Birrificio
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Birra
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Note
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Brewdog Brewery
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How to disappear completely
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Fermentazione: Alta
Stile: Imperial Mild
Colore: Chiara
Gradi alcolici: 3,5°
Bicchiere: Pinta
Servizio: 6-8°C
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La birra
“Imperial” per il mostruoso IBU di 198; “Mild” perché ha solo 3,5% di gradazione alcolica (simile a quella delle classiche Mild inglesi); in più i Radiohead, e una delle loro canzoni “Come sparire completamente” (forse in riferimento al malto che, ovviamente, sparisce rapidamente, sopraffatto dal luppolo). Questa la carta d’identità di questo “mostro produttivo”, la cui idea nasce da un colloquio di uno dei mastri birrai del Brewdog con il gestore della Hamilton’s Taverne di San Diego. Una birra “feroce”, volutamente “squilibrata” (“l’equilibrio non era una nostra priorità nella progettazione di questa birra”, ammettono candidamente i mastri birrai scozzesi), che solamente la bassissima gradazione alcolica rende bevibile. Luppoli Columbus e Centennial a balle, ma anche Caramalt, malti ambrati e chocolat pallidi, per ottenere un corpo che si possa definire tale. E comunque è una vera e propria esplosione di luppolo, che però non fa terra bruciata né lascia macerie fumanti. Non è né monocorde né monotematica, il luppolo è veramente stratificato, ma è ricco, vario nelle sue sfumature e gradazioni di amaro: ed è un luppolo crudo, netto, pulito, che asciuga e prosciuga sia il naso che il palato, lasciando dietro di sé la secchezza definitiva. Frizzante, scattante, il malto iniziale che lascia quasi subito il posto al palato alla’amarezza totale, che però non disgusta né squilibra: difficile definirla diversamente, è birra “spogliata” da tutto quello che non è luppolo. Grande prova produttiva, perché non era una scommessa facile rendere bevibili 200 IBU senza farli passare per una “spremuta di luppoli”.
Assaggiata in bottiglia il 10 Agosto 2009
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Il birrificio
Brewdog Brewery
Fraserburg (Aberdeenshire)
Fondata nel mese di aprile del 2007 da una coppia di giovani appassionati, James B. Watt e Martin Dickie (il mastro birraio), è già diventata oggetto i culto per gli appassionati birrofili britannici, e non solo. E’ una delle migliori espressioni del vivacissimo movimento birrario scozzese artigianale, che si pone spesso in controtendenza nei confronti della produzione dai grandi numeri e volumi della industria birraria anglosassone. Osannati dai più, ma contrastati anche dal “sistema”, che sembra recepire con sempre maggiore ostilità alcune loro produzioni, considerate troppo “estreme”, la Brewdog nei propri prodotti dimostra grande fantasia, frutto anche dell’eterogeneità dello staff produttivo, composto da 14 persone di 6 nazionalità diverse. Pensa in grande, ma ancora produce in piccolo, in quantità che permettono loro di mantenere un rigoroso, artigianale controllo su ognuno dei brand, dall’accurato packaging, di stile quasi futuristico. La birreria utilizza malti locali e i migliori luppoli provenienti da Stati Uniti, Belgio, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda; tutte le birre sono prive di conservanti artificiali e additivi. Lampante l’orgoglio di essere innovativi, lo si nota da tutta una serie di particolari produttivi e da affermazioni pubbliche, nelle quali spesso è riaffermata, da parte dei fondatori di questa brewery, la propria unicità e la volontà (insieme all’orgoglio) di non conformarsi mai a quello che viene definito un vero e proprio “deserto produttivo”. Si definiscono “orgogliosi di essere un’alternativa”, consapevoli di essere “un faro di non conformità” in un mondo birrario monotono e monocorde, secondo loro. Al confine fra l’alterigia e la sana consapevolezza dei propri mezzi: il tempo dirà quale delle due è quella vera.
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scheda di Alberto Laschi

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