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News dagli USA: le ultime birre di Flying Dog e un nuovo barley wine svizzero-statunitense

luglio 29th, 2011 inserito da Fermento Birra

La brewery americana Flying Dog produce numerose birre, molte delle quali veramente ottime, alcune delle quali reperibili abbastanza facilmente anche dalle nostre parti. Sono birre che “si vendono quasi da sé”, nel senso che la qualità ne giustifica l’acquisto. Ma un tassello importante del progetto – Flying Dog è anche la cura che riservano al packaging, labels in testa. In questo sono più che avvantaggiati rispetto alla gran parte della concorrenza, visto che hanno messo sotto contratto la fantastica penna (o pennello) di Ralph Steadman, famoso disegnatore e caricaturista inglese che ha lavorato a lungo con Hunter S. Thompson,  altrettanto famoso giornalista e scrittore americano. La “mano santa” di Steadman la si vede, meglio, la si ammira, anche nelle ultime due birre arrivate nel roster della Flying Dog: un cane terrorizzante sulla label della The Fear, una Imperial pumpkin ale di 9% vol. brassata con zucca e spezie, un topo alquanto determinato sulla label della Secret Stash Harvest Ale, 5% vol., brassata con miele e spezie, appartenenti entrambe alla “sezione” Wild Dog del portfolio birrario della Flying Dog. Due capolavori, davvero, dal taglio grafico inconfondibile.

 

Un'altra news arriva dalle collaboration beers, quelle birre brassate a quattro (o più) mani fra birrai “amici”, ormai una tradizione americana, ma che stanno sempre più prendendo piede anche in Europa. Jerome Rebetez, patron della svizzera Brasserie des Franches-Montagnes (BFM) e creatore della pluripremiata Abbaye de Saint Bon-Chien, si è fatto convincere da Spike Buckowski, patron dell’altrettanto famosa brewery americana Terrapin, a brassare assieme (negli impianti svizzeri) una barley wine, messa ad invecchiare in botti di rum, brassata con il 20% di segale. E’ la prima volta che il birraio svizzero produce una birra non da solo, una birra che sembra essere però nelle sue corde: se ne avrà la conferma (o la smentita) alla fine di questa estate, quando verrà commercializzata.


Lanciata la birra a marchio Coop prodotta da Pedavena

luglio 28th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

È di oggi l’annuncio della nuova birra a marchio Coop, presentata come “birra italiana”. Italiana perché la birra verrà realizzata da un’azienda italiana, Pedavena (proprietà del gruppo Birra Castello), utilizzando per il 95% malti d’orzo italiano, tutto certificato No Ogm e utilizzando acque locali. C’è da dire che i luppoli saranno comprati dal Nord Europa e che la scelta di usare acqua di bacini locali appare abbastanza forzata per ogni birrificio. Venendo alla birra in sé, sarà una bassa fermentazione di 4,9% alc, descritta così da Gianni Pasa, mastro birraio di Pedavena:

È una birra lager pils di colore chiaro e dai riflessi dorati. Il particolare processo di fermentazione e l’utilizzo di malto italiano le conferiscono un gusto pieno e armonioso, una personalità importante e delicata al tempo stesso con un buon equilibrio fra corpo e amaro. Proprio questo suo equilibrio, la sua schiuma fine, compatta e aderente e il retrogusto persistente, la rendono adatta ad un consumo a tutto pasto e ideale a soddisfare il desiderio di una birra equilibrata e dissetante. Da consigliarsi una temperatura di servizio sugli 8°C”. 

 

Pedavena produrrà per Coop anche una birra analcolica (0,5% alc). L’operazione di Coop conferma l’attenzione che c’è intorno al settore birra e soprattutto la voglia di comunicare la birra come "italiana" (si veda il caso più famoso della Nastro Azzurro, come la Peroni di proprietà del gruppo anglo-sudafricano SABMiller). Altra considerazione da annotare è il cambio di direzione verso un riposizionamento verso l'alto (a volte basta poco in termini qualitativi) del prodotto birra, scelta perseguita da tutti i grandi gruppi birrari. Non vi è dubbio infatti che questa nuova birra prodotta direttamente a marchio Coop sia un progetto qualitativamente diverso da quello precedente della birra "birra", quella della moneta che ride per capirci, senza nome, senza logo, (senza senso) prodotta in versione discount (un centesimo/un centilitro) dalla Brauerei Schwarzen Adler.

