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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
    Spillatura n.5

    Casual Xmas Ale


    Una birra per… sbaglio

     

    di Massimo Faraggi

     

    Il bello dell’homebrewing sta anche nella sua imprevedibilità, e può succedere che da inconvenienti di produzione possa nascere una birra diversa dalle intenzioni, e tuttavia valida.

     

    E’ quel che è successo per una delle mie ultime birre. L’intento (ambizioso) era di ottenere qualcosa di simile ad una  Westvleteren 8 o 12. Da diverse fonti [1] viene riportato l’uso quasi esclusivo di malti chiari, con il colore scuro e le note caramellate e "da rum" ottenute solo con l’impiego di zuccheri scuri. Ho quindi formulato una ricetta (all grain) con malto in grani pale ale e una limitata aggiunta di carahell; dopo l’ammostamento ho usato una buona quantità di zucchero candito scuro (dark candy della brewferm) in bollitura, naturalmente insieme al luppolo.

     

    Già alla fine della bollitura mi sono accorto che almeno in termini di colore (ambrato medio, invece di bruno scuro) il contributo del dark candy era stato decisamente inferiore alle attese. Ma subito è subentrata un’altra preoccupazione: il lievito. La fiala di lievito liquido Whitelabs, il WLP530 (a quanto pare corrispondente a quello usato da Westvleteren e Westmalle), era in effetti oltre la data di scadenza, e - malgrado lo starter effettuato qualche giorno prima - dopo quasi 48 ore dall’inseminazione nel mosto ho dovuto accettare il fatto che la fermentazione non aveva la minima intenzione di cominciare! Non restava che la procedura di emergenza, ovvero inseminare una bustina di lievito secco. Quale? Il SAF US-05, quello "USA", non c’entra nulla ma era l’unico che avevo di scorta!

     

    Dieci giorni dopo esamino e assaggio il mosto per una prima valutazione: capisco già che la birra non ha difetti, ha ben fermentato (è piuttosto alcolica) ma… è un po’ anonima. IL SAF US-05 infatti è un lievito piuttosto neutro in quanto ad aromi, e utile per lasciar emergere le caratteristiche luppolate e maltate della birra. Il problema era che la mia birra di per se non era particolarmente maltata (vista la scelta dei malti e l’uso di zucchero) né luppolata, e contavo infatti sia sul lievito che sullo zucchero candito per caratterizzarla. Venuti meno entrambi gli elementi, la mia birra prometteva di essere forte ma senza personalità, non c’era nulla da fare. O invece si?

     

    Ho deciso di provare a speziarla, e poi "riciclarla" come Birra di Natale! Il modo tradizionale di usare le spezie - ovvero inserirle negli ultimi minuti di bollitura - era ormai escluso. Un paio di volte avevo provato a speziare all’imbottigliamento, sobbollendo le spezie nello "sciroppo" di zucchero usato per il priming: l’effetto era stato buono ma poco percepibile. Una terza via era inserirle invece a freddo, nel fermentatore, tipo dry-hopping. Evitando la bollitura delle spezie forse avrei conservato meglio i loro aromi, ma era difficile prevedere quanti ne sarebbero stati estratti con la semplice permanenza nel fermentatore per una settimana o poco più. Ho pensato ad una quarta possibilità, poco ortodossa forse, ma dimostratasi efficace: lasciare macerare le spezie a parte, in poco alcool puro per il resto della durata della fermentazione, e poi al momento di imbottigliare unire al mosto il "liquore" ottenuto. A parte la praticità, il bello di questo metodo era che mi avrebbe permesso di "testare" in anticipo l’effetto del mix di spezie, potendo fare qualche aggiunta e correzione in corso d’opera e anche dosare la speziatura, decidendo se necessario di non aggiungere tutto l’"alcool aromatizzato" ma eventualmente solo una parte.


    Ho quindi selezionato le spezie, cercando di realizzare un mix in cui nessuna prevalesse; per le dosi ho fatto affidamento a libri [2], internet e… naso. Le ho inserite in 60ml di alcool puro. Qualche giorno dopo ho anche fatto un test, prelevando con una pipetta pochi ml di "liquore" e dosandolo in proporzione in un bicchiere di birra. Al momento di imbottigliare ho comunque deciso di aggiungere tutto il liquido.

