risponderemo ad ogni domanda e curiosità sull’affascinante
mondo dell’homebrewing
ovviamente aggiungendo il luppolo e lievito?
Partiamo con il dire che, come si evince già dal nome, questo malto non nasce per lo scopo di birrificare, ma essendo comunque malto può essere utilizzato anche in questo campo (naturalmente non per creare birre molto chiare, dato che si presenta di colorazione molto scura). Molti homebrewers, comunque, lo usano o lo hanno usato: Uno dei pregi maggiori è il basso costo di questa materia rispetto ai malti da birrificazione: i risultati sono spesso soddisfacenti, talvolta anche ottimi visto che ci sono state ricette realizzate con estratto di malto da panettieri che hanno vinto concorsi dedicati agli homebrewers. La cosa principale è capire che tipo di malto si ha di fronte, ovvero se è malto d’orzo oppure se per la sua realizzazione sono stati usati altri cereali (mais, grano, ecc.). Questo però non sempre è possibile capirlo dalla latta che il produttore fornisce: al momento dell’ordine basterebbe in realtà chiedere aun estratto che sia interamente d’orzo, e quindi più sicuro per il nostro scopo. Esiste anche l’estratto da panettieri in polvere, ma il suo utilizzo non è consigliato usarlo poiché alll’interno ci sono già mescolate percentuali di farine per la panificazione.
Il malto da panettieri più usato dagli homebrewers è sicuramente il Diamalt della Diamalteria Italiana: il problema è che non sempre è facile procurarselo, ma una volta che ci si riesce si avrà la possibilità di fare le nostre birre e sperimentare spendendo cifre minime!
Fabio Giovannoni
Presidente Associazione Pinta Medicea
Quali sono le bottiglie più adatte per conservare la mia birra?
E il luogo ideale perchè non si rovini?
Vice-Presidente Associazione Domozimurghi Romani
Iniziando la produzione di birra casalinga da estratto luppolato, non occorre molta attrezzatura. E’ possibile acquistare un kit di fermentazione, comprensivo di tutte le attrezzature necessarie, ad un prezzo di circa 70 €. Ogni latta di estratto luppolato costa circa 15 €, e si possono produrre 23 litri di birra finita.
Passando alla tecnica E+G (estratto di malto non luppolato + grani) bisogna implementare l’attrezzatura acquistando un mulino per macinare i grani, una pentola capiente, un filtro ed un termometro 0-100 °C. L’estratto non luppolato ha un costo di circa 10 € ogni 1,6 Kg. Per produrre una birra con gradazione alcolica media, bisogna usare 3-4 kg di estratto. Un Kg. di grani speciali costa invece sui 2,50 € circa, ma per la produzione di 23 litri ne occorre in realtà poco! Diciamo dai 30 ai 150 grammi, a seconda dalla ricetta che si vuole rrealizzare. Il prezzo del luppolo cambia a seconda della varietà utilizzata, comunque compreso fra i 3 ed i 6€ ogni 100 grammi , mentre per il lievito si va dai 2 € di quello secco fino ai 7 € di un lievito liquido specifico. Questa è sicuramente la tecnica più costosa come ingredienti, ma all’inizio rappresenta una giusta via di mezzo tra kit ed all grain. Con questo è infatti necessario un ulteriore sforzo ed acquistare una pentola molto grande (con la stessa capienza della birra finita che si vuol produrre) e un sistema di filtraggio efficiente che si può o acquistare - per circa 60 € - oppure autocostruire. I costi dei malti sono di circa 9 € per 5 Kg.
Come visto l’all grain è il sistema più caro per le attrezzature, ma al tempo stesso il più economico per la materia prima. Consiglio sempre di partire dall’estratto non luppolato: ci sono meno possibilità di fare errori e si inizia ad entrare nell’affascinante mondo dell’homebrewing!




Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi. Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.
Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal 5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.