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Via Lattea

Il birrificio La birra Note

 

Birrificio Lodigiano

 

Via Lattea

Fermentazione: Alta
Stile
: Milk Stout
Colore: Nera

Gradi alcolici: 5° vol.
Bicchiere
:
Pinta
Servizio: 10-12°C

 

 

La birra

 

Una tipologia di birra “storica”, per non dire “datata”, quella delle milk stout; la patria è ovviamente l’Inghilterra, dove nasce nel 1875, grazie a John Henry Johnson, il primo ad avere una licenza ufficiale per questo prodotto. Fino alla fine della seconda guerra mondiale queste birre riscuotono un buon successo commerciale, che va poi gradatamente scemando; diventano così un vero e proprio prodotto di nicchia, reperibile, spesso, solo localmente. Le milk stout contengono lattosio, uno zucchero derivato dal latte, che non viene fermentato dal lievito ad alta fermentazione, e riesce a conferire alla birra, di solito, dolcezza, caloria e una certa rotondità e consistenza. In passato si riteneva che le milk stout avessero una particolare ricchezza nutritiva, tanto che venivano date alle puerpere che allattavano al seno.


Dall’Inghilterra all’Italia; pochissimi gli esempi nostrani conosciuti di questa tipologia, almeno fra quelli commercialmente reperibili. La Via Lattea è uno di questi. Scura, relativamente brillante nella sfumatura di colore, dall’abbondante schiuma, cremosa e color cappuccino, ma di scarsa persistenza. Il naso è vivace e ricco: molto tostato, in bilico fra il torrefatto e il bruciato, abbastanza “polveroso”, ma quasi del tutto privo di sentori legati al cacao (che subito ero andato a cercare). Alla fine della persistenza retrolfattiva, una leggera nota acidula; strano. La stessa che, sorso dopo sorso, si ripresenta, non in maniera spiccata, ma comunque significativa. Anche al gusto le note tostate e bruciate la fanno da padrone, in un contesto alquanto watery, che da al corpo di questa birra una consistenza abbastanza labile. Rotonda, ma con poco carattere. E le note dolciastre di lattosio? Del tutto assenti. Anche la cremosità che questa tipologia di birre dovrebbe proporre è latitante quasi del tutto. In definitiva: La Via Lattea, nella bottiglia da 1 litro, è bene specificarlo, non si discosta da una stout classica, leggera e beverina; la ritengo, per questo, un’occasione mancata, o, quanto meno, una non coerenza produttiva.

 

Assaggiata in bottiglia il 20/04/2009

scheda di Alberto Laschi

 

 

Il birrificio

 


 

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