• Petrognola
  • Studio Umami

Fermento Birra

Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
  • Telematico Accise

ARCHIVIO




SONDAGGI

Quale blog dedicato alla birra preferisci?


View Results

Loading ... Loading ...

Eggenberger – Samichlaus


Samichlaus


Birrificio: Eggenberger

 

 

 

Fermentazione: bassa
Stile: lager
Colore: castagno – rossastro
Gradi: 14°
Bicchiere: Balloon
Servizio: 12° – 14°

 

LA BIRRA


 

La Samichlaus è una birra per nulla squilibrata, pur essendo indubbiamente estrema. Il colore è rossastro, virante al marrone castagna, la schiuma, nonostante l’elevato tenore alcolico è insolitamente ricca, abbondante e cremosa. Già dall’aroma la complessità di questa birra si fa apprezzare: molto alcolico (ricorda il brandy) e’ corposo ma non esagerato, come in altre birre extra-forti: ricco di malto, di un dolciastro quasi gommoso, e di frutta matura (ricorda i fichi e le prugne secche). Al gusto e’ eccezionalmente maltata e corposa (quasi sciropposa) ma senza sconfinare nello stucchevole: ricorda un po’ la ciliegia, con un finale che avvolge il palato, speziato di pepe.

 

 

IL BIRRIFICIO

 

 

 


La Samichlaus (San Nicola, o Santa Claus) è stata "inventata" dalla svizzera Hurlimann all’inizio degli anni 80. Veniva prodotta ogni anno esattamente il 6 dicembre (giorno di San Nicola), per poi maturare per ben 10-11 mesi ed essere imbottigliata giusto in tempo per le feste dell’anno successivo. La sua eccezionalità non era data solo dal lungo periodo di maturazione, ma anche dalla sua altissima gradazione alcolica (14% vol): all’epoca della sua nascita era la birra più forte del mondo. Birra dalla produzione costosa e volutamente limitata, esce improvvisamente di produzione nel 1998. Infatti, a fine 1997 la tradizionale "cotta" non venne effettuata. Il mondo degli appassionati (ma anche quello degli esperti, da Michael jackson a Robert Protz) si mobilita per caldeggiare la sua reintroduzione sul mercato, ma la Feldschlossen, da qualche tempo proprietaria della Hurlimann, si dimostra irremovibile nel considerarla un prodotto antieconomico. La situazione si sblocca nel 2000, quando la birra riappare sul mercato. A produrla è l’austriaca Eggenberger, la quale, avendo già da tempo acquisito diritti e ricetta, senza clamore, aveva messo in produzione la birra quasi un anno prima per presentarla a sorpresa per le feste del 2000.
Ancora oggi è prodotta secondo le rigide regole dell’Editto della Purezza del 1516.

 

 

 

 

 


scheda di Alberto Laschi



le birre austriache

GUIDE

  • Birra del Borgo




  • Settimana della Birra