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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 
    Spillatura n.0 Luglio-Agosto 2007

    BirreScienza

    La birra vista al microscopio


    Birra e salute

     
    Prof. Francesco Visioli
    Université Pierre et Marie Curie, Paris


    Quello del rapporto fra alcool ed alcuni effetti benefici che lo stesso sarebbe in grado di apportare all’organismo umano rimane un argomento delicato e largamente dibattuto. Prima di addentrarci in discorsi e considerazioni in materia, una premessa è d’obbligo: si parla e si intende parlare sempre e comunque di consumi moderati, non dimenticando mai che l’abuso di bevande alcoliche provoca ogni anno in Italia circa 30.000 morti.

     

    Numerosi sono anzitutto gli studi scientifici che testimoniano come l’assunzione di alcool comporta una minore incidenza di patologie cardiovascolari. A differenza di quanto si possa pensare, non vi sono però dati che dimostrino inequivocabilmente la superiorità di una bevanda alcolica (ad esempio il vino) rispetto alle altre. Resta inoltre da chiarire se il responsabile di tali effetti benefici sia l’alcool o alcuni composti che si ritrovano nelle bevande alcoliche, denominati “minori”: se fosse vera la prima ipotesi, qualunque bevanda alcolica avrebbe gli stessi effetti cardioprotettivi; se fosse vera la seconda, i superalcolici (che in pratica non hanno componenti minori) non giocherebbero alcun ruolo, mentre vino rosso e forse anche la birra potrebbero fornire dei vantaggi. Per quanto riguarda invece la prevenzione dei tumori, le ricerche sono ancora molto arretrate e non si possono trasmettere messaggi chiari al pubblico.

    Proviamo dunque ad analizzare il potenziale ruolo della birra sulla salute umana, iniziando a parlare dei dati scientifici più recenti su quanto svolto dallo xantumolo nella prevenzione della patologia tumorale.

     

    Che cos’è lo xantumolo? Il nome deriva dall’inglese xanthohumol. Chimicamente si tratta di un calcone prenilato (un flavonoide) di cui sono state dimostrate attività farmacologiche in diversi test. I flavonoidi prenilati sono secreti da apposite ghiandole delle infiorescenze del luppolo, insieme ad acidi amari e oli essenziali. Lo xantumolo (vedi struttura qui a lato) è il più abbondante di questi composti e rappresenta l’82-89% dei flavonoidi prenilati secreti dalle varietà europee di luppolo. Durante la preparazione della birra, lo xantumolo si converte in isoxantumolo, il maggior flavonoide prenilato della birra.

     

    Ma per quale motivo i nutrizionisti ed i farmacologi si interessano allo xantumolo? Principalmente perchè ha mostrato interessanti attività farmacologiche, per lo più rivelatesi in sistemi semplificati (cosiddetti in vitro). Spieghiamo per i non addetti ai lavori. Quando si parla delle attività di alcuni composti, spesso oggetto dei titoli di giornali, occorre distinguere tra risultati ottenuti in vitro e risultati ottenuti in vivo. Queste due definizioni riguardano situazioni sperimentali molto diverse fra loro. Nel primo caso (in vitro) si utilizzano provette, cellule in coltura, organi isolati. I dati che si ottengono sono molto importanti, ma rappresentano solo la base per proseguire gli studi in vivo, cioè nell’animale da esperimento ed, eventualmente, nell’uomo. Per chiarire il concetto: non e’ detto che alcune attività farmacologiche che si vedono in una provetta si possano poi dimostrare nell’individuo. Un esempio calzante è proprio quello dei micronutrienti. Dimostrare in vitro attività biologiche interessanti di un composto che poi non venga assorbito dall’organismo una volta ingerito ha poca ricaduta sulla salute umana.


    Tra le proprietà manifestate in vitro dallo xantumolo vi sono un’azione antiossidante diretta ed indiretta, la stimolazione di enzimi coinvolti nei processi di detossificazione e l’inibizione di altri enzimi, coinvolti invece nei processi infiammatori. La peculiarità dello xantumolo (e di altri composti della stessa classe) riguarda però le sue attività inibitorie nei confronti della tumorogenesi. Esistono infatti alcuni studi sperimentali (per lo più iniziati nel 1996) che dimostrano come i componenti minori (aromatici) della birra possano avere effetti antimutagenici. Tra questi componenti, lo xantumolo è quello più studiato, e si stanno mettendo a punto metodiche sperimentali per aumentarne la concentrazione nella birra.


    Argomenti che andremo ad approfondire nei prossimi numeri di Fermento Birra.

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    GUIDE

  • Euro Print
  • Birrerya
  • Percorso Birra a Trino


     29-30 Agosto 2008

    Percorso Birra 2008 Trino (VC)
    Presso istituto alberghiero
    Via Vittime di Bologna, 15
     
    Segnaliamo una degustazione che si svolgerà a Trino e vedrà coinvolti due birrifici piemontesi rinomati come il birrificio Grado Plato e il birrificio Le Baladin.
    Presenti alle degustazioni i rispettivi mastri birrai Sergio Ormea e Teo Musso.
      
