• A caccia di birre?
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  • Fermento Birra

    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 
    Spillatura n.0 Luglio-Agosto 2007

    Birrovaghi

    In viaggio attraverso i luoghi della birra


    Una birra in Val d’Orcia


    Articolo di Marco Pulzelli
    Foto di Giulio Grisendi

     

    Penso al Monte Analogo. All’Olmaia si arriva lasciando alle spalle Chianciano e il casello autostradale e percorrendo per alcuni chilometri la Cassia in direzione del mare. Per chi arriva la prima volta è difficile prevedere il cambio di prospettiva, l’insolita visuale che si gode da un’azienda posta proprio dove la collina volge in pianura e il Monte Amiata si annuncia poco distante: frontale e minaccioso come quei sogni turbolenti e spettrali che a volte accadono nelle prime ore di sonno. L’Olmaia è una terrazza che guarda la montagna e da cui è divisa da un mare verde (il colore muta in base alla stagione) di grano ondeggiante, adagiato sui lievi declivi che prendono il posto delle crete più aspre. Il grigio argilloso delle crete circostanti abbandona lo strappo di terra che copre lo spazio tra il monte Amiata e i piedi della collina dove sta l’Olmaia.


    Una volta arrivati in azienda stupisce constatare diverse tipicità toscane: un casolare in pietra restaurato, un giardino curato nei minimi dettagli, i fiori, le rose rosse rampicanti sul muro di casa, il gelsomino, una piscina che affaccia sulla montagna in una sfrontata congiunzione degli elementi terracquei. In questo scenario ogni cosa potrebbe apparire fin troppo perfetta per il visitatore abituato a simili panorami da cartolina.




    Tutto cambia quando Moreno, il mastro birraio, ci inoltra senza tanti fronzoli dentro quelle che un tempo erano stalle, granai, fienili, e che oggi ospitano una catena di produzione della birra, un laboratorio artigianale in cui il lavoro del mastro birraio si coniuga con un apparato tecnologico aggiornato e funzionale in alcune fasi della produzione; arrangiato e ingegnoso in altre.

     

    Anche questo ci aiuta a comprendere il senso dell’artigianalità che anima queste pagine e il mondo della birra che tentiamo di indagare. Il mastro birraio è non solo un tecnico, non solo un assaggiatore-bevitore, ma anche un bricoleur una specie di alchimista-scienziato che procede per tentativi e intuizioni e che soprattutto riesce a fare di necessità virtù. Moreno ci parla di possibili investimenti che a livello tecnologico sarebbero in grado di migliorare e facilitare la produzione di birra all’interno del loro circuito produttivo. Alcune migliorie sono state introdotte, altre verranno ma per il momento un artigiano deve saper sfruttare al massimo ciò che ha, facendo pure – se necessario – i salti mortali. Si avverte dalle parole di Moreno che la deriva tecnologica porta con sé oltre alle facilitazioni e allo snellimento delle pratiche brassicole, anche il pericolo di deviare dall’artigianalità, da una produzione che punta con forza su un rapporto di discendenza diretta tra produttore e prodotto, tra corpo e birra.


    Mi domando durante tutto l’arco di tempo della visita all’Olmaia se una definizione di birra artigianale
    – ma di artigianalità nel senso più generale del termine – possa fondarsi sulla possibilità di compiere errori: di inceppare a volte il meccanismo industriale della produzione-distribuzione-consumo gettando al vento un tino intero di birra non riuscita; oppure altre volte con un colpo di ingegno trasformare l’errore fatale in un prodotto nuovo e straordinario.

     

    Di certo all’Olmaia c’è fermento e le aspettative e l’operosità di questa piccola azienda si leggono negli occhi e nei racconti dei tre amici che condividono la passione brassicola ma ciò che più importa condividono i mezzi, le attrezzature, l’immobile stesso, la forza lavoro e la curiosità creativa.  Come in tutte le amicizie che superano il momento ozioso del dare per ricevere, del mio e del tuo, Moreno, Stefano e Cisco realizzano uno spazio dai confini labili in cui è molto difficile capire dove finisca l’uno e dove cominci l’altro. Al di là di una facile retorica dell’amicizia – a cui non credo minimamente – questi tre personaggi stringono tra loro un rapporto speciale in cui la birra e tutto ciò che riguarda la realizzazione di un’impresa funge da operatore, da scambiatore tanto da non importare chi parla, perché a non mutare è l’idea altissima e corporale allo stesso tempo che tutti e tre condividono: birra.

