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    Il primo web magazine dedicato alla birra di qualitĂ 
    Spillatura n.3

    Le domande dei lettori

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    risponderemo ad ogni domanda e curiosità sull’affascinante
    mondo dell’homebrewing

     

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    risposte di Alessio Gatti
    mastro birraio del birrificio Brùton

     

     

    Aiuto! non è partita la fermentazione cosa devo fare?

     

    Solitamente la fermentazione dovrebbe partire entro ventiquattro ore dall’inoculo del lievito. Lle cause più probabili del suo mancato avvio sono solitamente la scarsa aerazione del mosto e la temperatura troppo bassa dello stesso. Infatti, per potersi riprodurre, il lievito ha bisogno di abbondante ossigeno e di una corretta temperatura di fermentazione, che varia a seconda del ceppo utilizzato. Quindi, nel caso ci si trovasse con una fermentazione bloccata, il mio consiglio è quello di controllare prima di tutto che la temperatura del mosto sia corretta e, eventualmente, spostare il fermentatore in una zona più calda. In ogni caso procedere con una bella "shakerata" del fementatore in modo che il liquido assorba più ossigeno possibile e che i lieviti, che nel frattempo si saranno depositati sul fondo, tornino in circolazione.

     

    Personalmente non mi è mai successo, ma se la fermentazione non dovesse partire dopo ulteriori ventiquattr’ore è meglio procedere con l’inoculo di nuovo lievito, visto che probabilmente il mancato avvio è dovuto alla scarsa qualità del primo utilizzato. E’ comunque sempre importante, prima di farsi prendere dal panico, effettuare ripetuti controlli con il densimetro per essere sicuri che la fermentazione si effettivamente bloccata. Ricordati che ossigenare un mosto in cui la fermentazione è già partita, o peggio ancora terminata, può causare cattivi sapori nella birra ed una produzione di lievito esagerata durante la fermentazione stessa.

     

     

    Perché la mia birra sa troppo di lievito
     anche dopo mesi di
    maturazione?

     

    La presenza di lievito in sospensione nella birra e quindi la sua influenza sul gusto finale della stessa può essere causata da diversi fattori, ma sicuramente la qualità del lievito è fra i più importanti.

     

    Solitamente i lieviti anonimi forniti con i kit sono di pessima qualità e spesso lasciano alla birra sgradevoli sapori. Per chi ne ha la possibilità consiglio di gettarli senza indugi e di sostituirli con qualche lievito migliore, facendo però attenzione ad usarne uno adatto allo stile di birra che si sta producendo. In Italia per fortuna si trovano in vendita degli ottimi lieviti secchi che lavorano molto bene e sono in grado, se vengono rispettati anche gli altri parametri di produzione, di produrre ottime birre anche da kit.

     

    Questa è secondo me la causa principale, ma ce ne possono essere molte altre più o meno capaci di influenzare la presenza del lievito nel gusto della birra. Per esempio riutilizzare lo stesso lievito per più cotte può cambiare molto le caratteristiche dello stesso, andando a creare sapori parecchio diversi dall’originale. Oppure l’aerazione della birra a fine fermentazione può risvegliare nei lieviti la cosiddetta "fase aerobica". In tale situazione i lieviti possono rimanere in sospensione per molto tempo e in questi casi il rischio di autolisi, e quindi di sapori sgradevoli, è davvero alto. L’unica cosa da fare quando si ha una birra che sa molto di lievito è di conservarla al freddo più a lungo possibile. Anche se certe cotte sono destinate a rimanere lievitose, una bella maturazione non può che migliorarle.

     

     

    Quanto spazio è necessario per fare birra?
    Ovvero: posso farlo in
    casa oppure ho bisogno di una cantina?
    Che temperatura ci deve essere
    nell’ambiente?

