Bock Dunkel |
Birrificio: Gluckauf
Fermentazione: Bassa Stile: Bock Colore: ambra/rame Gradi Alcolici: 5,9% vol. Bicchiere: Calice a tulipano Servizio: 9-10°C
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Una buona bock, questa tedesca della Gluckauf, che si fa bere volentieri per la gradevolezza dell’insieme. Non è il top della categoria, ma è di facile reperibilità e non richiede un palato educatissimo per saperla apprezzare e contestualizzare nella famiglia delle “bock”.
Ha un bel colore ambrato molto carico, al limite della tonaca di frate, con guizzanti riflessi ramati, che le conferiscono un aspetto veramente brillante. Ha una testa di schiuma corposa, frizzante e molto stabile, che la arricchisce di un bel cappello morbido e persistente.
Il naso è dolce, o meglio, questo è il primo e preponderante sentore dal quale il naso viene immediatamente colpito. Dolce che è il risultato di note variegate: il caramello, le noci (e comunque la frutta secca), il malto tostato e un sentore di frutta rossa matura che nel finale si accosta a un tocco lieve di luppolo.
Corpo rotondo, snello, molto beverino (al limite, forse troppo beverino perché non perfettamente caratterizzato); in una sensazione globale di fruttato, il palato apprrezza via via il tostato, il caramellato, e la punta finale del luppolo. Anche qui la sensazione globale è quella dell’abboccato; forse (ed è qui un po’ il suo limite) un po’ troppo preponderante, anche rispetto all’alcool, che con i suoi 5,9° si fa sentire molto meno del dovuto.
Finisce abbastanza fuggevole, piacevole, accattivante, ma un gradino sotto le grandi bock tedesche (Aventinus, Salvator, di cui parleremo quando si avvicinerà la stagione un po’ più fredda). In sintesi: “una bock dunkel per l’estate!”
scadenza birra degustata 3/2008
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IL BIRRIFICIO
PrivatBrauerei Gluckauf Gersdorf
Fabbrica di birra che vede la luce nel 1890 nel comune rurale di Gersdorf, nella Sassonia, zona della Germania votata all’industria estrattiva del carbone. Per i 127 anni di vita di questa brauerei la produzione ha sempre seguito i requisiti del Deutschen Reinheitsgebot del 1516, e la scelta delle materie prime è sempre stata improntata alla massima selezione qualitativa, con tecniche di produzione che accostano il patrimonio della tradizione artigianale alle nuove metodologie di brassaggio. La Bock Dunkel ha vinto nel 2004 la medaglia di bronzo nella categoria “dunkler bock” all’European Beer Star. |
LO STILE BOCK
“Caprone”, per questo su molte etichette tedesche di birre in stile bock è raffigurata l’effigie di un caprone.
Questa stile di birra, prodotto fin dal 1600 a Einbeck, cittadina della bassa Sassonia, è definito per legge in Germania, e identifica precisamente una birra con un grado di fabbricazione di 16-18° P e con un grado alcolico normalmente compreso fra i 6,5 e i 7,5 % Vol. E’ una birra solitamente robusta, ben maltata, originariamente di colore scuro, un tempo prodotta specificatamente per i mesi più freddi. Molto diffusa in Germania, ha preso campo anche in nazioni limitrofe, come l’Olanda e l’Austria; anche in America molti birrifici artigianali hanno cominciato a produrre birre in stile bock, ma che solitamente sono più leggere e di colore più chiaro rispetto alle originali tedesche. All’interno della “famiglia” delle bock esistono poi diverse “ramificazioni”: le classiche bock, le doppelbock (famosissima la Salvator), le eisbock (“birra di ghiaccio”, 10% vol. , ottenuta facendo gelare la bevanda e asportandone una parte ghiacciata per lasciare una maggiore concentrazione di alcool; la più conosciuta è la Kulmbacher Reichelbrau), le maibock (“bock di maggio” che celebrava l’inizio della primavera), le hellesbock (dal colore dorato e gusto pieno, meno tostate), le weizenbock (la più famosa è l’Aventinus).
scheda di Alberto Laschi




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