 

Un supermercato, quello Coop, che soprattutto nella stagione estiva, scopre anche l'importanza delle piccole produzioni artigianali locali, dedicando parte degli scaffali a birre realizzate dai nostri micro con prezzi molto concorrenziali (si rimanda all'esempio raccontato da inbirrerya).

 

di Gabriele Triossi


Gli eventi di fine luglio: “Tacabanda” a Como ed “Eccellenza Birra” a Prato

luglio 27th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Come di consueto segnaliamo alcuni appuntamenti da non perdere legati al mondo delle birra previsti per questo fine settimana. 

Nella sola giornata di giovedì 28 luglio dalle 19 alle 24 si terrà a Prato presso il Giardino del Palazzo Bonamici (piazza delle Bigonce) la summer preview di Eccellenza Birra, manifestazione che ha visto la sua prima edizione lo scorso dicembre proprio a Prato. In questo “antipasto” della versione invernale saranno protagoniste le birre toscane con Rython, La Petrognola, I Due Mastri, Mosto Dolce e Granducato. Non mancheranno alcune produzione estere tra le queli la Saison de Doittignes e la XX Bitter di De Ranke, la Saison de Cazeau dell’omonimo birrificio e la Lamme de Goedzak di Scheldebrouwerij. Oltre alla spillatura sarà presente un’area ristorazione e un beershop, il tutto accompagnato da musica live.

 

Da venerdì 29 a domenica 31 torna a Lurago Marinone (CO)Tacabanda” l’appuntamento birro-musicale ideato da Birrificio Italiano, in collaborazione con la Pro-Loco di Lurago Marinone. Nella bella cornice del Castello di Lurago i partecipanti avranno la possibilità  di godere di “tre serate di puro e fresco spasso all’aria aperta", come recita l'accattivante sottotitolo della manifestazione. Sul versante brassicolo a fare la figura del leone saranno ovviamente le creazioni di Agostino Arioli e del suo staff, padroni di casa, mentre per quanto riguarda la musica saranno tre le band che si alterneranno ogni giorno sul palco; prevista anche animazione pr i più piccoli. Domenica giornata speciale con il TacaPranzo con un menu completamente abbinato alle birre (necessaria prenotazione allo 031.895450 o birrificio@birrificio.it); a seguire è prevista una cotta di birra in diretta (per gli homebrewers interessati a partecipare contattare aledibe.birrificio@gmail.com).

 

 

di Gabriele Triossi

A Londra è tempo di Great British Beer Festival, il più grande pub al mondo

luglio 26th, 2011 inserito da Fermento Birra

1977, Alexandra Palace, Londra: per la prima volta il CAMRA, Campaign for Real Ale, associazione indipendente di volontari in Gran Bretagna che si prefigge lo scopo di promuovere la birra e i pubs tradizionali inglesi, organizza il Great British Beer Festival, il più grande pub nel mondo.

 

Quella di quest’anno sarà la 34° edizione dell’evento birrario più importante in Gran Bretagna, e al mondo. Per cinque giorni, tradizionalmente nella prima settimana di agosto, quest’anno dal 2 al 6 agosto, più di 700 birre potranno essere degustate dai visitatori di questa imprescindibile manifestazione birraria. Tantissime, ovviamente, le birre inglesi (l’anno scorso erano oltre 450), altrettanto numerose le birre provenienti dal resto del mondo, oltre ad un'intera sezione riservata ai sidri. Sul sito ufficiale dell’evento non è ancora stata pubblicata la lista delle Real Ales di casa, mentre è già consultabile l’elenco delle birre provenienti da tutti gli altri paesi, America in testa. Un elenco davvero spettacolare, il meglio del meglio della produzione birraria mondiale, Italia compresa. Perché di birre e di birrerie italiane ce ne saranno, e molte, divise nelle due sezioni della Biere Sans Frontiéres e del New World Bar, molte delle quali “accompagnate” in Inghilterra da Alex Liberati di Impexbeer, Revelation Cat e della Brasserie 4:20. 17 saranno i nostri micro presenti all’Earls Court Exhibition Centre di Londra, sede del GBBF dal 2006, più di 50 le birre divise nei due spazi internazionali, con molti nomi importanti (Birrificio Italiano, Lambrate, Amiata, Opperbacco, Extraomnes, Ducato, Bruton) e altri più “giovani” (Elav, Doppio Malto, Statalenove, Turbacci, Valscura, Tenute Collesi), con Revelation Cat (7), Ducato (6) e Doppio Malto (8) in prima fila per numero di birre portate a Londra.