     

    Per fare la birra con i kit è sufficiente avere disponibilità di acqua, gas e di un posto buio e con una temperatura costante dove mettere il fermentatore. La cucina di casa o un garage se possiedono queste caratteristiche sono quindi adatte. Per la temperatura dipende dallo stile di birra che si sta producendo e, di conseguenza, dalla temperatura ottimale per il nostro lievito. Se si fermenta in un luogo fresco d’inverno e caldo (ma non troppo, eh!) d’estate può essere un’ottima possibilità per produrre birre stagionali. Ad esempio Lager d’inverno (10/12°C), Ale dal sapore più neutro in primavera (16-22°C) e Saison fruttate a inizio estate. L’importante è che la temperatura rimanga costante durante il periodo di fermentazione e che non subisca sbalzi repentini in poche ore, che potrebbero causare situazioni di stress per il lievito e conseguenti blocchi di fermentazione o fermentazioni lampo non volute. Tenete presente che il lavoro dei lieviti produce molto calore e un mosto può aumentare di parecchi °C durante la fermentazione primaria. Consiglio quindi un ambiente con una temperatura più bassa di qualche grado rispetto alla temperatura ottimale di fermentazione. Per questo motivo fermentare con temperature al di sopra dei 25°C è piuttosto rischioso e può causare effetti spiacevoli sulla birra. Ma questo è un discorso generale che varia parecchio in base allo stile prodotto, al lievito utilizzato e alla quantità di mosto in fermentazione.

     

    Per chi invece produce con il metodo all-grain oltre alle caratteristiche sopra elencate è necessario uno spazio maggiore per effettuare la cotta, visto che al fermentatore si aggiungeranno anche svariate pentole, il mulino, colini, bilancie, sistemi di filtrazione più o meno ingrombanti, ecc.. Inoltre il rischio di sporcare è decisamente maggiore. Nessuno vi impedisce di produrre birra in cucina, soprattutto in piccole cotte sotto i venti litri, ma sappiate che non è l’ideale se il vostro matrimonio è in crisi o se i vostri genitori, al trentesimo compleanno, stanno pensando che forse siete abbastanza grandicelli per andare a vivere da soli. Potrebbe essere la goccia (di birra) che fa traboccare il vaso.

    P.S. Durante la fermentazione viene prodotta molta CO2: vi consiglierei quindi, soprattutto se lavorate in spazi ridotti, di fare in modo che l’ambiente sia un minimo ventilato per evitare l’effetto camera a gas. Evitate le camere da letto..

     

     

    A che punto della fermentazione si possono aggiungere
    i fiocchi di
    cereale al mosto?
    E’ la prima volta che li uso e non vorrei fare danni..

     

    Innanzitutto i fiocchi non si aggiungono durante la fermentazione ma durante l’ammostamento. Se stai producendo con metodo all-grain li misceli insieme a tutti gli altri grani e procedi come al solito, enfatizzando leggermente la fase proteolitica (50/54°C) perché sono ricchi di proteine e privi di attività enzimatica. Questo vale soprattutto per i fiocchi di frumento e quelli di avena, particolarmente ricchi di proteine. Personalmente su qualche mia birra uso fiocchi d’orzo in grande quantità e posso dire che, con una base di malto pils, sono sufficienti 15 minuti di protein rest per darmi una birra limpidissima…

     

    Se invece produci birra con il metodo estratto+grani è necessario utilizzare estratto diastatico, cioè ricco di enzimi ancora attivi, per poter convertire le proteine e gli amidi, e quindi rendere gli zuccheri dei fiocchi fermentabili, e non ritrovarsi con birre torbide e instabili. Onestamente non ho mai usato questo metodo, ma penso che anche in tal caso sia necessaria una piccola pausa proteica per rendere la birra più limpida. Una decina di minuti a 52°C dovrebbero bastare.. per quello che riguarda la conversione degli amidi in zuccheri fermentabili sono invece sufficienti 30 minuti a 65-67°C.

