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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 
    Spillatura n.0 Luglio-Agosto 2007

    Kuaska’s Questions

     Le interviste di Lorenzo Dabove, in arte Kuaska,
    ai grandi personaggi birrari internazionali

     

     

     Due chiacchiere con Tomme Arthur,

    noto mastro birraio di San Diego
     


    In questo numero Kuaska intervista Tomme Arthur,
    famoso mastro birraio del brewpub Pizza Port Solana Beach,
    nell’area di San Diego,
    California.

     

    Anzitutto due parole su di te per i nostri lettori…
    Il mio nome completo è Tomme Edward Arthur e ho 33 anni. Sono nato e cresciuto a San Diego, dove abito ancora oggi. Ho una figlia di 13 mesi, che si chiama Sydney Keegan Arthur.


    Al pari di tanti tuoi colleghi hai cominciato anche tu come homebrewer?

    Esatto.. mentre mi trovavo a Flagstaff, all’Università di Northern Arizona per studiare inglese, mi regalarono un kit per fare la birra a casa. E’ iniziata così, nel gennaio del 1995.


    Come, quando e dove ha avuto invece inizio la tua avventura da birraio professionista?
    Fui assunto da Troy Hojel alla Cervecerias La Cruda (“la birreria della sbornia”) di San Diego nel marzo del 1996, ma già nel marzo dell’anno successivo la birreria chiuse. Dopo tre mesi passati al White Labs, nel maggio del 1997 cominciai a lavorare come mastro birraio al Pizza Port di Solana Beach.


    Quando mi trovo negli USA ho la sensazione che ci sia grande amicizia e solidarietà fra i birrai giovani e quelli con più esperienza. Ho ragione?

    Pienamente! Esistono tantissimi rapporti interpersonali ed amicizie autentiche fra i birrai americani. Stiamo vivendo un periodo di grande crescita nel campo delle birre artigianali, e credo che tutti vogliano far parte di questo movimento. Al momento i nostri prodotti crescono di oltre il 15% ogni anno, e penso che ciò rispecchi un aumento della richiesta da parte del pubblico americano, che cerca birre sempre più evolute.


    Cosa c’è oggi di positivo e cosa di negativo nell’universo delle birre artigianali americane?

    Beh, anzitutto esiste un’immensa opportunità per le nostre birre di essere presenti sul mercato, e questo è già di per sé molto positivo. Vediamo che tanti birrai stanno sviluppando rapporti con gli esportatori, e che le potenzialità delle nostre birre riescono a conquistare mercati sempre più lontani. Esistono però anche nuovi birrai che, cercando di fare birre uniche e sperimentali, finiscono spesso per creare prodotti non molto buoni, che lasciano un gusto (e un ricordo) poco gradevole nella bocca dei consumatori.


    Quanto è stato importante il Belgio per le tua evoluzione personale?
    Ha avuto un ruolo di grande rilievo per il mio modo di intendere questo lavoro, perché mi ha fatto scoprire un mondo di sapori a cui ispirarmi nella realizzazione delle mie birre. I processi produttivi, gli aromi, mi hanno dato la possibilità di pensare alla birra da un punto di vista differente, che nessuno avrebbe mai potuto descrivermi a parole. Per questo ricordo ancora con gratitudine quel primo bicchiere di Rodenbach Grand Cru, che mi ha davvero aperto gli occhi…


    Nel marzo del 2006 ho avuto il grande onore di guidare te ed altri quattro grandi birrai americani (Sam Salagione del Dogfish Head, Rob Tod di Allagasi, Adam Avery di Avery Brewing e Vinnie Cilurzo del Russian River) in un emozionante tour-pellegrinaggio in B
    elgio.  I tuoi ricordi più belli?
    Direi che quel viaggio fatto insieme a Cantillon rimane uno dei miei ricordi più belli in assoluto. È un posto così ricco di cultura, inzuppato fradicio di quella storia birraria che tanto amiamo!! Mi è piaciuto moltissimo anche tutto il tempo passato sul pullman, viaggiando da una birreria all’altra. C’era così tanta energia in quei momenti. Ti ricordi quando Adam è corso fuori dal pullman con quella bottiglia gigante di Drie Fonteinen in mano? Era davvero buffo!!!