 

Occasione dunque da non perdere, per chi si trova da quelle parti o per chi volesse programmarci una puntatina; l’unica cosa che il visitatore non ci troverà sarà il Brewdog Bar, saltato all’ultimo minuto (o quasi) dopo che gli scozzesi avevano sottoscritto un regolare contratto con i rappresentanti del CAMRA e avevano versato regolare caparra. I motivi (leggendo sul blog del birrificio scozzese) sembrano, a detta di quelli del Brewdog, più che pretestuosi, attribuibili perlopiù ai rapporti da sempre abbastanza conflittuali fra i due. Per Londra è finita così, ma la querelle, conoscendo quelli del Brewdog, non finirà sicuramente qui.

 

 

di Alberto Laschi


Gli appuntamenti del fine settimana per chi ama la birra: “Sanremo è birra” e “Una birra per l’estate”

luglio 22nd, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Per tutti coloro che "non c'è niente di meglio che passare una bella serata d'estate a bere della fresca e buona birra" segnaliamo due eventi che si svolgeranno in questo fine settimana di luglio:

 

Da ieri, giovedì 21 luglio a domenica 25 luglio, si svolge la manifestazione “Sanremo è Birra” nella prestigiosa cornice del Palafiori (corso Garibaldi, Sanremo). Dalle 18 fino all'1 sarà possibile degustare le birre di Baladin, Birra del Borgo, Amiata, Real Beer, White Dog e Soralamà, più tre spine di birre estere curate dal pub Drunken Clam di Sanremo, oltre a tanti prodotti gastronomici di alta qualità. Durante la manifestazione sono previsti anche due laboratori tenuti dall’infaticabile Kuaska: il primo sarà venerdì alle 20.30 e l’altro alla stessa ora di domenica. I laboratori saranno a numero chiuso con possibilità di iscrizione direttamente in loco e consisteranno nella degustazione guidata di sette birre in abbinamento con cibi di qualità (costo 15 euro). Al Palafiori sarà presente anche uno stand di MoBI nel quale si terranno alcuni incontri gratuiti con simulazione di una cotta casalinga (purtroppo le date non sono state confermate). Per ulteriori informazioni rimandiamo alla pagina Facebook dell’evento.

 

Sabato e domenica a Piozzo (CN) torna “Una birra per l’estate” l’appuntamento annuale che Baladin dedica agli Homebrewers all’interno della manifestazione M&D-Baladinfestival. Come l’anno scorso gli homebrewers si sfideranno sulle repliche di birre già esistenti dando vita alla seconda edizione de “La guerra dei cloni”, che tanto successo ha avuto nella sua prima edizione. Rispetto all’anno scorso c’è però una grossa novità: il vincitore del concorso di quest’anno potrà diventare Birraio per un giorno”, che gli darà la possibilità di produrre la propria birra negli impianti del Birrificio Baladin sotto la diretta supervisione di Teo e del suo staff di produzione.

 

La nuova iniziativa pensata dal Baladin non si fermerà qui: diverranno “birrai per un giorno” anche i primi tre classificati del “Campionato Italiano Homebrewing” di MoBI. Le birre realizzate dai quattro vincitori saranno servite alla spina presso i locali Open Baladin con tanto di indicazione del nome del realizzatore, ed una parte sarà imbottigliata con una speciale etichettatura dedicata ai vincitori. I club di Homebrewers avranno la stessa possibilità grazie a “Birraio per un giorno – Club Edition”: basterà candidarsi al concorso; le proposte saranno poi vagliate da Teo e da tutto lo staff produttivo e due club ogni anno verranno scelti per fare la propria “cotta professionale”.

 

 

Gabriele Triossi


Anche la tedesca Schneider Weisse si piega alla moda e usa luppolo neozelandese

luglio 22nd, 2011 inserito da Fermento Birra

La Germania, lo si sa, è il paese della “tradizione” birraria per eccellenza, ancorato, per la maggior parte dei prodotti, all’Editto della Purezza redatto quasi cinque secoli fa. I tedeschi sono da sempre fedeli alla propria birra, e ancor di più ai propri birrifici, dai quali difficilmente si staccano, degustativamente parlando. La Brauerei G. Schneider & Sohn è uno dei principali alfieri di questa tradizione birraria secolare, con un portfolio birrario popolato di prodotti splendidamente coerenti con i gusti e la storia della birra tedeschi. Ma anche il tradizionalissimo birrificio tedesco sembra essersi piegato al vento della novità, almeno per una volta.