     

    Penso di nuovo al Monte Analogo. Il Monte Analogo è il titolo di un romanzo di René Daumal, autore francese vicino all’area culturale dei surrealisti. Il libro racconta di una montagna tanto reale quanto immaginifica che un gruppo di alpinisti-amatori decide di scalare.  Il percorso è impervio e la cima sottoposta a un processo che la sposta ogni volta sempre più distante.  Il romanzo non ha fine, si interrompe e ciò non fa che aumentare la voglia e l’istinto di chi vede la cima a portata di mano.  Ad aumentare tuttavia è pure la distanza che divide gli scalatori dalla vetta irraggiungibile.  Ecco: l’Olmaia cammina questo limite dove la cima è certa e dove il percorso si dilata in strade e svolte inaspettate, in incidenti catastrofici e mirabolanti. Lì davanti immobile il Monte Amiata così vicino eppure distante un’intera pianura.


     


    Informazioni utili


    Percorrendo l’A1 prendere l’uscita Chianciano Terme. Prima della città svoltare verso la Cassia, in direzione Monte Amiata. Girare in località La Foce e seguire le indicazioni presenti per il birrificio


    Birrificio L’Olmaia

    Podere Olmaia
    53042, Chianciano Terme (SI)
    Tel. 328.6659788
     
    Sito: www.birrificioolmaia.com
    E-Mail: info@birrificioolmaia.com


    Presso il birrificio è presente un punto vendita aperto al pubblico tutti i giorni dalle 15 alle 19. Inoltre è attiva la vendita tramite corriere. Contattare il birrificio per informazioni sui prezzi, consegna e pagamento.

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    GUIDE

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  • SCIRES 2008: quando la ciliegia incontra la birra


    Da agosto sarà disponibile la Scires 2008 del birrificio italiano, una birra estremamente originale che come suggerisce il nome dialettale, “Scirés” in milanese significa ciliegie, prevede l’aggiunta del suadente frutto.

    Quella del 2008 sarà la seconda annata messa in commercio anche se la Scires nasce come esperimento personale del mastro birraio Agostino Arioli nel lontano 2000, quando allora si chiamava Sciresona ed era prodotta in piccole quantità destinate agli amici.
     
    La Scires è una birra speciale per vari motivi a partire dagli ingredienti. Per produrla sono utilizzate ciliegie di due varietà (il durone e la quasi dimenticata moretta, entrambe di Vignola e da agricoltura biologica) mentre in maturazione vengono aggiunte schegge di rovere di diversa tostatura per affinarne il sapore. Un’altra particolarità è data dall’aggiunta al mosto di una percentuale di innesto (o “madre”) a fermentazione acida ottenuta partendo dalla birra Prima, storica scura del Birrificio Italiano. Dunque una base di birra in stile bock, la nota Bibock del birrificio Italiano viene tagliata con una birra a fermentazione spontanea cioè prodotta grazie all’azione di lieviti e batteri presenti nell’aria. Solitamente tali organismi (brettanomyces e batteri lattici su tutti) sono l’incubo di ogni birraio ma in questo caso come per le birre lambic, se sapientemente utilizzati possono dare risultati sorprendenti. L’ultimo tocco è dato da un dolce dry hopping con luppoli aromatici tedeschi leggermente ossidati. La birra così prodotta matura a temperature molto basse, in tal modo, l’azione dei batteri selvaggi viene inibita e rimandata alla fase di imbottigliamento.
     
     
    Il risultato è una birra molto complessa dove sentori rustici tipici della fermentazione spontanea convivono con le fresche e fruttate fragranze della ciliegia. Una birra dalla lunga evoluzione valorizzata da un invecchiamento che ne ammorbidisce il carattere e rilascia le piacevoli note di ciliegia.
      
