risponderemo ad ogni domanda e curiosità sull’affascinante
mondo dell’homebrewing
Marco da Perugia
Si,andrebbe fatto prelevando il lievito nelle prime 24-48 ore dall’inoculo. Il problema è lavorare in modo più pulito possibile (tutto ciò che viene a contatto con il lievito deve essere stato lavato e sanitizzato).
Se il lievito o la birra sono "infetti"comprometti anche la birra in cui effettui l’inoculo del lievito recuperato. Molti birrifici recuperano il lievito. La cosa noiosa è organizzare 2 cotte nell’arco delle 48 ore…
I quantitativi di birra prodotti (a cotta) nell’homebrewing sono solitamente piccoli e di conseguenza i lieviti sono utilizzati in piccola quantità… non credo vi sia grande convenienza economica.
Lorenzo da Pavia
Quando ero homebrewer:
1) lavavo molto bene il fermetatore (non devono esserci residui o incrostazioni seppure minime) solo con acqua calda e una spugnetta.
2) sanitizzavo con acqua fredda e metabisolfito oppure acqua fredda e varichina (circa un cucchiaino da thè per ogni litro d’acqua).
Si può mettere il sanificante e l’acqua nel fermentatore e riempirlo fino all’orlo facendo agire 30 minuti circa. Al termine della sanitizzazione bisobna risciacquare abbondantemente con acqua.
Tutti gli strumenti che vengono a contatto con il mosto di birra raffreddato, devono essere stati sanificati (si possono tenere immersi in una bacinella con acqua e varichina o acqua e metabisolfito.)
La sanitizzazione in un birrificio viene effettuata con metodologie e sostanze diverse da quelle sopra indicate (acido iperacetico o percitrico in combinazione con perossido di idrogeno).
p.s. Non utilizzare varichina profumata.



