• Petrognola
  • Studio Umami

Fermento Birra

Il primo web magazine dedicato alla birra di qualità
  • Sapore Rimini

ARCHIVIO




SONDAGGI

Quale blog dedicato alla birra preferisci?


View Results

Loading ... Loading ...

Tutti gli appuntamenti di inizio luglio dedicati alla birra artigianale

giugno 30th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Segnaliamo gli eventi di questo fine settimana che darà inizio al mese di luglio con una serie di eventi molto interessanti..

 

Da giovedì 30 giugno a domenica 3 luglio si terrà a Spoltore (PE) presso il piazzale del Birrificio Desmond (via cavaticchio 15) si terrà “Febar –festival delle birre artigianali”. Sarà ovviamente presente il birrificio di casa Desmond che assieme ad Opperbacco Almond’22  costituisce il trio dei birrifici abruzzesi presenti, affiancati dal laziale Birra del Borgo e dal piemontese Pausa Caffè. Oltre a stand gastronomici con piatti locali e non e musica dal vivo, il programma della manifestazione prevede un laboratorio sull'abbinamento sigari e birra condotto da Terri Nesti (giovedì ore 21) e un concorso per homebrewer  (sabato 2 luglio), in palio birre e stage settimanale gratuito presso Desmond  e Almond’22. Apertura stand ore 18.



Negli stessi giorni (da giovedì 30 giugno a domenica 3 luglio) si terrà presso la splendida Villa Serra nel comune di Sant’Olcese (vai Carlo Levi 110, Sant’Olcese, Genova) la prima edizione di "Birre Al Parco", rassegna sulle birre artigianali di qualità. La manifestazione, che si svolgerà nel grande parco della villa, è stata organizzata dall’associazione genovese La Compagnia della Birra e dal beershop online ilbeershop.it e vedrà la partecipazione di numerosi birrifici italiani più una selezione da tutto il mondo, oltre a stand gastronomici da tutta Italia. Tra i 18 stand di birrifici saranno presenti: Birra Leo, Bruton, Brewfist,  Chevalier, Croce di Malto, Dada, Doppio Malto, Fabbrica della Birra Busalla, Henquet, La Superba, Rurale, San Paolo, Stradaregina, Torrechiara, Valcavallina, Vecchio Birraio e Maltus Faber, più uno stand curato direttamente da Il Beer Shop con una selezione internazionale di birra. Sono previsti inoltre numerosi concerti all’aperto, grandi aree attrezzate per sedersi, attività per i più piccoli. Da segnalare la presenza di laboratori di degustazione (su prenotazione) con la presenza di Kuaska (Lorenzo Dabove), sommo degustatore italiano.



Da venerdì 1 luglio a domenica 3 presso The Dome (via Case Sparse Europa, 15) di Nembro (BG) si terrà la seconda edizione di “OBF – Orobie Beer Festival”, organizzato dallo stesso The Dome in collaborazione con l’attivissima associazione La Compagnia del Luppolo. Il festival è dedicato alle birre di qualità, italiane e non. A rappresentare i nostri coloro ci saranno Amiata (GR), BiDu (CO), Brewfist (MI), ExtraOmnes (VA),  Maltovivo (AV), Rurale(PV), Via Priula (BG), ogni produttore porterà almeno due birre, che saranno spillate direttamente dai birrai. Come special guest esteri saranno presenti Yvan de Baets della "Brasserie de la Senne" (Belgio) con le sue Taras Boulba e Zinnebier e qualche bottiglia in anteprima della "very special ale" in collaborazione con Allagash, e Yves Panneels di "In De Verzekering Tegen de Grote Dorst" (Belgio) con blend di lambic della giovane gueuzerie Tilquin, lambic Girardin 2/2010 e lambic Lindemans 12/2009. Per tutta la durata della manifestazione sarà a disposizione l'ottima cucina del Dome. Maggiori info sul sito dell'evento.

 

Figline Valdarno (FI) sabato 2 luglio e domenica 3 dalle ore 18 fino alle 24 la grande piazza cittadina Marsilio Ficino accoglierà la prima edizione di “A tutta birra!!”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Figline che vede anche la nostra collaborazione nella veste di Fermento Eventi. Interessante la line up dei birrifici tra cui: OlmaiaReal BeerBirrificio ItalianoBirra del Borgo e Bruton più una selezione di birrifici tedeschi a cura della Birroteca di Greve ed una di birrifici italiani proposti da Etrusca Beer Shop di Certaldo (Birrificio Foglie d'Erba, Birrificio Doppio Malto, Birrificio Almond'22). Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti stand gastronomici e incontri sull’homebrewing curati da Pinta Medicea.


