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Birrificio: Brasserie Kerkom
Nome: Adelardus
Fermentazione: Alta
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Adelardus
(alla spina)
Il nome di questa birra fa riferimento ad un “famoso” abate dell’abbazia di St. Truiden, benedettina, fondata nel VII secolo da
San Trudo. Fra gli ingredienti di questa birra c’è il gruyt, un composto di spezie ed erbe (in questo caso 10) che si usava prima dell’introduzione del luppolo e che ne sostituiva le funzioni antisettiche, stabilizzanti ed aromatiche.
Birra dal colore marrone scuro; testa di schiuma marrone, spessa che però si dissolve molto rapidamente. Il naso è fresco, non molto ricco, ma con note spiccate di cioccolato, nocciola, con un finale tenue di liquirizia Il corpo di questa birra è ampio, riempiente, quasi gommoso, sicuramente morbido. Relativamente frizzante, questa birra inizia un po’ metallica, per poi allargarsi in note di malto caramellato, sciroppo dolce, con un finale leggermente astringente di liquirizia. Robusta per la sua gradazione alcolica relativamente bassa si fa comunque bere volentieri, adatta soprattutto per un dopo cena meditativo. Un po’ sfuggente il finale.
Birra degustata al villaggio della Birra di Bibbiano il 15/09/2007
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IL BIRRIFICIO
Brasserie Kerkom
La storia della Brasserie Kerkom ha inizio nel 1878 con il matrimonio di Evaristo Clerinx con una figlia di un mastro birraio della zona. Studente al secondo anno di medicina, Evaristo smette per dedicarsi unicamente alla sua piccola Birreria. Dopo un periodo di chiusura durante le due guerre mondiali Jean Clerinx, discendente del fondatore ricomincia la produzione di birra nel 1952 ma è costretto a chiudere di nuovo nel 1968 visto il successo di altre birre, le pils, che invadono il mercato.Andato a lavorare in un’altra birreria del Limburgo, Jean nel 1988 decide di provare a rilanciare la sua birreria. Nasce la Bink; il nome deriva dal soprannome di un abitante di Sint Truiden. Nel 1999 Jean si ritira lasciando la gestione al giovane Marc Limet e sua moglie Marina Siongers. All’interno della fattoria di Kerkom, nel bel mezzo della campagna limburghese, Marc e Marina brasano qui le loro birre e il fine settimana aprono le porte alle moltissime persone che affollano il piccolo bar all’interno della birreria. Se la tendenza delle grandi aziende birrarie è aggiungere zucchero e stravolgere i metodi di produzione tradizionaler per andare incontro ai gusti “globali” (dolcezza e alcoolicità), Marc fa un’opera di recupero tradizioni. Da homebrewer si getta nella “mischia”, prende il suo tempo, prova le ricette e crea le sue birre; non usa derivati di zuccheri per aumentare l’alcool e non usa prodotti artificiali per aromatizzare le sue birre.
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scheda di Alberto Laschi


La storia della Brasserie Kerkom ha inizio nel 1878 con il matrimonio di Evaristo Clerinx con una figlia di un mastro birraio della zona. Studente al secondo anno di medicina, Evaristo smette per dedicarsi unicamente alla sua piccola Birreria. Dopo un periodo di chiusura durante le due guerre mondiali Jean Clerinx, discendente del fondatore ricomincia la produzione di birra nel 1952 ma è costretto a chiudere di nuovo nel 1968 visto il successo di altre birre, le pils, che invadono il mercato.Andato a lavorare in un’altra birreria del Limburgo, Jean nel 1988 decide di provare a rilanciare la sua birreria. Nasce la Bink; il nome deriva dal soprannome di un abitante di Sint Truiden. Nel 1999 Jean si ritira lasciando la gestione al giovane Marc Limet e sua moglie Marina Siongers. All’interno della fattoria di Kerkom, nel bel mezzo della campagna limburghese, Marc e Marina brasano qui le loro birre e il fine settimana aprono le porte alle
moltissime persone che affollano il piccolo bar all’interno della birreria. Se la tendenza delle grandi aziende birrarie è aggiungere zucchero e stravolgere i metodi di produzione tradizionaler per andare incontro ai gusti “globali” (dolcezza e alcoolicità), Marc fa un’opera di recupero tradizioni. Da homebrewer si getta nella “mischia”, prende il suo tempo, prova le ricette e crea le sue birre; non usa derivati di zuccheri per aumentare l’alcool e non usa prodotti artificiali per aromatizzare le sue birre.
