La brewery americana Flying Dog produce numerose birre, molte delle quali veramente ottime, alcune delle quali reperibili abbastanza facilmente anche dalle nostre parti. Sono birre che “si vendono quasi da sé”, nel senso che la qualità ne giustifica l’acquisto. Ma un tassello importante del progetto – Flying Dog è anche la cura che riservano al packaging, labels in testa. In questo sono più che avvantaggiati rispetto alla gran parte della concorrenza, visto che hanno messo sotto contratto la fantastica penna (o pennello) di Ralph Steadman, famoso disegnatore e caricaturista inglese che ha lavorato a lungo con Hunter S. Thompson, altrettanto famoso giornalista e scrittore americano. La “mano santa” di Steadman la si vede, meglio, la si ammira, anche nelle ultime due birre arrivate nel roster della Flying Dog: un cane terrorizzante sulla label della The Fear, una Imperial pumpkin ale di 9% vol. brassata con zucca e spezie, un topo alquanto determinato sulla label della Secret Stash Harvest Ale, 5% vol., brassata con miele e spezie, appartenenti entrambe alla “sezione” Wild Dog del portfolio birrario della Flying Dog. Due capolavori, davvero, dal taglio grafico inconfondibile.
Un'altra news arriva dalle collaboration beers, quelle birre brassate a quattro (o più) mani fra birrai “amici”, ormai una tradizione americana, ma che stanno sempre più prendendo piede anche in Europa. Jerome Rebetez, patron della svizzera Brasserie des Franches-Montagnes (BFM) e creatore della pluripremiata Abbaye de Saint Bon-Chien, si è fatto convincere da Spike Buckowski, patron dell’altrettanto famosa brewery americana Terrapin, a brassare assieme (negli impianti svizzeri) una barley wine, messa ad invecchiare in botti di rum, brassata con il 20% di segale. E’ la prima volta che il birraio svizzero produce una birra non da solo, una birra che sembra essere però nelle sue corde: se ne avrà la conferma (o la smentita) alla fine di questa estate, quando verrà commercializzata.











La Germania, lo si sa, è il paese della “tradizione” birraria per eccellenza, ancorato, per la maggior parte dei prodotti, all’Editto della Purezza redatto quasi cinque secoli fa. I tedeschi sono da sempre fedeli alla propria birra, e ancor di più ai propri birrifici, dai quali difficilmente si staccano, degustativamente parlando. 






Venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 si terrà a Spilamberto (Modena) la prima edizione di “Spinalamberto, lungo aperitivo alla spina”, manifestazione dedicata alla birra artigianale. Dalle 19 per le vie del centro si potranno degustare le birre dei birrifici emiliani Toccalmatto (Fidenza, PR), White Dog (Rocchetta di Guiglia, MO), Statale Nove (Crespellano, BO) e Birrificio Emiliano (Anzola dell’Emilia, BO) e quelle dei lombardi Orso Verde (Busto Arsizio, VA) e BABB (Manerbio, BS). Nel corso della manifestazione alcuni dei birrai presenti terranno piccoli incontri sulla birra artigianale: venerdì Bruno Carilli di 
