Sabato 10 aprile 2010 sarà un giorno da ricordare per la birra italiana: due birrifici artigianali sono stati premiati al World Beer Cup, il prestigioso concorso organizzato ogni due anni dalla Brewers Associations noto come le "olimpiadi della birra". Molte le birre in gara, ben 3330 provenienti da oltre 60 paesi differenti, tanto da rendere il WBC il concorso più grande, per numero di birre giudicate al mondo. Ben due le soddisfazioni per le nostre birre artigianali: la Vùdù del Birrificio Italiano di Lurago Marinone (CO) che ha stregato i giudici conquistando la medaglia d'oro nella categoria dedicata alle dunkel weizen e la Via Emilia, finalmente premiata anche a livello internazionale con l'argento nella categoria riservata alle kellerbier, le classiche lager bavaresi non filtrate. Il fatto, però che i birrifici tedeschi siano stati messi in riga da creazioni artigianali made in Italy non deve stupire più di tanto. In effetti il Birrificio Italiano non è la prima volta che si distingue in categorie per tradizione dominate da birrifici tedeschi. Proprio in Germania l'anno scorso, durante il prestigioso concorso degli European Beer Star, riuscì a piazzare sul podio due lager come la Bibock e la Tipopils, mentre il Birrificio del Ducato nel 2008, sempre all'EBS, si era affermato tra le Imperial Stout con la VIS. Non possiamo parlare di fortuna quindi, né tanto meno di casi isolati. Sono ancora recenti le vittorie al Mondial de la Bière di Montreal del birrificio Birra del Borgo, premiato con la medaglia d'oro per la sua Reale Extra, e la grande sorpresa del birrificio Croce di Malto che tornò a casa con la medaglia di platino al collo, il maggiore riconoscimento che viene attribuito nell'edizione europea dello stesso concorso. Ormai, come ricorda Agostino Arioli, birraio del Birrificio Italiano, nell'articolo/intervista dedicato alla sua premiata Vùdù, l'Italia della birra artigianale ha delle punte di eccellenza che possono reggere il confronto con qualsiasi blasonata produzione. Un esempio: il birrificio Barley, premiato come Birraio dell'Anno 2009, il riconoscimento organizzato dalla nostra rivista che ha coivolto quaranta esperti di birra artigianale italiana.
Buona spillatura!
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