 

La Schneider Weisse ha infatti da poco rilasciato sul mercato una birra, la Schneider Mein Nelson Sauvin, del tutto “nuova”, per gli standard produttivi interni alla fabbrica, ma anche per la Germani stessa, che sembrava essere al riparo dalle tendenze brassicole più modaiole. La Schneider Mein Nelson Sauvin è birra celebrativa, che il birrificio tedesco ha prodotto per festeggiare il 25° anniversario dell’apertura dell’ ABT cafes in Olanda: una weizenbock di 7,3% vol., dorata, imbottigliata e fatta rifermentare in bottiglie da 0,75. Ma la novità assoluta sta nell’impiego del modaiolo luppolo neozelandese Nelson Sauvin, cavallo di battaglia di molti dei birrifici più trendy in giro per il mondo, ma mai usato (per quello che ne so) nelle birre tedesche. Un luppolo esotico, sviluppato in Nuova Zelanda, che ha la grande capacità intrinseca di conferire alla birra un carattere fresco e fruttato, tipico del vino bianco, soprattutto del Sauvignon, con le sue note che richiamano alla mente il sapore dell’uva spina.

 

Si è aperta una nuova strada anche in Germania?


Un evento davvero globale: #IPADay

luglio 21st, 2011 inserito da Fermento Birra

L’idea non poteva che nascere negli USA, la “patria” della rinascita di questo stile birrario, il luogo della sua rifioritura. E l’idea è venuta a due persone che dei social media e della birra hanno fatto una vera e propria “religione”; Ashley Rouston e Ryan Ross hanno lanciato sul web, e il web l’ha accolta e rilanciata.

 

Stiamo parlando dell' # IPA Day che si svolgerà il prossimo 4 Agosto. Dove? In nessun luogo specifico. L’idea, infatti, è quella di creare una rete mondiale di feste, eventi, occasioni di incontro con le IPA al centro, una rete messa su dalla Rete stessa: ciascuno di questi eventi dovrà essere infatti “convocato” e pubblicizzato attraverso i social network più usati (face book, twitter …) e “discusso” e condiviso sul forum ufficiale creato appositamente per l’evento. E’ stata coinvolta anche la comunità internazionale dei ratebeeriani, che con le loro recensioni birrarie hanno contribuito notevolmente alla crescita e diffusione del “fenomeno” birra artigianale. Vuol essere, nelle intenzioni dei promotori, una splendida, articolata, innovativa maniera di celebrare il sempre più effervescente movimento della produzione e del consumo di birra artigianale, attraverso un mega brindisi collettivo fatto con uno degli stili birrari più iconici del movimento stesso, quello delle IPA.

 

Nate in Inghilterra nel XIX secolo, erano birre estremamente luppolate, create per poter resistere al lungo viaggio verso le colonie dell’India presidiate dalle guarnigioni di Sua Maestà. Le birrerie americane ne hanno rivisitato struttura e caratteristiche, ri-brassandole a distanza di tempo con luppoli autoctoni, che hanno regalato a questa tipologia birraria una seconda, splendida giovinezza.

 

Per chi volesse partecipare a questa iniziativa, dando il proprio piccolo/grande contributo, il sito di riferimento è: http://ipaday.eventbrite.com

 

di Alberto Laschi


A Berlino la birra entra nel museo

luglio 20th, 2011 inserito da Fermento Birra

La patria dell’Editto della Purezza, il paese maggior produttore di birra in Europa (132 milioni di hl. nel 2009), e il posto dove se ne beve di più, dopo la Repubblica Ceka (111 lt. a testa, sempre nel 2009). La Germania è un colosso della birra: 1300 birrifici circa (metà dei quali bavaresi) che producono circa 5000 marchi di birra, eredi, tutti di una tradizionale brassicola secolare e discendenti quasi diretti dei 500 e più birrifici monastici che si potevano contare nel paese nei secoli XI e XII. Un popolo “affezionato” alle proprie birre, fedele, grazie anche alla capillarità della diffusione delle birrerie e all’enorme capacità produttiva del sistema-Germania, per un mercato assai frazionato a livello regionale e molto legato ad un consumo abitudinario.