     
    Scheda tecnica:
      
    Fermentazione: mista
    Stile: “Scires”
    Colore: rosso ciliegia
    Gradi Alcolici: 7-8
    Bicchiere: un voluminoso calice da Barolo
    Servizio: 8-10°C
    Note di degustazione:
    Aspetto caratterizzato da un cappello di schiuma evanescente ma molto affascinante nelle sfumature di crema rosata, su una materia rosso mattone profondo e quasi impenetrabile.
    Al naso ricordi di Ratafià e di vino di visciole, arricchiti da sfumature di legno dolce, mallo di noce, cuoio e tabacco alla vaniglia.
    Complessa ma dissetante in bocca, grazie alla leggera freschezza lattica.
    Perfetta corrispondenza gusto-olfattiva con un fruttato maturo, intenso e persistente che termina con una leggera astringenza tannica molto vinosa.
    Birra da apprezzare di preferenza nella sua splendida solitudine, non teme abbinamenti coraggiosi, che possono partire da formaggi di solida struttura, anche erborinati, fino al matrimonio d’amore con i Cru di cioccolato più intensi ed acidi.
    Molto variabile a seconda delle annate a causa delle ciliegie!


    DegustaBirra 2008 a Governolo


    29 luglio - 02 agosto 2008

    DegustaBirra 2008

    Governolo
    Roncoferraro (MN)

     
    DegustaBirra 2008 è una rassegna,
    svolta all’interno della Fiera Centenaria di San Agostino, che raccoglie una ventina di produttori di birra artigianale.
    All’ingresso, una volta acquistato il boccale della manifestazione, si avrà diritto a due degustazioni gratuite, ogni successiva costerà 1 euro. La sezione è completata da un banco di assaggio, dove gli appassionati possono degustare  e raffrontare tutti i prodotti esposti, avvalendosi della competenza degli amici del “Circolo del Luppolo”.
     
    Il DegustaBirra si terrà dal 30 Agosto al 2 Settembre. Tutte le sere dalle ore 21:00 verrà aperta la Mostra Mercato con Degustazione di Birre Artigianali nel cortile delle scuole elementari (più di 50 tipi, tutti del Nord Italia circa).
     
    I Birrifici presenti:
    BABB, BI-DU’, AMBROSIANO, DOPPIO MALTO, ITALIANO, LODIGIANO, ORSO VERDE, LAMBRATE, BELTAINE, DUCATO, CORTE MANCINA, MOSTO DOLCE, CORTE PILONE, BRUTON, BIRRA AMIATA, SAURIS, 32 VIA DEI BIRRAI, MANERBA BREWERY, FRECCIA.
     
    Inoltre vengono organizzati 3 laboratori di abbinamento cibo-birra:
    • Il 1° è Sabato 30 Agosto dove verrà servito il seguente menù:
    - Riso nero  con gamberetti, Fritto Misto, Semifreddo alla birra e Sbrisolona.
    Il tutto verrà accompagnato dalle Birre del Birrifico 32 Via dei Birrai
    • Il 2° è Domenica 31 Agosto dove verrà srvito il seguente menù:
    - Farrotto con pesto di Maiale, arrosticini con patatine, Yogurt alla Birra e Sbrisolona. Il tutto  accompagnato con le birre del Birrifico Manerba Brewery
    I due laboratori si terranno, con inizio alle ore 20:30, al’interno delle scuole elementari in locale climatizzato.
    Max 30 posti - prenotazione obbligatoria - 20€ a persona
    • Il 3° si svolgerà Lunedì 1 Settembre, denominato “BOAT&BEER con KUASKA”.
    L’appuntamento si terrà a bordo di una motonave mentre si percorre il tratto Governolo-Mantova sul Fiume Mincio; alla cena sarà presente Kuaska, esperto italiano di birra artigianale, che illustrerà ai partecipanti gli abbinamenti delle portate con le birre del Birrificio Freccia.
    La partenza è prevista per le ore 18:00 con imbarco all’attracco di Governolo, arrivo a Mantova “al Tramonto” e rientro e sbarco a Governolo in serata.
    A bordo sarà servito il seguente menù:
    - Antipasto di salumi, Risotto “alla Pilota”, Bouquet di Formaggi, Gelato alla Birra e Sbrisolona.
    Max 100 posti - prenotazione obbligatoria - 35€ a persona
     
    A dimostrazione che la birra può accompagnare alcuni piatti, alcuni ristoranti (di seguito elencati) presentano per tutta la durata della mostra menù a prezzo fisso di €25 (bevande e birre in abbinamento comprese. Gradita la prenotazione)
     
