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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 

    I grani e le altre materie fermentabili

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    Caratteristiche ed utilizzo

     

    I grani e gli altri ingredienti (fiocchi, ecc.) che forniscono al mosto materiale fermentabile si dividono in diverse categorie che determinano la loro tecnica di utilizzo.

     

    La prima distinzione é fra ingredienti che necessitano di mashing (cottura) e quelli che non ne hanno bisogno. Questi ultimi infatti hanno già subito una trasformazione che ha convertito l’amido in zuccheri più o meno fermentabili. é come se fosse avvenuto una specie di mini-mashing all’interno di ciascun piccolo chicco di malto. In questo processo é avvenuta (in misura variabile) anche una caramellizzazione o tostatura.

     

    Tutti i malti con il nome che inizia per Cara- appartengono a questa categoria, insieme ai malti crystal, chocolate e black. La loro utilità é quella di poter essere usati con semplicità nel metodo di produzione da estratto di malto. La loro funzione é di aggiungere/variare colore, gusto, aroma (e in qualche caso, come nel Carapils, corpo) e non quella di costituire il "grosso" del materiale fermentabile: sono ovviamente utilizzati anche nella tecnica produttiva "all grain"; in questo caso subiscono il processo di mashing insieme agli altri grani solo per comodità di uso.

     
     

    Anche fra i grani e gli ingredienti che necessitano di mashing si deve fare una distinzione:

     

    • alcuni grani contengono già gli enzimi necessari alla conversione di amido in zucchero, anzi in quantità superiore alle loro stesse esigenze

     

    • alcuni grani contengono già detti enzimi, ma solo in quantità strettamente necessaria a loro stessi

     

    • altri grani o ingredienti ne sono privi. Questi ultimi (sono gli ingredienti più… rompiscatole) devono essere miscelati insieme ai grani di tipo 1.

     
     

    Tornando agli ingredienti che non necessitano di mashing, da notare che alcuni (come l’orzo tostato) non sono in realtà "saccarificati" (amido convertito in zucchero) ma semplicemente tostati in modo tale da estrarre solamente colore (scuro) e aroma (tostato).


    Infatti il concetto base di tutto é:

     

    vogliamo estrarre zuccheri e/o colore, gusto e aroma

     

    non dobbiamo estrarre amido


     
     

    Quanto sopra per quanto riguarda la possibilità di utilizzo dei grani; ora passiamo al loro effetto quando vengono impiegati.

     

     

    Corposità della birra

     

    La corposità di una birra è in relazione (anche se non soltanto) con la fermentabilità del mosto. Infatti, gli zuccheri derivati dal malto (o dai grani non maltati o dai fiocchi) non sono fermentabili al 100% - al contrario ad es. dello zucchero da tavola); la fermentabilità é di solito fra il 60 ed il 65% e alla fine della fermentazione permangono nella birra zuccheri non fermentabili (le destrine). E’ questo che determina la dolcezza e la corposità della birra.


    La percentuale di fermentabilità varia a seconda del procedimento di cottura adottato (vedi approfondimenti); ma alcuni grani "speciali" o da "steeping" (ovvero quelli che non necessitano di mashing) hanno una fermentabilità piuttosto ridotta e quindi contribuiscono positivamente al corpo della birra (Carapils, Caramunich. ecc… Crystal).

     
     

    Altre caratteristiche
     

    L’elenco che segue non é certo esaustivo ma é una breve descrizione delle tipologie di grani maggiormente usati:

     

    PILSENER
    É il malto di base per la maggior parte delle birre dell’Europa Continentale. E’ quello che da il colore più chiaro alla birra.

     

    PALE ALE MALT
    Simile al precedente, essiccato a temperatura leggermente superiore. Rispetto al precedente é più “modificato” (meno proteine, meno rischio di torbidezza della birra), meno chiaro, meno ricco di enzimi.

     

    VIENNA, MUNICH
    Sono prodotti a temperatura progressivamente maggiore (in genere da malti continentali) e danno un colore progressivamente più scuro alla birra, dall’ambrato al bruno se impiegati al 100%. Hanno enzimi appena sufficienti a convertire se stessi.


    AMBER, BISCUIT

    Ancora più tostati, dall’aroma più biscottato e non ancora caramellato come i malti che seguono. Poveri di enzimi.


    CARAPILS

    Colore: chiaro, nessun contributo. Aroma: leggermente caramellato. Fermentabilità bassa, viene quindi impiegato per aggiungere corpo alla birra

     

    CARAMUNICH, CARAVIENNE
    Caratteristiche in parte simili ai malti di Monaco e Vienna non caramellati; sono comunque da usare in quantità moderate (i non caramellati si usano anche fino al 100%). Contribuiscono anche al colore.


    CRYSTAL

    Colore: da ambrato a ramato a bruno chiaro a seconda della quantità Aroma: anche questo é un malto caramellato, se usato in quantità (es. 200-300gr x10 litri) é uno dei malti che dà maggiormente un gusto… "caramellato"

     

    CHOCOLATE
    Colore: anche in quantità moderate può contribuire ad un colore bruno o decisamente scuro alla birra Aroma: richiama un po’ il cioccolato, ma anche un po’ il tostato-caffé come il Roast.

