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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 

    Perché farsi la birra da soli?

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    L’homebrewing é un hobby ideale: ci si può dedicare parecchio tempo libero, non richiede grosse somme di denaro per l’attrezzatura e permette di sviluppare l’attività brassicola secondo il “livello” desiderato. Si può infatti cominciare con un paio di bidoni in plastica e qualche accessorio e si può arrivare sino a impianti in acciaio inox con pompe, termostati e caldaie computerizzate! Lo stimolo principale é comunque poter arrivare a gustare una BUONA birra (ed avere la soddisfazione di averla realizzata!). La maggior parte delle birre commerciali sono infatti filtrate e pastorizzate ed indubbiamente tali processi spesso incidono sulle qualità organolettiche e nutrizionali del prodotto finito; inoltre non di rado fattori come il trasporto, la cattiva conservazione ed il tempo trascorso dalla produzione tendono a rovinare la birra. Considerato tutto questo, anche i primi tentativi di fabbricazione casalinga danno in generale risultati migliori rispetto a molte birre commerciali in circolazione!

     

     

    Farsi la birra in casa è legale

     

    Considerato che in Italia la normativa é spesso farraginosa e ridondante (non mi prendo quindi alcuna responsabilità di quanto qui espresso), risulta che la materia sia attualmente regolata dal Decreto Legislativo n. 504 del 26/10/95, che al suo art. 34, comma 3, recita:


    "é esente da accisa la birra prodotta da un privato e consumata dallo stesso produttore, dai suoi famigliari e dai suoi ospiti, a condizione che non formi oggetto di alcuna attività di vendita."


    In linea teorica quindi la discriminante non é la quantità prodotta, bensì se la birra è oggetto di vendita.

     

     

    Birra e salute

     

    Non entriamo nel dettaglio in campi che non ci competono, ma gli elementi che costituiscono la birra sono spesso magnificati dai nutrizionisti per l’influenza positiva sul metabolismo umano, tanto è che luppolo, malto e lievito di birra sono venduti in erboristeria a peso d’oro! Quanto ai veri pericoli relativi all’ingestione delle produzioni birrarie casalinghe più o meno riuscite, sembra accertato che anche una birra invecchiata o deteriorata ad esempio per mancanze nelle procedure di sterilizzazione possa essere magari "cattiva" ma non dannosa per la salute. I microorganismi potenzialmente tossici trovano un ambiente sfavorevole per acidità, grado di alcool e luppolo (conservante naturale). Comunque la birra casalinga é molto, molto meno pericolosa della produzione di marmellate, conserve ecc., che presentano sempre un rischio di botulino. L’unico vero rischio é l’esplosione delle bottiglie stesse per una eccessiva pressione dovuta ad eccesso di carbonazione!


    a cura di Davide Bertinotti

     

     

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