Una stagione sicuramente calda. Non ci riferiamo soltanto al clima torrido che avvampa le nostre città, ma anche al particolare momento che sta vivendo la birra artigianale. La recente segnalazione dell’ingresso in Assobirra di microbirrifici storici, come Le Baladin e Birra del Borgo, ha creato non poche paure e preoccupazioni da parte dei numerosi appassionati e addetti ai lavori. Anche perché non si parla di birrifici qualunque, ma di due realtà affermate e particolarmente note del panorama artigianale italiano, le cui birre sono apprezzate e lodate in tutto il mondo (è di pochi giorni fa la premiazione della ReAle di Birra del Borgo al concorso internazionale Mondial de la bière e l’elezione della Nora del Baladin come Miss Pasturana, per fare due esempi recenti quanto differenti). Consapevoli che stiamo vivendo una fase cruciale dello sviluppo della birra artigianale italiana pubblichiamo una riflessione di Agostino Arioli, birraio del Birrificio Italiano, uno dei così detti pionieri del movimento birrario italiano e fondatore dell’associazione UnionBirrai. Vogliamo essere chiari: non intendiamo sollevare polemiche sterili, ma solo aprire un dibattito, magari appassionato, ma comunque costruttivo su questo tema. Il numero di giugno sottolinea la dinamicità del mondo artigianale anche con una nuova rubrica, "Piccoli birrifici crescono", dedicata a quelle neonate produzioni che nonostante la giovane età dimostrano di avere la stoffa per poter migliorare e affermarsi.
Buona spillatura!
Sommario del mese
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