Birra, vino, sidro, perry, idromele, sake, kwass sono in fondo molto simili: sono tutti il risultato di un processo di fermentazione di zuccheri ricavati da variegate fonti: cereali, uva, mele, pere, miele, riso, pane, ecc…
Solitamente chi produce la birra in casa arriva prima o poi a tentare esperimenti in direzioni parallele andando a realizzare bevande che in fondo sono abbastanza difficili da reperire (almeno a livello commerciale) in Italia.L’attrezzatura può essere la medesima della birrificazione casalinga, paragonabile a quella di un kit di fermentazione di un malto amaricato. Gli ingredienti sono pure facilmente reperibili e (sake a parte) possono essere utilizzati i medesimi lieviti del birraio.
Non mi addentro in questo documento nei dettagli necessari per la realizzazione delle singole bevande fermentate (alcuni esperimenti sono riportati nel mio sito www.bertinotti.org), ma desidero solamente accennare alcune delle molte possibilità del “fermentatore casalingo”.
E’ l’equivalente del sidro, realizzato però con le pere
braggot - miele e malto
capsicumel - miele e peperoncino
cyser - miele e mele
hippocras - miele, uva e spezie
melomel - miele e frutta
metheglin - miele e spezie
mora - miele e gelso
omphacomel - miele con succo d’uva acerba
oxymel - miele con aceto di vino
rhodomel - miele con acqua di rose
Fermentato di riso tipico di Cina e Giappone. Il riso viene lavato e bollito, poi mischiato con lievito e koji, un fungo che permette la fermentazione, tecnicamente chiamato Aspergillus Oryzae. Il fungo permette la trasformazione degli amidi del riso in zuccheri fermentabili. La fermentazione avviene in 3 settimane – 1 mese.