 

 

Detto tutto questo, non poteva passare sotto silenzio la notizia della prossima apertura (nel 2012) a Berlino del Deutsches Biermuseum, il primo museo pubblico in Germania sulla storia e la cultura della birra tedesca. C’è già un sito attivo, anche se non del tutto operativo; per chi volesse provare a lavorarci si stanno già facendo i colloqui preventivi. Una iniziativa importante, questa, volta a tutelare e far conoscere una parte significativa del patrimonio culturale tedesco, oltre che un possibile, interessante fonte di entrate. Riesce infatti difficile pensare che un amante della birra, non necessariamente tedesco, possa evitare di farci un salto per visitarlo; e conoscendo la meticolosità organizzativa tipica della Germania c'è da aspettarci un museo tutt'altro che “banale”.

 

di Alberto Laschi


Birre buone, in tutti i sensi: Japanese Green Tea IPA e Bomb

luglio 19th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Riportiamo due belle iniziative che hanno dato vita a due nuove birre. La prima riguarda una "collaboration beer" realizzata per raccogliere fondi destinati a sostegno del Giappone, la Japanese Green Tea IPA. Il 13 giugno è stata messa sul mercato una birra realizzata in collaborazione da Ishii Brewing (Guam-USA), Stone Brewing (USA) e Baird Brewing (Giappone), i cui ricavati (minimo 50.000 dollari) andranno a favore delle vittime dello Tsunami. Secondo quanto riportato da Beernews, sarebbe stato Toshi Ishii, proprietario dell’omonimo birrificio, a contattare Micht Steele di Stone Brewing poco dopo il disastro che ha colpito il Giappone. Toshi, che aveva lavorato per Stone Brewing dal 1998 al 2001, aveva in mente di realizzare una collaborazione che aiutasse a raccogliere denaro per le vittime e con il coinvolgimento di Bryan Baird il progetto prese il via. L’idea era di brassare una birra che richiamasse la terra del sol levante, ma che fosse comunque il frutto di una collaborazione. Il risultato è una IPA con foglie di the verde con un blend di luppoli mirato a sostenere le note date dalle foglie di the. Abbiamo deciso di brassare una IPA per accentuare il carattere erbaceo del the” dice Mitch Steele “ma non una IPA caratterizzata dalle note agrumate tipiche delle West Coast IPA. Abbiamo usato il Sorachi Ace, una varietà di luppolo inizialmente sviluppata in Giappone oltre a Pacifica, Warrior e Aramis, un nuovo varietale sviluppato nella regione francese dell’Alsazia”. Una collaboration beer come questa è il modo migliore per dimostrare ai giapponesi che non sono soli" afferma Baird "ma che al contrario, hanno amici, supporters e simpatizzanti in tutto il mondo" Una birra, insomma, buona in tutti i sensi.

 

La seconda novità birraria è la Bomb, frutto del progetto di Collettivobirra lanciato l'anno scorso da Bad Attitude, il cui ricavato andrà in parte all'associazione Libera, impegnata nella lotta alle mafie. L'idea di partenza è quella di creare una birra partecipata dal basso, la cui nascita fosse seguita passo passo da molti appassionati (oltre una ventina da tutta Italia). E in effetti i partecipanti hanno avuto la possibilità di intervenire in ogni momento della fase produttiva, dalla creazione della ricetta, alla veste grafica, dal marketing fino al lancio finale. Un progetto veramente interessante che ha dato vita anche a un forum ed un minisito, che verte sullo spirito democratico, sulla compartecipazione e sulla libertà di espressione delle persone, in cui anche il birrofilo  può avere la "sua birra". Affinità queste che la legano idealmente all'associazione Libera a cui sarà destinato parte del ricavato della vendita, che da sempre lotta contro le oppressioni e le vessazioni delle mafie. Venendo alle specifiche tecniche la BOMB è una IPA da 5,9% alc, fortemente luppolata, in stile inglese amara e dissetante. Sarà disponibile in bottiglie da 33 cl (21,6 euro + iva il cartone da 12, di cui 6 euro andranno a Libera) o in fusti da 20 litri in key keg (71.6 euro + iva di cui 18 andranno a Libera). Il primo evento per il lancio di Bomb è Sabato 23 Luglio presso il birrificio ELAV a Comun Nuovo (BG), gli altri appuntamenti saranno presto presenti sul blog di Collettivobirra.

