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Fermento Birra

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Toccadibò

Il birrificio La birra Note

 

Birrificio Barley

 

Toccadibò

 

Fermentazione: Alta
Stile
: Belgian Ale
Colore:
Dorata
Gradi alcolici: 8,4° vol.
Bicchiere
:
Baloon
Servizio: 10-12°C

 

 

La birra

In sardo l’espressione gergale “toccadibò” è comunemente usata per incitare cani e cavalli, questi ultimi ricordati anche nella label di questa splendida birra artigianale sarda, brassata  nello stile delle belgian ale, alle quali, peraltro, non ha quasi niente da invidiare. E’ splendidamente beverina, pulita e rinfrescante, dal colore lucente, di un dorato leggermente opalescente ma con bei riflessi aranciati. Ha schiuma pannosa e persistente, con un naso ricchissimo, delicato ed equilibrato: il fruttato la fa da padrone, ma un fruttato delicato e allo stesso tempo lussureggiante, di albicocca e pesca, di miele millefiori, arancio e pompelmo, con un luppolo aromatico leggermente astringente che ne impedisce la saturazione. Il corpo è rotondo, morbido, ed inizia con una nota calda e avvolgente per poi virare quasi subito su di una sensazione nettamente secca (ma non astringente), che azzera un po’ il plafond fruttato e leggermente maltato della birra. Questo taglio netto e asciutto la rende nuovamente più che desiderabile, con una leggera nota amara sul finale che la fa ricordare a lungo. Da risentire con una maturazione maggiore, per vedere se l’invecchiamento le conferisce un valore aggiunto. Allora sì che la Toccadibò non avrebbe proprio nulla da invidiare alle “consorelle” belghe!


Assaggiata in bottiglia il 14/03/2009

scheda di Alberto Laschi

 

 

Il birrificio


Birrificio Barley
Maracalagonis (CA)

 

9 Agosto 2006: la data della prima cotta di questo microbirrificio sardo (neanche 200 hl. Prodotti). Pochi anni sono bastati per far fare "il botto" al Barley, nel senso che le sue birre stanno già facendo il giro del mondo (in America sono già in vendita on-line su bunitedint), e raccolgono i (meritati) riconoscimenti anche della critica. E’ una piccola e creativa realtà artigianale che si propone fin da subito di inserire i propri prodotti sulle tavole della ristorazione di fascia medio-alta, secondo una linea parallela al vino; alcune delle sue birre vengono già utilizzate come tipologie di riferimento, in corsi per sommelier AIS e ONAV. Il mastro birraio è Nicola Perra, che nasce come ingegnere idraulico, e il suo socio nell’attività imprenditoriale è Isidoro Mascia. Tre sono le birre in produzione tutto l’anno: la Friska, la Sella del Diavolo e la Toccadibò, mentre la BB10 e la Zagara sono birre stagionali: tutte sono ad alta fermentazione, non filtrate, non pastorizzate e rifermentate in bottiglia. Molto si investe sulla ricerca di materie prime molto selezionate, come la sapa di cannonau di una vigna propria, e miele d’arancio biologico.

 

 

GUIDE

  • Birrificio L’Olmaia




  • Birra del Borgo