| Il birrificio |
La birra |
Note |
|
|
|
Fermentazione: Alta |
La prima Imperial stout venne prodotta nel birrificio di Thrale a Londra, nel XVIII secolo; la differenza rispetto ad una normale stout era soprattutto in una gradazione alcolica più accentuata, voluta, onde evitare il congelamento della birra durante il viaggio attraverso il Mar Baltico. E’ un prodotto tipicamente invernale, creato appositamente e venduto, all’inizio, a San Pietroburgo, alla corte dello zar: questa tipologia di birra era ritenuta una tra le preferite dall’imperatrice Caterina di Russia.
Birra poderosa, forse (anche senza forse) una degli esempi migliori in assoluto di questa categoria birraria. E’ scura, molto scura, di un nero intenso, con una schiuma cremosa e di un colore leggermente che ricorda il caffelatte. I profumi sono quelli tipici di una Imperial stout: caffè tostato, caramello quasi bruciato, polvere di cacao, con insieme note di luppolo e sentori di frutta secca, unite ad un leggerissimo sentore di frutta rossa (ciliegia). In bocca è spessa e cremosa, molto invadente e allo stesso tempo morbida e avvolgente: il malto tostato la fa da padrone, degnamente accompagnato da una robusta sensazione alcolica (molto liquorosa) e altrettanto degnamente “concluso” da note luppolate asciutte e pulite. Il finale è lungo, molto persistente, costruito perfettamente sulle note pulite e caratterizzanti del caffè e del luppolo amarognolo. Perfetta, o quasi.
Assaggiata in bottiglia il 20/11/2008
|
Il birrificio
A metà strada fra York, Selby e Wetheby, Tadcaster è un borgo molto antico, tanto che durante la dominazione dei romani in Inghilterra le pietre ricavate dalle cave poste all’interno del proprio territorio servirono per costruire la fortezza di York. The Old Brewery è la più antica fabbrica di birra dello Yorkshire, fondata nel 1758 dalla famiglia di Samuel Smith; anche Charles Dickens la conosceva e la descrive nel suo libro “A Tale of Two cities”. L’attività ancora oggi si svolge nell’antico edificio del 1758; la birra viene fatta fermentare nelle vasche quadrate di pietra dello Yorkshire per essere poi versata in botti di legno; le birre sono consegnate nei pub vicini con i carri trainati da cavalli. Gli ingredienti tradizionali sono i luppoli Fuggles e Goldings, l’acqua (dura) che viene estratta da un pozzo profondo 85 metri e il lievito, il cui ceppo risale ai primi anni del ‘900. Ancora oggi vengono usate bottiglie di vetro chiaro, che fanno storcere il naso a più di un “purista”, per queste birre che hanno spesso un costo quasi proibitivo.
|
scheda di Alberto Laschi






