Ogni cotta è un “parto”: sono almeno sei o sette, se non di più, i partecipanti alla kermesse e le telefonate per mettere d’accordo tutti iniziano circa una settimana prima… Se poi si aggiunge che lo spazio a disposizione è la cucina di un appartamento di sessanta metri quadrati, allora è facile capire come la giornata assomigli ad un vero e proprio brassin pubblic! In tale contesto niente può essere lasciato al caso: ognuno ha la propria postazione e il proprio compito e, nonostante la “rigida” tabella di marcia, c’è sempre il tempo per liberare la cantina dagli “avanzi” delle cotte precedenti.
La ricetta che vi propongo è una robust porter nata a seguito di una degustazione di birra e sigari organizzata dai Domozimurghi Romani al Bir&Fud. Affascinato da quest’abbinamento ho cercato di realizzare una birra morbida (capace di riequilibrare la sensazione d’asciutto lasciata dal sigaro) con una buona persistenza gustativa ma al contempo con un corpo “snello” che ne garantisse una facile bevibilità. Quanto al luppolo la scelta è ricaduta sull’East kent Goldings (sia da amaro che da aroma), luppolo tradizionale per ales in stile inglese caratterizzato da un profilo aromatico speziato e floreale, e da una nota pepata che, a mio avviso, sposa bene il sapore di molti sigari.
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La ricetta
(per 23 litri a o.g. 1068 e 40 unità di amaro)
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