| Birrificio | Birra |
Note |
|
Brooklyn brewery |
Black chocolate stout
|
Fermentazione: Alta |
LA BIRRA
Assaggiata in bottiglia il 1/10/2007
|
IL BIRRIFICIO
Brooklyn brewery New York
Fondata da Stephen Indy e Tom Potter, nel 1988, ripropone ormai da quasi venti anni la tradizione produttiva birraria di Brooklyn, quartiere che nel XIX secolo poteva contare quasi 50 fabbriche di birra. Zona ricca di immigrati tedeschi, le brewery di quel periodo non potevano non avere una impostazione produttiva tedesca, improntata cioè al rispetto della legge della purezza. Gli ultimi esponenti di questa tradizione ottocentesca erano le famiglie Schaefer e Liebmann, che furono costrette a chiudere i propri impianti nel 1976, schiacciati dalla concorrenza dei grandi colossi produttivi americani. Nel 1984 Steve Hindy, corrispondente dell’Associated Press in Oriente per sei anni, e Tom Potter, ex funzionario della Chemical Bank, entrambi appassionati homebrewer, decidono di riportare a New York della buona birra, e fondano la Brooklyn Brewery, il cui logo viene creato da Milton Glaser, lo stesso che aveva coniato il famosissimo logo “I love NY”. Per 10 anni i due, aiutati dal mastro birraio William M. Moeeller, americano, ma di origini tedesche, mettono in piedi la produzione, contrassegnata da vari esperimenti e da una dura lotta contro la malavita locale, che aveva messo gli occhi su questa nuova attività produttiva. La vera e propria espansione produttiva la si può datare 1994, anno in cui viene assunto un nuovo mastro birraio: Garrett Oliver. E’ l’inizio vero della produzione di qualità, il mastro birraio da vita ad una serie di birre impeccabili, e il successo (di critica e di vendite) arriva; tanto che nel 1996 è lo stesso sindaco Rudolph Giuliani a tagliare il nastro dei nuovi impianti della Brewery. E da lì le birre cominciano a varcare i confini non solo di New York, ma anche degli USA, tanto che ad oggi le loro birre sono conosciute e molto apprezzate dagli intenditori di vari continenti, compresa l’Europa. |
scheda di Alberto Laschi






