| Il birrificio | La birra | Note |
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32 Via Dei Birrai |
Curmi
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Fermentazione: Alta |
La birra
Nel 2006 riceve il primo premio nella categoria “Blanche – Weizen” al 1° campionato delle birre artigianali italiane organizzato dall’Associazione Degustatori Birra. E’ un blanche brassata con l’aggiunta di farro, dal colore biondo aranciato, molto opalescente. E’ birra “tranquilla”, nel senso che si lascia bere ben volentieri, senza però troppo caratterizzarsi, se non per il diffuso sentore maltato, arricchito da un tocco speziato. Non ha una grande schiuma, che è fine e svanisce abbastanza rapidamente; l’aspetto, come dicevo, è nettamente opalescente, quasi lattiginoso. Il naso è più ricco e variato rispetto al gusto: si fa notare per un bel bouquet speziato e piccante, con il malto che fa da corretto sottofondo. Il corpo della birra regala meno di quanto il naso promette: ha corpo leggero, abbastanza fine, nel quale si apprezza più l’aspetto watery che la ricchezza gustativa. Un po’ monocorde, con un’acidità accennata e una rotondità di malto che appiattisce un po’ tutto il resto. Va comunque giù bene, è fresca e rinfrescante, ma non lascia un grandissimo ricordo di sé nel finale comunque corretto e di media persistenza.
Assaggiata in bottiglia il 24/03/2009
scheda di Alberto Laschi
Il birrificio
32 Via dei Birrai
Pederobba (Tv)
Alle pendici del Monte Tomba nel 2006 vede la luce questo importante micro birrificio, grazie alla iniziativa produttiva di Fabiano Toffoli e Alessandro Zilli (aka Bano), i due mastri birrai, assistiti sul piano commerciale da Loreno Michielin. Utilizzando le acque di due fonti di alta montagna (Schievenin e Calocola), il birrificio dà vita a 7 prodotti, tutti ad alta fermentazione e rifermentati in bottiglia, improntati alla tradizione brassicola inglese e belga, le due grandi passioni di Fabiano e Bano. Entrambi, infatti, devono molta della loro lunga formazione alla frequentazione di queste due grandi scuole produttive; Fabiano poi è vissuto in Belgio fino all’età di 16 anni. Producono annualmente circa 90.000 bottiglie, riservando nel contempo una notevole cura nella scelta delle materie prime, che vengono acquistate in tutta Europa (il luppolo, per esempio, a Poperinge, direttamente dal produttore). Attento anche il confezionamento dei prodotti, con la tripla chiusura della bottiglia (capsula, tappo corona e turacciolo) che ne garantisce la perfetta bevibilità.




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