Concludiamo la pagina degli appuntamenti con la quarta edizione di Beerstock, festival reggiano dedicato alle birre artigianali organizzato dal circolo “I vizi del Pellicano”  e che quest’anno vedrà la collaborazione dell’Arrogant Pub di Scandiano. La manifestazione si svolgerà tra venerdì 1 e domenica 3 luglio presso i locali del circolo I vizi del Pellicano (via Ronchi Fosdondo 11, Fosdondo frazione di Correggio –Reggio Emilia) e vedrà alternarsi nei tre punti di spillature 26 birre diverse, tra le estere che saprà scovare Alessandro dell’Arrogant e le italiane di Birrificio Italiano, Brewfist, Toccalmatto, White Dog, Lambrate, Bad Attitude e Dada. Ricca anche la parte gastronomica dedicata ai prodotti del territorio reggiano, molti dei quali veri e propri simboli del buon mangiare italiano nel mondo, la parte gastronomica inoltre vedrà la collaborazione di Slow Food per un laboratorio del gusto (sabato ore 17, numero chiuso). Prevista anche un tanta musica e una cotta pubblica per domenica alle 15.

 


Gabriele Triossi

 


Prodotta la birra più luppolata al mondo? (forse)

giugno 29th, 2011 inserito da Fermento Birra

Tempo fa ci si erano messi gli scozzesi del Brewdog e i tedeschi della Schorschbrauerei a fare a gara fra chi spostava più in alto l’asticella alcolica, brassando a ripetizione birre dalle gradazioni davvero fuori dall’ordinario (per non dire mostruose). Questa specie di gara si è fermata (per fortuna) da un po’, con la brauerei tedesca che ha messo sul mercato una birra dal poderoso abv di 43%.

 

In questi ultimi tempi, complice la nuova tendenza tipicamente made in USA della extra luppolatura, sembra essersi aperto un nuovo fronte, o, forse, una nuova moda: quella delle birre dall’IBU più “spinto” possibile. E’ tutto un fiorire di Imperial Ipa, Double IPA, Black Ipa, tutte dal taglio estremamente amaro, grazie all’impiego “sfrenato” di grandi quantità di luppoli, spesso combinati insieme proprio per raggiungere tale scopo. Non molto tempo fa aveva suscitato più di una perplessità la 1000 IBU di Mikkeller, il birraio danese che fa del nomadismo produttivo la propria cifra: una imperial/double IPA dallo stratosferico IBU (“teorico”, si è affettato a precisare lo stesso Mikkel) di 1000, appunto.

 

Altrettanta perplessità, se non maggiore, susciterà adesso la Alpha Fornication, la imperial/double IPA canadese del Flying Monkeys Craft Brewery, una birra dall’abv di 13,3% e dall’inverosimile IBU di 2500 (!!). Complicato testare la veridicità di questa cifra (forse “teorica” anche questa?), vista la difficoltà, con l’attuale strumentazione tecnica, di certificarne l’effettivo raggiungimento. Altrettanto difficile, per non dire impossibile, apprezzarne materialmente l’effettiva consistenza, visto che da più parti si continua ad affermare (con effettiva cognizione di causa) che siano i 130-140 IBU a rappresentare la soglia massima di percezione dell’amaro da parte del palato umano. E comunque, saranno davvero pochi quelli che potranno farlo, questo test. Sono solo 15 i litri prodotti di questa birra, per la quale sono stati impiegati luppoli Warrior e Centennial: 6 bottiglie in tutto.


Stone Brewing festeggia 15 anni con una nuova birra

giugno 24th, 2011 inserito da Fermento Birra

La notizia di una nuova birra americana, adesso, non fa quasi più “notizia”, tante sono le birre “nuove” che l’universo della birra artigianale americano, in perenne movimento, sforna quasi giornalmente. Ma la Stone Escondidian Imperial Black IPA non è una birra qualsiasi, fatta da un birrificio qualsiasi, e richiede una doverosa attenzione. E’ brassata e imbottigliata dalla Stone Brewing Co. di San Diego, quella del gargoyle che occhieggia su tutte le etichette, guidata fin dall’inizio da due guru della rivoluzione birraria artigianale americana, Greg Koch e Steve Wagner.

