai Docks della capitale; solo successivamente le grandi birrerie di Burton on Trent (Alsopp e Bass) entrarono prepotentemente in questo ricco settore di mercato, e con le loro avanzate conoscenze tecniche e la loro “acqua dura” ne conquistarono la supremazia. Le IPA americane attuali però dovrebbero essere più correttamente definite APA (American Pale Ale), e sono meno dolci di malto rispetto alle colleghe britanniche, con una maggiore spinta di luppolo e un finale molto secco e asciutto. Quelle più particolari sono prodotte dalla Dogfish Head Craft Brewery, dal mastro birraio Sam Calagione, di chiare origini italiane

 

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