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Ogni anno, da più di cinquanta, esce puntuale il celebre libro dei Guinness dei primati. Non tutti però sono a conoscenza della genesi birraria di questo successo editoriale che prende il nome dalla famosa birra scura irlandese, la Guinness appunto.
La storia ci racconta che nel 1951 Sir Hugh Beaver,
amministratore delegato delle birrerie Guinness, durante una battuta di caccia nella Contea di Wexford in Irlanda notò come, incredibilmente, alcuni pivieri dorati sfuggirono ai colpi dei fucili. La sera stessa una domanda imperversava tra i cacciatori: qual’era il più veloce uccello d’Europa? Beaver ebbe l’intuizione di raccogliere questo tipo di curiosità, ideale per stimolare due chiacchiere in birreria, in un libro, una sorta di elenco enciclopedico dove trovare tutte le risposte. Si rivolse ai gemelli Ross e Norris McWhirter, specialisti di record di atletica, e a loro affidò la stesura della prima edizione. Il 27 agosto 1955 uscì il libro del Guinness dei primati e il successo fu istantaneo. Basti sapere che ancora oggi rimane il libro soggetto a copyright più venduto al mondo, terzo in assoluto dopo Bibbia e Corano!

Comunque, anche se da molti anni sono subentrati nuovi editori e l’industria irlandese non è più legata al progetto, il nome Guinness rimane ancora parte integrante del titolo. In effetti il libro era noto a tutti come Guinness dei primati e si ritenne saggio lasciare il vecchio nome, con buona pace della birreria irlandese ben felice di cotanta pubblicità gratuita.