 

E’ la birra che celebra i 15 anni di attività del birrificio americano, oggi più che mai sulla rampa di lancio: 115.000 barili di birra prodotti lo scorso anno e 20 milioni di dollari messi sul piatto non più di 20 giorni fa per ampliare i propri impianti e raggiungere i 400-500.000 barili di birra annui. Tutto questo assieme al progetto più volte sbandierato di saltare a piè pari l’Oceano ed impiantare un proprio stabilimento produttivo anche nella Vecchia Europa. Una storia bella, quella della Stone, narrata sulla retro-label di questa birra: una storia fatta di scelte radicali, “rivoluzionarie”, di una “lotta” continua contro la mediocrità del gusto e l’appiattimento dei palati birrari, troppe volte “piallati” dai prodotti della grande industria. Una lotta che ha portato un cambiamento epocale nel contesto del mercato birrario (e non solo) americano, un cambiamento che “non viaggia in linea retta, ma che segue una curva esponenziale”. Una lotta mirata ad aprire gli occhi e la testa dei consumatori, con prodotti innovativi, mai banali, una lotta ancora lontana dall’essere terminata, ma che vale ancora la pena (dicono loro) di essere combattuta. La Stone Escondidian Imperial Black IPA (una black IPA di 10,5°, che chissà mai se arriverà anche dalle nostre parti) vuole essere la birra che celebra questi 15 anni di lotta e di successi, una birra-tributo nei confronti di tutti coloro che hanno creduto possibile questo cambiamento. E sarà, sicuramente, anche ottima, vista la bravura dei birrai californiani.

Alberto Laschi


I detenuti di Volterra preparano una cena d’autore.. alla birra ci pensa Pausa Caffè del carcere di Saluzzo

giugno 22nd, 2011 inserito da Fermento Birra

Un evento unico dall'alto valore sociale quello previsto nella Casa di Reclusione di Volterra (PI) per venerdì 24 giugno. Per l'ultima data del fortunato quanto benefico ciclo delle Cene Galeotte, che vede i detenuti alle prese con la preparazione di un menu d'autore per il pubblico presente (necessaria prenotazione), ci sarà un ospite speciale ben noto a noi amanti della birra: Pausa Caffè. Questa cooperativa sociale, infatti, è da anni impegnata in un progetto realizzato con il Carcere di Saluzzo (TO) che vede i detenuti impegnati nella produzione di ottima birra artigianale.

 

I già sorpresi ed emozionati visitatori, si troveranno così a sorseggiare dentro al carcere di Volterra, ricavato in una fortezza medicea, come aperitivo la Martina, splendida birra a fermentazione spontanea prodotta con l'aggiunta di pere, mentre in abbinamento al dessert la Navidad, una birra natalizia complessa e avvolgente. I detenuti di Saluzzo e di Volterra saranno i veri protagonisti indiscussi della serata: i primi offrendo la loro birra, i secondi realizzando un menu d'autore. Come ogni appuntamento un noto chef aiuterà la brigata di cucina. In questa occasione sarà Cristiano Tomei del ristorante L'Imbuto di Viareggio, chef noto anche per le sfide ai fornelli della trasmissione “La prova del cuoco”,  a mettere a disposizione il proprio sapere ai cuochi/galeotti.

 

Alle ore venti l'appuntamento è nel cortile del carcere, nello spazio sotto le antiche mura medicee, per l'aperitivo di benvenuto, per poi proseguire con il menu servito nella cappella del carcere. Una sala da pranzo suggestiva con tanto di candele, camerieri/carcerati dall'impeccabile servizio, sommelier e vini a cura della Fisar di Volterra. Il costo della cena è di 35 euro e sarà devoluto totalmente alla campagna internazionale “Il Cuore si scioglie", che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico. Il ricavato di questo appuntamento aiuterà la realizzazione del progetto “Progetto Agata Smeralda” in favore del Brasile.

Nel bicchiere oltre alle birre del birrificio Pausa Caffè, i vini offerti dall'azienda Podere La Regola di Riparbella (PI).

