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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 

    Risoluzione dei problemi: la mia birra è da buttare?

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    Risposta alla domanda: MAI! Quasi sempre si può rimediare!

     

    Non sempre va tutto liscio nella produzione birraria casalinga: per inesperienza, distrazione o sottovalutazione delle procedure possono emergere problemi di qualità del prodotto finale. Alcuni problemi sono virtuali e semplicemente dovuti all’ansia dell’homebrewer, altri sono ben evidenti, altri ancora possono esserci senza che ce ne rendiamo conto!

     

    Qui di seguito alcune delle questioni più comuni.


     

    Problemi nella fermentazione


    Il classico grido di dolore di un neofita è: il gorgogliatore non gorgoglia!


    Nella metà di questi casi il
    fermentatore non è a tenuta stagna e, seppur la fermentazione procede vigorosa, il classico accessorio di plastica trasparente non dà segni di vita. E’ sufficiente verificare quindi la presenza della schiuma di fermentazione sulla superficie del mosto: se non si udirà il “blub” poco male, ci sarà meno poesia ma la birra riuscirà comunque buona!


    La seconda metà dei casi di assenza di fermentazione è dovuta ad una cattiva preparazione del lievito: se quello secco non viene reidratato in acqua tiepida con il dovuto anticipo o quello liquido non viene attivato opportunamente ci possono essere ritardi nella fermentazione. Per una buona birra il lievito dovrebbe lavorare sempre al meglio e quindi essere inserito nel mosto in condizioni sane e vitali: verificare quindi sempre che ci sia evidente attività e agevolarlo nella prima fase con una sufficiente ossigenazione del mosto. Paragoniamo sempre il lievito ad una persona che si sveglia al mattino presto a cui prepariamo un pranzo di Natale: diamogli il tempo di adeguarsi prima che inizi a mangiare con appetito!


    Altre cause possono infine essere identificate nella temperatura troppo bassa del locale di fermentazione (sotto i 16°C) o una sanitizzazione eccessiva con un cattivo risciacquo del fermentatore: in questo caso il sanitizzante inibirà l’attività del lievito.


    Altro tipo di problema è invece la fermentazione che parte bene ma che improvvisamente si interrompe: l’ipotesi della temperatura troppo bassa è sempre valida, ma spesso il problema è solo apparente: la lettura del densimetro è inaccurata oppure ho utilizzato degli ingredienti meno fermentabili (es: estratto di malto al posto dello zucchero) rispetto alla ricetta originale. In altri casi il problema è dato dal lievito “stanco” o quantitativamente insufficiente a fermentare un mosto ad alta OG: qui la cura è la… prevenzione, inserendo la opportuna quantità di lievito ben attivo.


    Altro caso classico è dato dall’utilizzo di una grossa quantità di
    zucchero da tavola nel mosto: il lievito si “abitua” agli zuccheri semplici e poi si addormenta nel momento di aggredire il maltosio. Evitiamo quindi lo zucchero!



    Problemi nell’imbottigliamento

     

    Le bottiglie possono dare due tipi di problemi:


    1) assenza di carbonazione dovuta quasi sempre alla fretta dell’homebrewer nell’assaggio; appurato
    che è stata opportunamente inserita la giusta quantità di zuccheri per la carbonazione appena prima dell’imbottigliamento, non ha senso aprire una bottiglia prima di almeno 2 settimane di maturazione effettuata alla medesima temperatura della fermentazione primaria. In alcuni casi particolari con birre molto alcoliche (es: barley wine) il lievito fa fatica a risvegliarsi ed effettuare la rifermentazione in bottiglia: qui è necessario attendere qualche ulteriore settimana oppure prevenire il problema ed imbottigliare con lievito fresco e ben tollerante all’alcol.

    2) eccesso di carbonazione sino alle vere e proprie fontane di birra! In questo caso le cause possono essere di tre tipi:


    • troppi zuccheri per la carbonazione
    • imbottigliamento a fermentazione non ancora conclusa: MAI avere fretta di imbottigliare, meglio lasciare sempre la birra nel fermentatore qualche giorno in più del necessario
    • infezioni: esistono batteri e lieviti selvaggi che riescono a metabolizzare zuccheri complessi che il lievito selezionato non aggredirebbe: la fermentazione viene quindi realizzata oltre le nostre attese. Spesso tali infezioni non sono evidenti al gusto e ce ne accorgiamo solo per la elevata carbonazione ed una inaspettata carenza di corpo della birra.


    Nell’ultimo caso non ci sono soluzioni, mentre negli altri due si possono evitare le fontane (o peggio: le esplosioni delle bottiglie!) aprendo le bottiglie e lasciandole sgasare per qualche ora.




    Problemi nell’assaggio

     

    Una birra mal riuscita può avere numerosissime cause, dalla non buona qualità delle materie prime, al cattivo lavoro del lievito, alle infezioni: l’importante è farsi una idea sulle stesse per porvi rimedio nella successiva birra!


    I problemi più comuni, evitando di parlare qui di estratti luppolati o di ricette non equilibrate, sono riconducibili
    sostanzialmente a due cause: cattivo lavoro del lievito o infezioni.