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    GUIDE

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  • Birrerya
  • Birre piemontesi in piazza a Torino


     23 agosto 2008

    Birre in Piazza
    festival delle birre piemontesi

    Torino
    Piazzetta Eataly
     
    Eataly, il noto centro enogastronomico torinese, organizza un appuntamento dedicato alle migliori birre artigianali piemontesi.
    Dalle 12.00 alle 22.30 nella piazzetta di Eataly sarà possibile scegliere tra le sedici birre dei birrifici presenti:
     
    birrificio Le Baladin
    birrificio Beba
    birrificio Troll
    birrificio Grado Plato
    birrificio Piazza dei mestieri
    Birra Lurisia
     

    Molte le offerte e le formule di assaggio proposte, ad esempio con 15 euro si potranno avere:
    il bicchiere universale per la degustazione delle birre "Teku"
    il porta bicchiere in cotone personalizzato Eataly
    una pizza margherita con lievito madre pelato campano e fior di latte di agerola
    5 assaggi di birra artigianale a scelta da 100ml
     
     

    Per info:
    telefonare al numero 011.19506801
    o recarsi al box informazioni presso Eataly - Via Nizza, 230 int. 14
    (di fronte a "8 Gallery") Torino Lingotto.

    Eataly Torino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 22:30
    I Ristorantini dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 22:15
     
    www.eataly.com

     


    Villaggio della Birra 2008


     6-7 settembre 2008

    Villaggio della Birra 2008

    Bibbiano (SI)
    Presso TNT Pub

     

    Terza edizione per uno degli appuntamenti più attesi dagli amanti della birra di qualità. Torna Villaggio della Birra vero e proprio meeting tra la secolare cultura birraria belga e la spumeggiante realtà artigianale italiana.

     

    I visitatori anche quest’anno acquistando un bicchiere da degustazione  (cauzionato) potranno assaggiare le birre artigianali presenti raccontate dai rispettivi mastri birrai e partecipare (prenotazione obbligatoria) ad uno dei laboratori di degustazione guidati da grandi esperti internazionali, come l’italiano Kuaska (Lorenzo Dabove) e il belga Joris Pattyn.

      

    La vasta scelta di birre alla spina e una carta di birre in bottiglia con oltre 150 etichette (www.birrerya.com) provenienti dal Belgio, assicurano la soddisfazione di ogni tipo di desiderio birrario.

     

    Birra artigianale protagonista anche in cucina, dove sarà utilizzata come ingrediente dal ristorante del Villaggio impegnato nella realizzazione di piatti belgi e italiani (prenotazione obbligatoria). Sarà inoltre possibile acquistare gustose merende a base di salumi, porchetta e formaggi senesi.

     

    Spazio inoltre all’arte con la presentazione di una mostra fotografica “Creatività e gusto” dedicata alla birra artigianale, frutto di un workshop guidato dalla fotografa Vanessa Rusci, e alla musica live, con due concerti ad animare le due serate.

     

    Per quanti invece volessero saperne di più su come fare a realizzare la propria birra in casa, nella giornata di domenica (inizio ore 11.00) l’associazione culturale Ars Birraria effettuerà una birrificazione aperta al pubblico, dimostrando quanto facile e appassionante sia la produzione casalinga di birra.

     

    BIRRIFICI E MASTROBIRRAI PRESENTI:

     

    DAL BELGIO
    Birrificio Achilles, birre: Serafijn Donker, Serafijn Tripel (alla spina)
    Birrificio Blaugies, birre: Moneuse, Darbyste, Saison Epeutre (in bottiglia)
    Birrificio Boelens, birre: Bieken, Balzello (alla spina)
    Birrificio Cazeau, birre: Tournay Blonde, Noire, Saison de Cazeau (alla spina)
    Birrificio Den Hopperd, birre:Kameleon Tripel e Amber (alla spina)

     

    DALL’ITALIA
    Birrificio Lambrate (MI)  birre: Montestella, Ligera, Ghisa, Porpora (alla spina)
    Birrificio Montegioco (AL)  birre: Runa, Rurale, Demon Hunter (alla spina)
    Birrificio L’Olmaia (SI)  birre: la5, la9, PVK (alla spina)
    Birrificio Petrognola (LU)  birre: Nera, Castagne, 100%Farro, Sandy (in bottiglia)
     
