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Birrificio Barley |
Toccadibò |
Fermentazione: Alta |
Toccadibò
In sardo l’espressione gergale “toccadibò” è comunemente usata per incitare cani e cavalli, questi ultimi ricordati anche nella label di questa splendida birra artigianale sarda, brassata nello stile delle belgian ale, alle quali, peraltro, non ha quasi niente da invidiare. E’ splendidamente beverina, pulita e rinfrescante, dal colore lucente, di un dorato leggermente opalescente ma con bei riflessi aranciati. Ha schiuma pannosa e persistente, con un naso ricchissimo, delicato ed equilibrato: il fruttato la fa da padrone, ma un fruttato delicato e allo stesso tempo lussureggiante, di albicocca e pesca, di miele millefiori, arancio e pompelmo, con un luppolo aromatico leggermente astringente che ne impedisce la saturazione. Il corpo è rotondo, morbido, ed inizia con una nota calda e avvolgente per poi virare quasi subito su di una sensazione nettamente secca (ma non astringente), che azzera un po’ il plafond fruttato e leggermente maltato della birra. Questo taglio netto e asciutto la rende nuovamente più che desiderabile, con una leggera nota amara sul finale che la fa ricordare a lungo. Da risentire con una maturazione maggiore, per vedere se l’invecchiamento le conferisce un valore aggiunto. Allora sì che la Toccadibò non avrebbe proprio nulla da invidiare alle “consorelle” belghe!
Assaggiata in bottiglia il 14/03/2009
scheda di Alberto Laschi




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