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Ridley’s Old Bob

IL BIRRIFICIO LA BIRRA NOTE

Rydley's

 

Old Bob

 

Fermentazione: Alta
Stile
: Saison
Colore: Dorato

Gradi alcolici: 5,2° vol.
Bicchiere
:
Calice a chiudere
Servizio: 6-9°C


 

LA BIRRA

Il “vecchio Bob”, sicuramente uno dei vecchi  mastribirrai di questa brewery, che adesso non c’è più (produttivamente parlando), ma che mantiene ancora il proprio logo sull’etichetta di questa birra, che viene prodotta, come recita l’etichetta stessa, negli stabilimenti di Bury St. Edmund della Green King, proprietaria del marchio. Non posso fare raffronti gustativi con il pre – 2005, anno del passaggio di proprietà e di produzione, ma quello che oggi si assaggia è comunque un bel prodotto, fresco e rinfrescante. La “ricetta” originale prevedeva l’impiego di malto Maris Otter Pale (per il 75%), malto Crystal (12,5%) e frumento torrefatto (12,5%); i luppoli impiegati invece erano Fuggles e Goldings per il gusto e  Styrian Goldings per l’aroma, per un corretto 35 di IBU. Di sicuro è birra rotonda, morbida, in alcuni accenni quasi biscottata, alla quale il frumento conferisce una fragranza in più, mentre i luppoli impiegati sono più delicati e meno invadenti della media delle ales inglesi, ma assolvono alla perfezione il loro compito di conferire freschezza e pulizia. Ha una bella testa di schiuma, all’inizio, cremosa, quasi pannosa, di un bianco un po’ sporco, che si dilegua però abbastanza rapidamente. E’ di un bel colore rossastro, un ambrato veramente carico, limpido e trasparente, come nella tradizione anglosassone. Il naso è una chicca, deliziosamente maltato ed equilibratamente luppolato, di un luppolo erbaceo. Il corpo è decisamente rotondo, cremoso, morbido e avvolgente, all’inizio, nel quale risaltano e si fanno apprezzare le note dolci di malto, caramellato e quasi biscottato, amabilmente contrastato, dopo il primo attacco, dal luppolo che ne caratteriza la corsa finale, con note delicatamente agrumate. Lascia una scia morbida e pulita, che la fa apprezzare ben oltre la bevuta, lasciando un palato morbido e allo stesso tempo molto pulito. Fresca, in ogni modo.

Assaggiata in bottiglia il 29/05/2009

 

 

IL BIRRIFICIO

Ridley’s Hartford end Brewery, Essex.

 

Questo l’indirizzo originario della farm brewery T D Ridley & Sons, fondata nel 1842 da Thomas Dixon Ridley, agricoltore e maltatore della profonda provincia inglese, vicino alla piccola cittadina di Chelmsford. Adesso, se qualcuno capitasse da quelle parti, vi troverebbe gli edifici, con una parte degli impianti ancora dentro, chiusi e non più produttivi. Il 4 Luglio del 2005 infatti la ben più grande e economicamente solida Green King la acquista, accollandosi anche gli 8,8 milioni di sterline di debiti che la Ridley’s aveva progressivamente accumulato. Contestualmente all’acquisto, la Green King annuncia anche la conseguente chiusura degli stabilimenti della Ridley’s e il trasferimento di diversi marchi di birra, tra cui la Old Bob, a Bury St. Edmunds, sede principale della Green King. E’ la fine di una storia produttiva secolare, comune a molte altre brewery storiche inglesi, che ha suscitato da subito l’interessamento e la preoccupazione del CAMRA e di tutti gli appassionati; il lento declino della brewery non ha però lasciato spazio ad altre possibili soluzioni. Peccato, per una birreria dalle antiche tradizioni (molti dei suoi macchinari risalivano ancora al XIX secolo) e anche per una famiglia dalla storia ancora più antica. Le radici della famiglia Ridley si spingono infatti fino al X secolo; uno dei suoi membri più famosi è stato il Vescovo di Londra Nicholas Ridley, messo al rogo dalla regina Maria della famiglia dei Tudor nel 1555 per non aver rinunciato alla propria fede protestante.


  

 

scheda di Alberto Laschi

 

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