| Il birrificio |
La birra |
Note |
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Left Hand |
Smoke Jumper
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Fermentazione: Alta Stile: Smoked Imperial Porter Colore: Nera Gradi alcolici: 9,8° Bicchiere: Pinta Servizio: 10-12°C |
Eric Wallace, fondatore ed estroso mastro birraio della Left Hand, oltre che grande conoscitore del pianeta birrario americano, presenta questo suo eccezionale prodotto al laboratorio dedicato agli America’s beer poets al salone del Gusto dell’Ottobre scorso. Talmente eccezionale questa birra (la fanno solo ogni due anni) che non viene neanche menzionata sul sito della birreria stessa (provare per credere), neppure fra le birre stagionali. E quindi il poterla assaggiare si è rivelato quasi un privilegio (la birra assaggiata a Torino era, fra l’altro, “vecchia” di due anni), comunque un’occasione da ricordare.
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Il birrificio
La storia di questa birreria inizia nel 1990, quando i due fondatori, Dick Doore e Eric Wallace, cominciano a produrre poco più che artigianalmente le proprie birre: il primo nasce come homebrewer, il secondo è un po’ la mente della coppia, quello che viaggia alla scoperta di stili e tecniche produttive della birra.
Dopo alcuni esperimenti produttivi semi – casalinghi, la vera e propria birreria nasce il 22 gennaio 1994, con la prima birra prodotta, la Sawtooth Ale. All’inizio il nome della società è Indian Peaks brewing company, che poi, per una sorta di conflitto commerciale con un’altra vicina birreria, diventa Left Hand Brewery, in onore del grande capo Navaho Niwot, che portava la propria tribù a svernare in quella zona (Left hand non è altro che la traduzione in inglese del termine indiano “niwot”, mano sinistra). Dopo soli 4 anni di produzione, con un notevole incremento sia negli impianti di produzione che nel numero e varietà di birre prodotte, nel 1998 la Left Hand si fonde con la Tabernash Brewing di Denver, e alla fine di quello stesso anno vede la luce anche la Indian Peaks Distribution Company, che si occupa del lato commerciale della birreria. Attualmente la Left Hand è una delle birrerie artigianali americane più famose e premiate, e distribuisce le sue (numerose, 15 fra stagionali e stabili) birre in oltre 25 stati americani, cominciando ad affacciarsi anche oltre Oceano.
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scheda di Alberto Laschi