    Ad ogni prenotazione del menù cibo birra verrà consegnato un buono valido per una degustazione alla mostra mercato:
    • Locanda XX° CANTO
    Tel.0376/668323 - Via Trieste  Governolo
    Piadina con squaccherone, Maccheroni con guanciale e pecorino, Anatra alla birra, Sorbetto alla birra
    • Trattoria NUOVA OSTERIA TRIPOLI
    Tel.0376/340067 - Via Folengo 37  Tripoli  di San Giorgio
    Treccia di mozzarella vaccina mantovana, Risotto con melone e spalla di San Secondo
    Brasato di manzo alla Sassone, Birramisù
    • Agriturismo GANDOLFI ROBERTO
    Tel.0376/668202 - Via Randaccio 29/a Casale di Roncoferraro
    Antipasto di salumi misti, Tagliatelle alla boscaiola, Pollo alla piastra, Dolce ala carrello
    • Trattoria ACQUA DOLCE
    Tel.0376/663134 - Via C.Battisti 92 Barbassolo di Roncoferraro
    Maccheroni con stracotto di somarina, Luccio in salsa con polenta, Dolce della casa
    • Agriturismo L’ALBERO DEL LATTE
    Tel.349/2967540 - Via Po Barna 64 Correggio Micheli di Bagnolo S. Vito
    Bouquet di formaggi con salse, Risotto Sonia (salsiccia stracchino zucca), Costine alla birra, Gelato artigianale con cioccolato e amaretti
    • Trattoria VALVERDE
    Tel.0376/663871 - Via Ostigliese 108  Barbasso di Roncoferraro
    Antipasto rustico,Tortelloni di radicchio rosso
    Filetti di maiale alla birra, Dolce alla carta
      

    Per informazioni e prenotazionii: 
    ass.governoloeventi@libero.it
    LUCA 347/0320837 – ANDREA 338/7433059
    www.governolo.it

    Seravezza in fermento


     11-12 Luglio 2008

    Seravezza in fermento
    II Festa delle Birre Artigianali

    Seravezza (Lucca)
    Piazza Carducci

     

    Anche quest’anno si terrà a Seravezza la Festa della Birra Artigianale. Ars Birraria in collaborazione con il Caffé della Piazza e la Pro Loco di Seravezza, ripropongono tre serate per celebrare e promuovere un modo diverso di gustare la birra.

     

    Nel paese dove l’incontro dei due fiumi da origine al Versilia, l’incontro di due microbirrifici (uno toscano e l’altro emiliano) darà origine a tre serate all’insegna del gusto e del carattere che solo le birre prodotte artigianalmente riescono a sprigionare grazie alla cura e all’attenzione con cui vengono concepite dai mastri birrai. Le birre artigianali sono birre non pastorizzate né filtrate, senza aggiunta di conservanti, che riescono a esprimere un’ampia varietà di profumi e di aromi, diversi a seconda del genere e delle scelte nelle materie prime e nella lavorazione.

     

    Seravezza in fermento si svolgerà nelle serate di Venerdì 11 - Sabato 12 - Domenica 13 luglio in piazza Carducci a Seravezza, e avrà come assolute protagoniste le birre alla spina artigianali del Bruton di Ponte a Moriano (LU) e del Birrificio del Ducato di Roncole Verdi di Busseto (PR).

     

     

     

    Le birre presenti saranno:

     

        Brùton
              Brùton di Brùton - Blond Ale
              Lillith - American Pale Ale
              Stout - Stout (spillata a pompa in rotazione con Sally Brown del Birrificio del Ducato)

     
        Birrificio del ducato
              Via Emilia - Pils
              A.F.O. (ale For Obsessed) - American Pale Ale
              Sally Brown - Stout/Porter (spillata a pompa in rotazione con Stout del Brùton)

     

    In occasione dell’apertura della manifestazione venerdì 11 luglio si terrà una lezione su "Come nasce la birra" e a seguire la degustazione delle birre dei 2 birrifici: un’occasione imperdibile per imparare a gustare le birre che saranno dispensate nel corso della manifestazione grazie alla degustazione guidata da esperti di birra.
    La partecipazione al laboratorio di cultura e degustazione costa 10 € con prenotazione obbligatoria al numero telefonico 335 244968.

     

    Per accompagnare le birre saranno inoltre presenti gli stand gastronomici con prodotti tipici locali e immancabilmente della buona musica.

     

    Ars Birraria, associazione culturale nata dalla passione per la birra artigianale con lo scopo di promuoverne la conoscenza, metterà a disposizione i suoi esperti per svelare agli interessati il meraviglioso mondo della birra di qualità e i segreti per la sua produzione domestica.

    Agli associati Ars Birraria che presenteranno la tessera associativa sarà offerta una birra omaggio.

     

    INFO:
    Ars Birraria