 

 

Per informazioni e prenotazioni:
Agenzie Toscana Turismo
ARGONAUTA VIAGGI
Tel. 055.2345040



LE CENE GALEOTTE

 

L'iniziativa, giunta alla quinta edizione, è realizzata grazie ad Unicoop Firenze, che come ogni anno fornirà le materie prime e assumerà i detenuti retribuendoli regolarmente, in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, la direzione della Casa di reclusione di Volterra e l'organizzazione dello Studio Umami. Un ruolo importante è ricoperto dalla Fisar delegazione di Volterra, che oltre al servizio vini ha selezionato otto aziende i cui prodotti saranno abbinati alle cene in programma. Saranno presenti i vini di La Regola (Riparbella-PI), Tenuta di Ghizzano (Peccioli-PI), San Gervasio (Pontedera), Collemassari Grattamacco (Bolgheri), Terre del Sillabo (Lucca), Cosimo Maria Masini (S. Miniato), Castello di Vicchiomaggio (Greve in Chianti), oltre alle birre del piccolo birrificio Pausa Caffè realizzate all'interno della casa di reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo (TO).

 

Un appuntamento unico che nella scorsa edizione ha permesso a circa ottocento persone di vivere un'esperienza emozionante e formativa come quella di entrare in un carcere e avvicinarsi ai detenuti. Il ricavato che anche quest'anno sarà integralmente devoluto alla campagna internazionale “Il Cuore si scioglie”, che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del volontariato laico e cattolico. Come accaduto per gli oltre 25.000 euro della passata stagione, il denaro raccolto sarà impiegato in progetti di solidarietà.

 

Non bisogna dimenticare inoltre che le Cene Galeotte sono un momento importante anche per i carcerati, che, grazie anche all'esperienza formativa in cucina con gli chef, e in sala, con la Fisar di Volterra, sono riusciti ad acquisire un bagaglio lavorativo che in ben otto casi si è tradotto in un vero impiego in ristoranti locali, secondo l'art. 21 che regolamenta il lavoro al di fuori del carcere.


Le ultime novità in casa “Baladin”

giugno 21st, 2011 inserito da Fermento Birra

Dopo l’apertura di Birreria nei locali che ospitano a New York la filiale americana di Eataly, e in attesa di replicare il tutto entro il dicembre di quest’anno a Roma, nei nuovi, enormi spazi (14.000 mq.) di Eataly Roma all’ Air Terminal Ostiense, l’attività per Teo Musso si fa quasi frenetica.

 

Intanto, nel prossimo agosto, alla fine della raccolta del luppolo, piantato lo scorso anno su “incitazione” di Teo da parte di alcuni agricoltori di Piozzo e Fossano, il patron di Baladin guiderà un gruppo di homebrewers, a Piozzo, nella preparazione della prima birra piemontese 100%, per la quale si utilizzeranno materie prime provenienti esclusivamente dalla locale filiera di produzione. L’intenzione di Teo è di lanciarla sul mercato entro il Natale di quest’anno.

 

Ad ottobre, invece, vedranno la luce (del mercato) i primi due prodotti “sfornati” dall’altro, ambizioso progetto di Teo, Cantina Baladin, laboratorio di ricerca e luogo di studio sugli affinamenti in legno, dove le barrique usate dai più grandi produttori di vino italiani diventeranno la mia “palestra di evoluzione” (così la descrive Teo). Inaugurata nell’ex pollaio dei genitori, dove soltanto un anno fa trovava posto il vecchio impianto di produzione di Baladin, la Cantina ospita 160 barrique concesse da alcune fra le più famose aziende vitivinicole italiane (Antinori, Borgogno, Caprai, Donna Fugata, Castellare, Monterossa…), nelle quali poter affinare le nuove birre di Baladin.

Le prime due, Lune e Terre, già “provviste” delle labels ufficiali, saranno presentate il prossimo ottobre: la prima è la birra che Teo dedica ai grandi vini bianchi italiani, prodotta con orzo e farro completamente italiani; la seconda, Terre, è rifermentate nelle botti nelle quali sono invecchiati alcuni dei più grandi vini rossi italiani, brassata con orzo e riso nerone (coltivato dalla Cascina Belvedere nel vercellese).

 

Non c’è che dire: tanta, tanta "birra" sul fuoco in casa Baladin.