 

Dunque, sapevamo che bere fa bene allo spirito, che bere bene fa bene al palato, avevamo scoperto che bere fa anche bene ai capelli, adesso sappiamo che può fare bene anche alle persone che ci sono intorno e al nostro mondo. Adesso non vi serve neanche più una scusa per sentire una di queste birre.

 

Una volta di più, salute!

 

di Gabriele Triossi


Un luglio ancora denso di eventi birrari: Arezzo, Modena e Viterbo

luglio 15th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Cominciamo la segnalazione dei migliori appuntamenti del week-end con un evento che ci vede direttamente coinvolti. Sabato 17 e domenica 18 a Monte San Savino (Arezzo) si terrà “Birra & Birre”, un vero e proprio tour birro-gastronomico che si snoderà tra le piazze del paese, ognuna dedicata a tre nazioni diverse. In Piazza Gamurrini spazio all’Italia, i nostri alfieri per  la manifestazione saranno Birrificio l'Olmaia, Real Beer, Birra Amiata, Birrificio Doppio Malto, Birrificio Italiano, e Birra del Borgo. In Piazza di Monte invece, saranno protagoniste le birre belghe artigianali con una selezione curata dal TNT pub di Buonconvento (SI) che, come al solito, si prospetta di altissimo livello. Terza tappa obbligatoria in Piazza del Legname dove gli appassionati di birra tedesca potranno soddisfare i loro desideri con boccali di birra bavarese a caduta. Protagonista indiscussa la birra artigianale da accompagnare a tipicità gastronomiche locali come la rinomata porchetta di San Savino, sposa perfetta di una spumeggiante birra di qualità. Anche i ristoranti del centro saranno coinvolti con un'iniziativa che li vedrà impegnati nella realizzazione di un menu abbinato alla birra artigianale proposto al popolare prezzo di 20 euro (bevande escluse). Prevista anche musica dal vivo e un appuntamento di coking show (domenica alle 12), anticipato dalla presentazione del libro La via della Birra di Renato Nesi (ore 11).
Orari: sabato 18-24, domenica 11-24 (qui tutte le info).


Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 si terrà a Spilamberto (Modena) la prima edizione di “Spinalamberto, lungo aperitivo alla spina”, manifestazione dedicata alla birra artigianale. Dalle 19 per le vie del centro si potranno degustare le birre dei birrifici emiliani Toccalmatto (Fidenza, PR), White Dog (Rocchetta di Guiglia, MO), Statale Nove (Crespellano, BO) e Birrificio Emiliano (Anzola dell’Emilia, BO) e quelle dei lombardi Orso Verde (Busto Arsizio, VA) e BABB (Manerbio, BS). Nel corso della manifestazione alcuni dei birrai presenti terranno piccoli incontri sulla birra artigianale: venerdì Bruno Carilli di Toccalmatto parlerà dei diversi stili e delle diverse tipologie di birre, sabato sarà Steve Dawson di White Dog che parlerà delle materie prime e del suo progetto di luppoleto in collaborazione con il comune di Marano, chiuderà la serie di incontri Filippo Bitelli di Statale Nove con i metodi di produzione della birra artigianale. Durante la manifestazione prevista musica dal vivo e chioschi gastronomici, questi ultimi a cura dei commercianti e ristoratori di Spilamberto.


A Montefiascone (VT) l’associazione Libera Voce ha organizzato la prima edizione di “A Tuscia Beer” (da venerdì 15 a domenica 17), un percorso birro-gastronomico che vedrà la partecipazione di vari birrifici, soprattutto laziali: Birra del Borgo, Acelum, Turbacci, Turan, Birra del Brigante e Amiata. La vendita delle birre sarà effettuata nelle caratteristiche cantine del paese lungo un percorso che attraverserà il centro del Paese, in cui non mancheranno i punti gastronomici e la musica, che allieterà i visitatori con musica live e la proiezione di alcuni grandi concerti cult degli anni ‘60, ‘70, ‘80 e ’90. All’una di notte verranno chiuse le cantine e la manifestazione continuerà alla Rocca dei Papi.


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