     

    SPECIAL B
    Caratteristiche simili al Chocolate, ma dà un gusto ancora più "cioccolato" e meno tostato.

     

    ROAST BARLEY
    Orzo tostato, non maltato! Insieme al Black é quello che contribuisce maggiormente al colore, ma a volte é usato in quantità molto moderate per certe birre rosse. Caratteristico aroma tostato tipo caffé; indispensabile nelle stout irlandesi.

     

    BLACK MALT
    Simile al precedente, ma di aroma ancora più deciso e penetrante. I malti scuri vanno usati con moderazione, normalmente non eccedere i 100-120 gr totali per 10 litri; a meno di non preparare una stout tipo Guinness, in questo caso si possono anche superare i 200gr.


    MALTO DI GRANO
    Oltre all’impiego (in quantità fino al 50% e oltre) nelle tipiche weizen, può venire usato in piccole quantità in quasi tutte le ricette per aumentare la ritenuta di schiuma.

     

    GRANO
    Non maltato, é un tipico ingrediente delle blanche belghe e delle lambic.

     


    Zuccheri


    Per i vari tipi di zucchero non vi sono molte considerazioni da fare. La prima cosa da notare è che essendo fermentabili in genere al 100% gli zuccheri non portano alcun contributo alla dolcezza della birra, anzi: birre con alte percentuali di zucchero (ad es. bianco, da tavola) sono meno dolci e soprattutto meno corpose e gustose di birre "tutto malto".


    Lo zucchero va quindi usato con parsimonia accertandosi che sia stilisticamente coerente con il tipo di birra che si prepara - ad esempio, alcuni tipi di ales belghe lo prevedono. Alcune Old Ale comprendono nella ricetta zuccheri scuri, non raffinati tipo Demerara o anche melassa, che ha una aroma particolare e avvertibile. Ales belghe impiegano lo zucchero "candito" (Candy Sugar) in grossi cristalli. Quello chiaro non dà risultati molto differenti dallo zucchero bianco, ma lo scuro haun aroma più interessante e contribuisce anche al colore.


    In questa categoria ricordiamo anche il miele. Anche questo ingrediente é composto da zuccheri fermentabili al 100% o quasi (quindi in genere non contribuirà a dolcezza e corpo) ma ha un suo aroma e gusto che può essere interessante in certe birre. Va aggiunto verso la fine della bollitura se si vuole esaltarne l’aroma, in caso contrario all’inizio.

     

    Fiocchi


    Sono grani (di orzo, avena, grano, ecc…) che vengono “cotti” e schiacciati in rulli. Sono ovviamente privi di enzimi, per cui devono essere utilizzati nel mashing assieme ad altri grani oppure anche con estratto diastatico (ricco di enzimi). In quest’ultimo caso é necessario effettuare una pausa a temperatura opportuna (circa 65°C) per permettere la trasformazione degli amidi in zuccheri. I fiocchi non contribuiscono al colore, ma al gusto e alla compattezza e persistenza della schiuma.

     
     

    Conservazione del malto

     

    Il malto viene venduto in sacchi di plastica che pesano da 1 Kg (per le varietà più scure tipo Chocolate e Roasted Barley) a 25 - 50 Kg (per i tipi base: Pilsner e Pale Ale). Si possono conservare nei sacchi di plastica con cui é venduto, richiudendo con un laccio i sacchi aperti e conservandoli al fresco e all’asciutto. La cosa migliore e di farsi una scorta minima (almeno per il Pils e il Pale Ale), in modo da avere sempre malti freschi ed enzimaticamente attivi. Anche se alcuni rivenditori lo vendono già macinato, é opportuno macinare i malti giusto prima di iniziare il mashing.


    a cura di Davide Bertinotti


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    GUIDE

  • Euro Print
  • Birrerya
  • Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com

                                

     


    Le birre italiane sbarcano al Great British Beer Festival


    Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal  5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori  rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.
     
    Oltre alle tradizionali Ale provenienti dall’intero Regno Unito è presente una nutrita selezione di birre estere, all’interno dell’area chiamata Biéres Sans Frontiéres, dove da qualche anno l’Italia riesce a mettersi in mostra e attirare l’attenzione di molti appassionati.
     

    Quest’anno come riporta anche Cronache di birra saranno presenti le seguenti birre italiane:
    Farotta, Fredric e Grand Cru di Almond ‘22
    Elixir e Nora di Baladin
    BB10 e Zagara di Barley
    KETO Reporter e Reale Extra di Birra del Borgo
    Amber Shock, Bibock e Tipopils del Birrificio Italiano
    A.F.O. e Via Emilia del Birrificio Ducato
    Chocarubbica, Nanoro e Strada San Felice di Grado Plato
    Bran, Draco Cadrega, Mac Runa e Rex Grue del Birrificio Montegioco
    Divina di Torrechiara, Dau e Shangrila Fume del birrificio Troll
    Midnight Espresso e That’s Amore! del White Dog
     

     


    Earls Court Exhibition Centre, Warwick Road, SW5
    Martedì 17.00 22.30
    mercoledì-giovedì 12.00 22.30
    Sabato 11.00 19.00

     
    per info:
    +44 (0) 1727 867 201
    www.camra.org.uk