 

Alberto Laschi


Rimangono sette le birrerie trappiste (per ora)

giugno 18th, 2011 inserito da Fermento Birra

Recentemente si è conclusa la breve telenovela legata all’abbazia cistercense francese di Mont des Cats, di Godewaersvelde, nelle Fiandre Francesi. E' bene sapere che il birrificio interno all’abbazia è stato distrutto da un bombardamento nel 1918, e da allora non è mai più stato ricostruito. Dopo quasi un secolo di inattività, giovedì 9 giugno, è stata presentata alla stampa specializzata la nuova birra trappista Mont des Cats, una bionda di 7,6°, dalla ricetta del tutto nuova.

 

 

E dove l’hanno prodotta, i monaci francesi, visto che sono privi di impianti di produzione?
Presso il birrificio dell’abbazia sorella di Chimay, uno dei sette birrifici monastici (assieme ai belgi Westmalle, Westvleteren, Rochefort, Achel, Orval e all’olandese La Trappe) che a tutt’oggi possono apporre sulle proprie birre l’ambitissimo logo authentic trappist product. In molti davano per quasi certo che l’abbazia francese sarebbe diventata da subito l’ottavo birrificio monastico: una storia pregressa di ottima produzione birraria, l’appartenenza all’ordine cistercense, certificatore del logo, il fatto che può già apporre il logo sopra citato su uno dei suoi preziosi formaggi, tutti “indizi” che deponevano a favore di questa ipotesi. Ma l’abate francese, nel presentare la nuova birra, sgombra fin da subito il campo da qualsiasi equivoco: Mont des Cats non è l’ottavo birrificio monastico al mondo, e non ha fatto nessuna richiesta di poterlo diventare. Manca, di fatto, una delle condizioni fondamentali per poterlo richiedere: pur essendo prodotta in ambito monastico, la birra non è brassata negli impianti dell’abbazia della quale porta il nome (vedi disciplinare).

 

Discorso chiuso, quindi, per ora. Difficile credere però che i monaci francesi non ci facciano un pensierino per il futuro. Intanto i 1.500 lt. della prima cotta verranno messi in commercio a partire dal prossimo 16 giugno; vedremo se il (certissimo) successo commerciale che si prospetta aprirà nuove e ben più definite prospettive “certificatorie”.

 

Alberto Laschi


Brewfist, a Lodi un nuovo birrificio in “stile” americano

giugno 17th, 2011 inserito da Fermento Birra

 

Un numero magico il 3 per il neonato birrificio Brewfist nato a Codogno lo scorso novembre. 3 infatti sono i giovani soci che hanno iniziato una nuova avventura birraria con un progetto imprenditoriale serio (non scontato nella birra artigianale) che prevede un impianto da 30 ettolitri e 300mila litri l'anno di cantina di birra imbottigliata nel solo formato da 33cl. Si ispirano infatti alle breweries statunitensi sia per il formato ma anche per dimensione, che non essendo microscopica permette di comprimere i costi e uscire al pubblico con prezzi "umani". Anche gli stili di ispirazione sono americani e inglesi come ci racconta nel video il bravo birraio Pietro Di Pilato..


Gli appuntamenti da non perdere nel terzo week-end di giugno

giugno 17th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Anche questa settimana il mondo della birra artigianale propone alcuni interessanti eventi degni di nota.

 

Cominciamo con l’edizione annuale di In Fermento, festival che si terrà sabato 18 e domenica 19 a Fivizzano (MS) in piazza Garibaldi. In questa edizione sarà presente un birrificio artigianale in più rispetto all'anno passato, per ingrandire la panoramica sul mondo della birra artigianale senza perdere però la dimensione da piccolo festival. Questa la lista dei partecipanti: Bad Attitude (Svizzera), Birra Amiata (Arcidosso, Gr), Birrificio del Golfo (La Spezia), Birrificio Doppio Malto (Erba, Co), Il Beerbante (Colorno,Pr), Maltus Faber (Genova). Oltre alle birre in degustazione sarà possibile visitare la galleria del Graphic (Beer) Contest (il cui vincitore ha realizzato la locandina di quest’anno), seguire i seminari tenuti da Fabio Giovannoni  della Pinta Medicea sui temi della degustazione della birra (sabato, ore 18.30) e sull’homebrewing (domenica, 17.30) o i laboratori di degustazione tenuti da Simone Cantoni di ”Ars Birraria” sulle birre della lunigiana (sabato 17.30) e birra e formaggio (domenica, 16.30). Gli eventi collaterali sono tutti su prenotazione, a pagamento. Nel corso della manifestazione è previsto il concorso “FermentiAmo”, una zona ristorazione e musica dal vivo.