    Sei molto conosciuto per le tue fantastiche birre acide, come il Cuvée de Tomme e la Mo Bretta Bretta. Potresti raccontare qualcosa di più ai nostri lettori, che sempre più numerosi si stanno appassionando a questo genere di prodotti?
    Inizialmente l’idea era quella di fare il Cuvee in barriques per il vino, ma era difficile trovarle. Abbiamo quindi deciso di ripiegare su botti usate per il Bourbon, dando alla birra un sapore molto più forte. Il Cuvee viene inoltre ottenuto con quattro diverse fonti di zuccheri: malto, uvetta, glucosio e amarena. La Mo Bretta Bretta è invece la prima birra sul mercato ad essere realizzata con il 100% di lieviti brettanomyces. E’ nata con l’aiuto di Peter Brouckaert del New Belgium Brewing Co. e presto inizieremo la produzione nel nuovo birrificio.


    Sono stato fortunato a poter visitare il tuo brewpub durante il WBC del 2004. Assieme ad altre grandissime birre ho assaggiato una straordinaria Season, con un forte richiamo aromatico di camomilla. Posso definirla un’interpretazione americana dello stile birrario originale?

    Direi proprio di sì, e non a caso nella sua produzione mi sono ispirato a prodotti come la Saison Dupont e la Fantome. La nostra SPF 45 ha voluto essere una sorta di omaggio allo stile Farmhouse di fare la birra, pur con qualche spunto americano.


    Sarai in Italia verso la metà di luglio come membro di giuria della gara nazionale di homebrewing. Conoscevi già le birre artigianali italiane e questo nostro “momento magico”?

    Sto iniziando a vedere numerose bottiglie di Baladin e Troll sui nostri scaffali, sono birre fantastiche.. So che c’è tanto movimento in Italia, ed è questa una delle ragioni per cui non vedo l’ora di venire.


    Sei un personaggio di grande fama, ma rimani sempre entusiasta di condividere esperienze con altri birrai, come i nostri brewpub Baladin e Troll. E’ l’umiltà uno dei segreti del tuo successo?

    Credo che l’essere umili aiuti a mantenere energia positiva nell’ambiente in cui ti muovi. Ci sono tantissimi bravi birrai nel mondo, e far parte di un gruppo così è solo un onore per me. Vorrei poter condividere esperienze ed imparare da quanti più birrai possibile..


    Ultima domanda: quali sono le tue birre preferite al mondo?

    Amo le birre che nascono dalla passione, siano esse americane, italiane, belghe od olandesi. Quel che più conta è che siano fatte con impegno e sappiano esprimere l’amore per le cose migliori che la vita ci offre. E’ il momento ideale per essere birrai, non importa da dove la birra arriva.

    Un commento

    1. Roberto Scrive:

      Incoraggiante per me homebrewer alle prime armi:. Buona birra a tutti

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    GUIDE

  • Euro Print
  • Birrerya
  • Percorso Birra a Trino


     29-30 Agosto 2008

    Percorso Birra 2008 Trino (VC)
    Presso istituto alberghiero
    Via Vittime di Bologna, 15
     
    Segnaliamo una degustazione che si svolgerà a Trino e vedrà coinvolti due birrifici piemontesi rinomati come il birrificio Grado Plato e il birrificio Le Baladin.
    Presenti alle degustazioni i rispettivi mastri birrai Sergio Ormea e Teo Musso.
      
     
    Questo il programma:

    29/08/2008
    DEGUSTAZIONE GUIDATA GRADO PLATO
    Presenta Sergio Ormea
     
    BIRRA STICHER abbinata a pecorino stagionato
    BIRRA CHOCARRUBICA abbinata a dolce a sorpresa
    BIRRA STRADA SAN FELICE abbinata a formaggi stagionati
    BIRRA NANORO abbinata a salumi

     

    30/08/2008
    DEGUSTAZIONE GUIDATA BALADIN
    presenta TEO MUSSO
       
    BIRRA ISAAC abbinata a formaggio fresco
    BIRRA NORA abbinata ad un prosciutto cotto di alta qualità
    BIRRA ERIKA abbinata a scaglie di parmigiano di vacche rosse invecchiato 18 mesi
    BIRRA 30 E LODE abbinata a dolce a sorpresa
     
     

    Entrambe le giornate avranno inizio alle ore 17.00
    Evento accessibile solo su prenotazione
    Costo € 40.00


     

    Per informazioni:
    Minerva training snc. Via Gennaro 6/a 13039 Trino (VC)
    Tel. 0161/805867
    Fax 0161/890625
    info@minervatraining.it
    www.minervatraining.it

                                


    Workshop di fotografia: la birra nel mirino


    24-25 Luglio 2008

    WORKSHOP DI FOTOGRAFIA CREATIVA
    “Creatività e gusto”
    Birra artigianale: nuove strade del gusto

    Siena

    Due giornate per chi ama la fotografia e la creatività, alla ricerca di immagini che raccontino un luogo, un gusto, e che possano servire per creare una immagine pubblicitaria.
    Il workshop si prefigge di far realizzare una mostra e una campagna immagine per una azienda.
    Aperto a tutti i fotografi principianti e non, si forniranno le nozioni basi della comunicazione visiva e del reportage.
       