    1) cattivo lavoro del lievito: anche se la sua maggiore produzione consiste per il 99% in alcol etilico e CO2, il lievito sintetizza in minima parte anche altre sostanze (come alcoli superiori ed esteri) che hanno una bassissima soglia di percezione. La produzione di tali sostanze è in relazione al ceppo di lievito (sappiamo ad esempio che il lievito weizen produce aromi di banana) ma soprattutto alla modalità del suo utilizzo, principalmente temperatura e quantità di zuccheri. Spesso solventi e fruttati eccessivi sono dovuti a temperature di fermentazione troppo alte: non di rado dimentichiamo infatti che il processo di fermentazione è esotermica, ossia produce calore, alzando di 2/3 gradi la temperatura del fermentatore. Se partiamo già al limite superiore suggerito per quel particolare lievito, con la fermentazione raggiungiamo livelli inopportuni. Curare bene la temperatura di fermentazione quindi! Il secondo aspetto da curare è il rapporto quantità di lievito / quantità di zuccheri da fermentare: se le cellule di lievito sono troppo poche rispetto al lavoro atteso (in birre di alte OG ad esempio) queste sono costrette a fare un “superlavoro” sottoponendosi ad uno stress che influenza le “prestazioni”. Empiricamente quindi una bustina da 50 ml di lievito liquido ben attivo può essere sufficiente per 20 litri di birra OG 1040, ma salendo di OG è necessaria una replicazione (starter): mezzo litro per OG 1055, 1 litro per OG 1080.


    2) infezioni: pur curando la sanitizzazione dell’attrezzatura, noto spesso che gli homebrewers trascurano due punti importanti: il rubinettino del fermentatore e la guarnizione del tappo del fermentatore. Nel primo si ritrovano sedimenti interni che sfuggono ad una prima occhiata, mentre la guarnizione (che non viene quasi mai tolta dal tappo) nasconde muffe ed incrostazioni. Dopo ogni utilizzo è bene quindi smontare questi due elementi, ispezionarli e pulirli bene: nel caso che il rubinettino mantenga macchie scure in aree non raggiungibili, deve essere lasciato qualche ora in soluzione di soda o addirittura sostituito.


    Le infezioni possono essere sostanzialmente identificate da
    questi problemi:


    • sapore acido: se ricorda yogurt o limone si tratta di batteri lattici, se l’acidità si sente anche in gola allora si tratta di batteri acetici. Oltre a questi batteri, più comuni, la birra può essere rovinata da lieviti selvaggi (pediococcus o brettanomices) che si manifestano con acidità elevata e aromi di cuoio, muffa, ecc..


    torbidità eccessiva: alcune infezioni possono rendere torbida la birra o anche renderla viscosa e gelatinosa (infezione “filante”). Spesso si forma anche il “colletto” alla bottiglia, ossia un deposito sul vetro a livello della superficie del liquido. Possono però essere anche problemi di produzione, come chill haze (si verifica a basse temperature: insufficiente velocità di raffreddamento del mosto) o amidi residui (saccarificazione non portata a termine nel mashing)


    assenza di corpo e carbonazione eccessiva: come citato precedentemente alcuni lieviti selvaggi (pediococcus o brettanomices) possono metabolizzare zuccheri complessi.


    Ulteriori frequenti problemi nel gusto non dipendenti da infezioni possono essere:


    • sidroso: (assaggiare un sidro per provarlo) può avere molte cause ma spesso è il risultato di un’aggiunta eccessiva di zucchero, sia di canna che normale, ma anche di miele nella ricetta. Tende comunque a decrescere con la maturazione.


    • astringente: è caratterizzato da una "legatura dei denti", simile al mangiare un caco acerbo o succhiare una bustina di thè. E’ una nota secca, un qualcosa di polveroso, ed è spesso il risultato di un mashing troppo lungo con pH oltre 5,6 - 5.8 oppure ancora l’uso di acqua troppo calda nella sciacquatura delle trebbie.


    a cura di Davide Bertinotti

     


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    GUIDE

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  • “Birra del Borgo” in festa a Cervara di Roma


    30 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festa delle birre artigianali

    Cervara (Roma)
     
    Nelle piazze del borgo medioevale di Cervara di Roma, località a 70 km dalla Capitale,  sabato 30 agosto sarà possibile degustare le birre artigianali del birrificio Birra del Borgo in abbinamento a prodotti tipici locali del Consorzio dell’Alta Valle dell’Aniene, al ritmo della musica folk.
     
    Questi gli ingredienti della prima "Festa delle Birre" artigianali, manifestazione birro-gastronomica organizzata dalle associazioni culturali "Il volo di Melusina" e "NaturArte-Cervara", con il sostegno del Comune di Cervara di Roma e il patrocinio della Provincia di Roma e della Regione Lazio.
     
    Cervara di Roma, antico borgo del IX secolo, è ricca di bellezze naturali e artistiche, compresa nel Parco Naturale dei Monti Simbruini.

     
     
     
     
    Programma:
     
    Dalle 18 fino a mezzanotte presentazione delle tre birre artigianali del birrificio "Birra del Borgo", Reale, Duchessa e Cortigiana, degustate in abbinamento a prodotti tipici del Consorzio dell’Alta Valle dell’Aniene.

    Dalle 21 in poi esibizione di diversi musicisti di musica folk ed etnica.

     

    Come arrivare:
     
    In macchina: Autostrada A24 Roma-L’Aquila, uscita Vicovaro-Mandela; poi, via Tiburtina fino ad Arsoli, poi strada panoramica provinciale direzione Cervara;
    Con mezzi pubblici: Alla stazione ‘Ponte Mammolo’ (metro B) c’è il pullman per Subiaco.
     
     



    Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com