     
    Questo il programma:

    29/08/2008
    DEGUSTAZIONE GUIDATA GRADO PLATO
    Presenta Sergio Ormea
     
    BIRRA STICHER abbinata a pecorino stagionato
    BIRRA CHOCARRUBICA abbinata a dolce a sorpresa
    BIRRA STRADA SAN FELICE abbinata a formaggi stagionati
    BIRRA NANORO abbinata a salumi

     

    30/08/2008
    DEGUSTAZIONE GUIDATA BALADIN
    presenta TEO MUSSO
       
    BIRRA ISAAC abbinata a formaggio fresco
    BIRRA NORA abbinata ad un prosciutto cotto di alta qualità
    BIRRA ERIKA abbinata a scaglie di parmigiano di vacche rosse invecchiato 18 mesi
    BIRRA 30 E LODE abbinata a dolce a sorpresa
     
     

    Entrambe le giornate avranno inizio alle ore 17.00
    Evento accessibile solo su prenotazione
    Costo € 40.00


     

    Per informazioni:
    Minerva training snc. Via Gennaro 6/a 13039 Trino (VC)
    Tel. 0161/805867
    Fax 0161/890625
    info@minervatraining.it
    www.minervatraining.it

                                


    Workshop di fotografia: la birra nel mirino


    24-25 Luglio 2008

    WORKSHOP DI FOTOGRAFIA CREATIVA
    “Creatività e gusto”
    Birra artigianale: nuove strade del gusto

    Siena

    Due giornate per chi ama la fotografia e la creatività, alla ricerca di immagini che raccontino un luogo, un gusto, e che possano servire per creare una immagine pubblicitaria.
    Il workshop si prefigge di far realizzare una mostra e una campagna immagine per una azienda.
    Aperto a tutti i fotografi principianti e non, si forniranno le nozioni basi della comunicazione visiva e del reportage.
       
    Il progetto:
    La birra artigianale in Italia: nuove strade del gusto, cultura del bere e riscoperta di vecchie tradizioni.
    Una giornata al  Birrificio L’Olmaia: Moreno l’alchimista birraio della Val d’Orcia, come si produce una buona birra artigianale.
    Evento all’interno del Villaggio della Birra 2008 III edizione, con presentazione dei lavori realizzati durante il workshop.
      

    Location:
    Il Workshop verrà tenuto presso la Mediateca di Asciano, con escursioni esterne nel paese e al Birrificio l’Olmaia in val d’Orcia

      
    Docente:
    Il Workshop sarà condotto da Vanessa Rusci, fotografo professionista che lavora da oltre dieci anni nel campo della fotografia commerciale e artistica, vantando importanti collaborazioni artistiche, commerciali, legata al mondo della comunicazione sociale. Specializzata nel settore della Birra Artigianale Belga da 6 anni realizza reportage nelle brasserie Belga.
      
     
    Programma del workshop:
      
    Fase 1 - Teoria
    - Introduzione alla fotografia: reportage e creatività
    - Progetto: Comunicare attraverso il reportage, stimolare la creatività.
    - Realizzazione immagini: il reportage e le immagini costruite
      
    Fase 2 - Pratica
    - Relazionarsi con il luogo ed i soggetti
    - Realizzare il reportage
    - Selezione immagini
      
    Fase 3 – La mostra
    - Progettare una mostra
      
    La partecipazione al workshop ha un costo di € 100 per l’intero corso.
    Non sono comprese spese vitto e alloggio, ne spese per materiali e stampe fotografiche.

     
    Numero massimo partecipanti 15.
      

     

    Info:
    MediAsciano – Via Fiume, 8 Asciano (Siena)
    Tel: 0577.717233 – Cel. 349.7504247
    biancane@inwind.it - mediateca@in-asciano.

    Birre artigianali a Prato con Slow Beer


     19-20 Luglio 2008

    Slow Beer

    Prato (FI)
    Parco delle Cascine

     
    Slow Food Prato organizza
    presso il Parco delle Cascine Slow Beer” un appuntamento dedicato alle birre artigianali, ai prodotti tipici e alle cucine del territorio.
    Sarà possibile assaggiare e degustare una selezione di birre artigianali con la presenza dei produttori.
     
    I birrifici presenti saranno:
     
    il Birrificio Bruton, di S. Cassiano di Moriano (LU): le birre prodotte in questo brewpub sono tutte non filtrate e non pastorizzate, con lieviti ad alta fermentazione
    Il Birrificio L’Olmaia: immerso nel Parco Naturale della Val d’Orcia. Produce birre ad alta fermentazione, rifermentate in bottiglia, non pastorizzata, non filtrata, senza conservanti.
    Il Birrificio La Petrognola produce 3 birre, tutte ad alta fermentazione, non filtrate e non pastorizzate, usando il più possibile prodotti autoctoni, in primis il farro della Garfagnana che si ritrova in tutte le tre birre prodotte
    Il Birrificio Mostodolce di Prato (PO)
    Sarà inoltre presente Birrerya di Buonconvento (SI) che porterà una selezione di birre artigianali belghe di piccoli produttori.
       
    Sono in programma cene su prenotazione in abbinamento alle birre:
    sabato 19 dalle ore 20.00 cena a base di pesce
    domenica 20 ore 20.00 cena a base di carne bovina Calvana
     
    entrambe le cene saranno a sostegno delle Comunità del cibo di Terra Madre. Per ogni serata è prevista musica dal vivo.
    Durante tutta la manifestazione sarà disponibile il servizio navetta all’interno del Parco

     
    Per maggiori dettagli ed informazioni:
    SlowFood Prato
    V. Alessandria, 7/a, 59100 - Pratotel. 0574 443105fax. 0574 38696

    info@slowfood.prato.it
    www.slowfood.prato.it