        
    LAMBIC & TRAPPIST CORNER
    Sarà inoltre allestito uno spazio dedicato alle celeberrime trappiste (Westmalle Tripel alla spina) e alle particolari e affascinanti lambic:
    Cantillon Grand Cru in bottiglia; Girardin Lambic, Lambic Kriek, Black Label, Kriek Bag Box & Bottiglia; 3 Fonteinen Vintage, Doesjel, Kriek in bottiglia; Oud Beersel Geuze, Kriek in bottiglia; Boon Geuze Mariage in bottiglia; Hanssens Oudbeitje in bottiglia; De Cam Oude Kriek in bottiglia; Lindemans Cuvee Renee Kriek in bottiglia.

     

    Orari e programma:

     

    Sabato 6 Settembre

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop
    Inaugurazione  mostra “Creatività e gusto”

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 18:00
    "Lo stato di salute della Birra Belga" ..due chiacchiere con Kuaska

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Il Belgio in Tavola”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:30
    Chiusura casse

     
    Domenica 7 Settembre

    Ore 11:00
    Inizio Brassin Pubblic con i ragazzi di Ars Birraria

    Ore 12:00
    Apertura Stands & Beershop

    Ore 12:30/15:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”.
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 12:30
    Apertura Stand "Street food"

    Ore 15:30
    Laboratorio di Degustazione con Kuaska e Joris Pattyn
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 19:30/22:00
    Ristorante: Menù “Cucinare con la Birra”
    Prenotazione Obbligatoria. Posti Limitati

    Ore 22:00
    Concerto Musicale

    Ore 24:00 Chiusura casse

     
    Parte del ricavato sarà donato all’associazione Italiana per la ricerca sul Cancro

     
    Ingresso gratuito
    Sabato 6 dalle 12.00 alle 24.00
    Domenica 7 dalle 11.00 alle 23.00
    Bicchiere di degustazione in vetro cl.15 (cauzionato) 3.00 euro
    Gettone di degustazione 1.50 € (cl.15); 3.00 € (cl.30)

     

    Info:
    Tel: 0577-807077
    www.villaggiodellabirra.com
    info@villaggiodellabirra.com

                                

     


    Le birre italiane sbarcano al Great British Beer Festival


    Il CAMRA, acronimo di Campeign for Real Ale, che organizza l’evento, lo ha giustamente definito il più grande pub del mondo. Stiamo parlando del Great British Beer Festival che si svolgerà a Londra dal  5 al 9 agosto. In effetti con 450 Real Ales, la birra inglese prodotta e servita secondo tradizione, e più di 65000 visitatori  rappresenta uno dei massimi eventi a livello internazionale.
     
    Oltre alle tradizionali Ale provenienti dall’intero Regno Unito è presente una nutrita selezione di birre estere, all’interno dell’area chiamata Biéres Sans Frontiéres, dove da qualche anno l’Italia riesce a mettersi in mostra e attirare l’attenzione di molti appassionati.
     

    Quest’anno come riporta anche Cronache di birra saranno presenti le seguenti birre italiane:
    Farotta, Fredric e Grand Cru di Almond ‘22
    Elixir e Nora di Baladin
    BB10 e Zagara di Barley
    KETO Reporter e Reale Extra di Birra del Borgo
    Amber Shock, Bibock e Tipopils del Birrificio Italiano
    A.F.O. e Via Emilia del Birrificio Ducato
    Chocarubbica, Nanoro e Strada San Felice di Grado Plato
    Bran, Draco Cadrega, Mac Runa e Rex Grue del Birrificio Montegioco
    Divina di Torrechiara, Dau e Shangrila Fume del birrificio Troll
    Midnight Espresso e That’s Amore! del White Dog
     

     


    Earls Court Exhibition Centre, Warwick Road, SW5
    Martedì 17.00 22.30
    mercoledì-giovedì 12.00 22.30
    Sabato 11.00 19.00

     
    per info:
    +44 (0) 1727 867 201
    www.camra.org.uk