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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 

    Le temperature del mashing e degli enzimi

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    Come accennato in precedenza, nel mashing la temperatura dell’acqua attiva degli enzimi presenti nel malto. I più importanti di questi enzimi sono essenzialmente di due tipi: proteolitici (che “rompono” le catene complesse di proteine in aminoacidi e proteine semplici) e diastatici (che convertono gli amidi in zuccheri fermentabili e destrine non fermentabili). Ciascuno di questi processi sono favoriti da una particolare temperatura e condizioni di acidità. L’homebrewer può quindi regolare temperatura (ed eventualmente acidità) per ottenere differenti composizioni del mosto.


     

    Enzimi Temperatura ottimale pH ottimale Funzione
    Poteasi 46-57C 4,6 - 5,2 Disgrega le proteine
    Beta amilasi 55-66C 5 - 5,6 Crea zuccheri fermentabili
    Alfa amilasi 67-75C 5,3 - 5,8
    Crea zuccheri non (meno)
    fermentabili

     
     

    Le proteine presenti nell’orzo (e altri cereali) possono essere responsabili di eccessiva torbidezza (e gusti “strani”) nella birra finita. Molte proteine sono disgregate nel processo di maltazione, ma alcuni malti (tipicamente pilsner) possono avere una percentuale di proteine eccessiva rispetto a quanto desiderato. Una pausa di 15 minuti del mosto a 50C consente la disgregazione delle proteine in eccesso. La pausa non deve essere maggiore di 25/30 minuti perché le stesse proteine sono anche responsabili della persistenza della schiuma: si rischia di ottenere una birra senza corpo e con schiuma evanescente.


    Tradizionalmente i malti base ben “modificati” (ossia con minor contenuto di proteine) sono quelli inglesi - Pale. In realtà oggi tutti i malti per homebrewers sono da ritenersi ben modificati; il “protein rest” (pausa della proteasi) può tuttavia essere utile se si utilizzano fiocchi o cereali non maltati come grano, avena o riso.


    Gli enzimi della amilasi sono invece responsabili della trasformazione degli amidi in zuccheri (saccarificazione). Le Alfa amilasi suddividono le lunghe e complesse catene di amidi in catene più semplici di amidi e di zuccheri-destrine; le Beta amilasi “tagliano” queste ultime catene in molecole di glucosio e maltosio facilmente fermentabili. Una temperatura di mashing di 66°C é un ottimo compromesso per realizzare un rapporto di zuccheri fermentabili e non fermentabili equilibrato. Se vogliamo invece realizzare birre più alcoliche, secche, con meno corpo, possiamo realizzare pause di saccarificazione attorno ai 62°C, mentre per birre con maggior corpo i 69°C andranno bene.


    Il lavoro delle amilasi viene solitamente ad essere terminato in 30-90 minuti, a seconda della qualità del malto, delle temperature, pH e rapporto acqua/grani. Questi enzimi sono termolabili, ossia vengono distrutti ad una temperatura superiore ai 77-78°C. Ecco perché alla fine del mashing é consigliata una pausa di 5-10 minuti ai 78°C: non distruggendo gli enzimi, rischiamo che questi continuino a “lavorare” durante il processo di filtraggio, modificando la composizione degli zuccheri che avevamo ricercato nel mashing. E’ bene non andare oltre gli 80°C in questa fase perché alcune sostanze indesiderate dei grani (tipicamente tannini) possono venire estratte e passare nella birra.


    Come accennato, il lavoro degli enzimi dipende anche dal livello di acidità dell’impasto. L’acqua è tipicamente neutra a pH 7; il malto provvede generalmente ad abbassare il pH a livelli di acidità ottimale (soprattutto i malti maggiormente tostati). Può capitare che l’acqua contenga sali minerali che impediscano questa discesa: il birraio può quindi intervenire aggiungendo 2-3 cucchiaini (per 20 litri) di Solfato di Calcio conosciuto col termine gypsum, oppure (se riuscite a trovarlo) qualche goccia di Acido lattico all’80%, fino a raggiungere il dato di pH cercato. L’uso di questi mezzi deve essere usato con attenzione perché queste aggiunte modificano anche il gusto della birra finita.


    a cura di Davide Bertinotti

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    GUIDE

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  • Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com

                                

     


    Le birre italiane sbarcano al Great British Beer Festival


    Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal  5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori  rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.
     
    Oltre alle tradizionali Ale provenienti dall’intero Regno Unito è presente una nutrita selezione di birre estere, all’interno dell’area chiamata Biéres Sans Frontiéres, dove da qualche anno l’Italia riesce a mettersi in mostra e attirare l’attenzione di molti appassionati.
     

    Quest’anno come riporta anche Cronache di birra saranno presenti le seguenti birre italiane:
    Farotta, Fredric e Grand Cru di Almond ‘22
    Elixir e Nora di Baladin
    BB10 e Zagara di Barley
    KETO Reporter e Reale Extra di Birra del Borgo
    Amber Shock, Bibock e Tipopils del Birrificio Italiano
    A.F.O. e Via Emilia del Birrificio Ducato
    Chocarubbica, Nanoro e Strada San Felice di Grado Plato
    Bran, Draco Cadrega, Mac Runa e Rex Grue del Birrificio Montegioco
    Divina di Torrechiara, Dau e Shangrila Fume del birrificio Troll
    Midnight Espresso e That’s Amore! del White Dog
     

     


    Earls Court Exhibition Centre, Warwick Road, SW5
    Martedì 17.00 22.30
    mercoledì-giovedì 12.00 22.30
    Sabato 11.00 19.00

     
    per info:
    +44 (0) 1727 867 201
    www.camra.org.uk