    Il progetto:
    La birra artigianale in Italia: nuove strade del gusto, cultura del bere e riscoperta di vecchie tradizioni.
    Una giornata al  Birrificio L’Olmaia: Moreno l’alchimista birraio della Val d’Orcia, come si produce una buona birra artigianale.
    Evento all’interno del Villaggio della Birra 2008 III edizione, con presentazione dei lavori realizzati durante il workshop.
      

    Location:
    Il Workshop verrà tenuto presso la Mediateca di Asciano, con escursioni esterne nel paese e al Birrificio l’Olmaia in val d’Orcia

      
    Docente:
    Il Workshop sarà condotto da Vanessa Rusci, fotografo professionista che lavora da oltre dieci anni nel campo della fotografia commerciale e artistica, vantando importanti collaborazioni artistiche, commerciali, legata al mondo della comunicazione sociale. Specializzata nel settore della Birra Artigianale Belga da 6 anni realizza reportage nelle brasserie Belga.
      
     
    Programma del workshop:
      
    Fase 1 - Teoria
    - Introduzione alla fotografia: reportage e creatività
    - Progetto: Comunicare attraverso il reportage, stimolare la creatività.
    - Realizzazione immagini: il reportage e le immagini costruite
      
    Fase 2 - Pratica
    - Relazionarsi con il luogo ed i soggetti
    - Realizzare il reportage
    - Selezione immagini
      
    Fase 3 – La mostra
    - Progettare una mostra
      
    La partecipazione al workshop ha un costo di € 100 per l’intero corso.
    Non sono comprese spese vitto e alloggio, ne spese per materiali e stampe fotografiche.

     
    Numero massimo partecipanti 15.
      

     

    Info:
    MediAsciano – Via Fiume, 8 Asciano (Siena)
    Tel: 0577.717233 – Cel. 349.7504247
    biancane@inwind.it - mediateca@in-asciano.

    Birre artigianali a Prato con Slow Beer


     19-20 Luglio 2008

    Slow Beer

    Prato (FI)
    Parco delle Cascine

     
    Slow Food Prato organizza
    presso il Parco delle Cascine Slow Beer” un appuntamento dedicato alle birre artigianali, ai prodotti tipici e alle cucine del territorio.
    Sarà possibile assaggiare e degustare una selezione di birre artigianali con la presenza dei produttori.
     
    I birrifici presenti saranno:
     
    il Birrificio Bruton, di S. Cassiano di Moriano (LU): le birre prodotte in questo brewpub sono tutte non filtrate e non pastorizzate, con lieviti ad alta fermentazione
    Il Birrificio L’Olmaia: immerso nel Parco Naturale della Val d’Orcia. Produce birre ad alta fermentazione, rifermentate in bottiglia, non pastorizzata, non filtrata, senza conservanti.
    Il Birrificio La Petrognola produce 3 birre, tutte ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate, usando il più possibile prodotti autoctoni, in primis il farro della Garfagnana che si ritrova in tutte le tre birre prodotte
    Il Birrificio Mostodolce di Prato (PO)
    Sarà inoltre presente Birrerya di Buonconvento (SI) che porterà una selezione di birre artigianali belghe di piccoli produttori.
       
    Sono in programma cene su prenotazione in abbinamento alle birre:
    sabato 19 dalle ore 20.00 cena a base di pesce
    domenica 20 ore 20.00 cena a base di carne bovina Calvana
     
    entrambe le cene saranno a sostegno delle Comunità del cibo di Terra Madre. Per ogni serata è prevista musica dal vivo.
    Durante tutta la manifestazione sarà disponibile il servizio navetta all’interno del Parco

     
    Per maggiori dettagli ed informazioni:
    SlowFood Prato
    V. Alessandria, 7/a, 59100 - Pratotel. 0574 443105fax. 0574 38696

    info@slowfood.prato.it
    www.slowfood.prato.it