     

    Il risultato? Dopo una opportuna maturazione direi buono, una birra inconsueta ma interessante e gradevole. A parte questo, l’esperienza è servita a imparare diverse cose, alcune forse banali, come la necessità di: rispettare la data di scadenza del lievito in fiale, avere una certa varietà di lieviti secchi di scorta, assaggiare la birra durante la fermentazione; altre meno scontate, come le caratteristiche dello zucchero candito scuro (insufficiente per caratterizzare da solo le forti ale scure di abbazia, per le quali è da provare invece lo zucchero caramellato). Infine, ho sperimentato una inconsueta ma efficace tecnica di speziatura.

     

    Tutto questo ritrovandomi in cantina una birra buona e anche un po’… inaspettata!

     

    [1] vedi ad es. Brew like a Monk, pag. 81-83
    Stan Hyeronimus - 2005, Brewers Publication
    [2] vedi ad es.  Farmhouse Ales, pag. 165
    Phil Markowski – 2004, Brewers Publication

     

     

    La ricetta

     

    CASUAL XMAS ALE

     

    OG 1086  - 9,5% alcool
    ricetta per 12 litri

     

    INGREDIENTI
    malto in grani pale ale 3500 gr
    estratto di malto di grano 325 gr (oppure malto di grano 500 gr)
    carahell (o carapils+crystal) 200 gr
    zucchero candito scuro 500 gr
    (da aggiungere negli ultimi 20 minuti di bollitura)

     

    LUPPOLO   
    st. goldings 5% aa     60 min    35 gr
    saaz 4% aa              20 min    14 gr
    saaz 4% aa                min    14 gr
       
    LIEVITO
    Safale US-05 (ex US-56)

       

    SPEZIE
    coriandolo: 3-4 cucchiani (7gr?)

    anice: 1 cucchiano abb. (2-3 gr?)
    cannella: 1 bastoncino
    noce moscata: 1 pizzico
    buccia di 1 arancia

     

    Lasciare macerare le spezie in 60ml di alcool puro o di vodka/grappa
    per la durata della fermentazione, e unire al momento di imbottigliare

     

    NOTE
    Ammostamento per infusione a 67°C fino a conversione.
    Mash-out a 77°C
    Fermentazione 15gg a 22°C
    Priming con 8gr/litro di zucchero

     

    Per chi usa estratto di malto, sostituire il malto pale con 2750 gr di estratto di malto light. Per chi usa i Kit, provare con un  kit da 1800 gr di birra chiara poco amara, aggiungendo 1200 gr di estratto di malto e lo zucchero scuro e bollendo per 15 minuti; usare poi il lievito e le spezie indicate secondo la procedura descritta.

     

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    GUIDE

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  • Birrerya
  • Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com

                                

     


    Le birre italiane sbarcano al Great British Beer Festival


    Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal  5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori  rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.
     
    Oltre alle tradizionali Ale provenienti dall’intero Regno Unito è presente una nutrita selezione di birre estere, all’interno dell’area chiamata Biéres Sans Frontiéres, dove da qualche anno l’Italia riesce a mettersi in mostra e attirare l’attenzione di molti appassionati.
     

    Quest’anno come riporta anche Cronache di birra saranno presenti le seguenti birre italiane:
    Farotta, Fredric e Grand Cru di Almond ‘22
    Elixir e Nora di Baladin
    BB10 e Zagara di Barley
    KETO Reporter e Reale Extra di Birra del Borgo
    Amber Shock, Bibock e Tipopils del Birrificio Italiano
    A.F.O. e Via Emilia del Birrificio Ducato
    Chocarubbica, Nanoro e Strada San Felice di Grado Plato
    Bran, Draco Cadrega, Mac Runa e Rex Grue del Birrificio Montegioco
    Divina di Torrechiara, Dau e Shangrila Fume del birrificio Troll
    Midnight Espresso e That’s Amore! del White Dog
     

     


    Earls Court Exhibition Centre, Warwick Road, SW5
    Martedì 17.00 22.30
    mercoledì-giovedì 12.00 22.30
    Sabato 11.00 19.00

     
    per info:
    +44 (0) 1727 867 201
    www.camra.org.uk