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    Zahre alla canapa



     

    Zahre Beer

     

     

    Fermentazione: Bassa
    Stile: Speciale
    Colore: Paglierino
    Gradi Alcolici: 5% vol.
    Bicchiere: Calice a chiudere
    Servizio: 7-8°C

     


    Birra alla canapa

    (in bottiglia 0,75l)

     

    Birra estiva: è questa la prima cosa che viene da dire mentre la assaggi. E avendola assaggiata d’inverno … Comunque, questa birra speciale, costruita sulla base della chiara Pils già in produzione, si caratterizza per l’uso di foglie e fiori di canapa Carmagnola italiana, raccolta in provincia di Padova, inseriti nella fase di bollitura del mosto, dopo essere stati precedentemente essiccati. Trovata interessante quella dell’uso della canapa, non originalissima (basti pensare alla Hanfblute della Appenzeller), ma comunque “di nicchia”. E’ una pils, di fondo,  leggera, acidula, non particolarmente luppolata, rinfrescante e dissetante, ma un po’ troppo leggerina.
    Parte con un bel colore biondo opalescente, e una testa di schiuma leggera e cremosa, abbastanza persistente. Non un gran naso: fresco, erbaceo, leggermente luppolato, una nota citrica di limone e con la canapa (fieno secco) che effettivamente si fa trovare. Il tutto un  po’ labile, con non molta personalità. Il corpo è leggero, moderatamente carbonato, l’insieme iniziale caratterizzato dalle note erbacee e un leggero affumicato, che di colpo si evolve in una seconda ondata di sensazione fruttate (limone, melone). La bocca resta asciutta e fresca, grazie all’amarognolo finale, frutto della leggera luppolatura e dell’erbaceo della canapa. L’ho detto all’inizio: birra estiva, non miracolosa, ma beverina; un po’ troppo citrica per i miei gusti.
    Da abbinare ad antipasti, stuzzichini, frittatine con le erbe.

     


    Assaggiata in bottiglia il 30/12/2007

     

     

     

    IL BIRRIFICIO

     


    Nato da un idea imprenditoriale di tre amici (gli attuali soci) appassionati homebrewers, questo birrificio nasce nel 1999 (dicembre) a Sauris (Zahre è l’antico nome di sauris), 1400 mt. s.l.m., nella valle del Lumini, nel vero cuore della Carnia.  Sandro Petris, l’attuale mastro birraio, produce usando lieviti sia a bassa che ad alta fermentazione, materie prime accuratamente scelte e, soprattutto, usa l’acqua pura della sorgente “Digerona”, che non hanno bisogno di nessun trattamento specifico per la produzione. Ha stabilmente presenti presso il proprio spaccio quattro birre: la Chiara Pils, la Rossa Vienna, l’Affumicata e la Canapa, oltre ad alcune saltuarie produzioni sperimentali e/o stagionali.

     

     

    scheda di Alberto Laschi
     

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