 

Da venerdì 17 a domenica 19 si terrà ad Arcidosso (Grosseto) “Amiata da GustareFesta Toscana del cibo e della Birra Artigianale”, organizzata e curata dall’Associazione ARTQ. La festa, organizzata nella doppia location del Castello Aldobrandesco e di piazza Cavallotti, si propone come un’occasione di conoscenza e di incontro, per affermare il binomio virtuoso tra qualità della vita, persone e qualità dei prodotti. Non potevano dunque mancare i birrifici della zona, Amiata (che ha sede prorio ad Arcidosso) e Olmaia (Mopntepulciano). Graditi ospiti della manifestazione saranno il birrificio comasco Bi-Du il danese Fano e il norvegeseLervig. Tra gli appuntamenti (tanti, consultabili qui) ricordiamo l'incontro tra homebrewers e i birrai presenti condotto da Andrea Chemaschella (sabato, dalle 15 alle 17) e la presentazione della guida "La vie della birra Toscana" di Stefano Nesi (domenica 11.30). 


 

Per chi si trovasse in Piemonte questo fine settimana, a Salluzzo (CN) si terrà “C’è fermento. Grandi birre da piccoli birrifici” (da venerdì a domenica 19, Antiche Scuderie Fondazione Amleto Bertoni, piazza Montebello). La manifestazione presenta una selezione molto interessante di birrifici che affianca ad alcuni nomi noti altri meno conosciuti: Abbà (Livorno Ferraris, VC), Baladin (Piozzo, CN), Beba (Villa Perosa, TO), B&C (Narzole, CN), B63 (Aosta),Croce di Malto (Trecate, NO), Gilac (Valdellatorre, TO), Maltus Faber (Genova), Birrificio Nicese (Nizza Monferrato, AT), Pausa Caffè (Salluzzo, CN), Piazza dei Mestieri (Torino), San Biagio (Assisi), Scarampola (Millesimo, SV), SorA’laMA’ (Vaie, TO), Troll (Vernante, CN), Trunasse (Montanera, CN). Il programma della manifestazione prevede inoltre, degustazioni guidate, illustrazione delle fasi della produzione della birra, laboratori del gusto, beershop, carne alla griglia e panini d’autore, punto ristorazione e book shop. A proposito d libri, da quanto riportato da Birrarzen e Cronache di birra, durante la manifestazione si dovrebbe tenere la presentazione di “Io bevo birra”, l’ultimo libro di Lelio Bottero a cura dell’autore stesso.


Concludiamo con i festeggiamenti del primo anno di attività del Birrificio Acelum che culmineranno in una tre giorni di festa presso il museo "Al Casel" di Castelcucco (TV). Durante i festeggiamenti, oltre ovviamente alle birre "di casa", sarà possibile degustare i prodotti di altri 15 birrifici, presentati dai relativi birrai, anche attraverso abbinamenti gastronomici con prodotti delle loro terre di orgine. Tra i presenti: Habemus, Beer in, Crazy brewers, San Paolo Birrificio Veneziano, UnTerzo, Hibu, Alta Quota, Casaveccia, Bad, Birrificio Pinerolese, San Daniele,Campo Biondo e Geko. Non resta che fare gli auguri ad Acelum e augurare a tutti un ennesimo bel WE di ottima birra!

 

Gabriele Triossi


Super giugno: è subito birra-show!

giugno 9th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Se maggio ci ha regalato tantissimi appuntamenti legati alla birra artigianale, giugno si dimostra all’altezza, anzi possiamo dire in termini pokeristici che rilancia alla grande.

 

Tanto per cominciare sabato sera prenderà il via, o meglio prenderà il largo da Civitavecchia “Un Mare di Birra", la crociera che il Ma Che Siete Venuti a Fà e il suo patron Manuele Colonna hanno organizzato per festeggiare il decimo compleanno del locale. Quattro giorni con sosta di una giornata a Barcellona, con la possibilità di godere le birre sul ponte, in piscina, durante i DJ set e nelle degustazioni. Tante le birre presenti, fin troppe e di alta qualità per citarne solo alcune senza fare torto ad altri (qui l’impressionante lista di quello che si troverà). Insomma uno degli eventi più interessanti dell’anno, e di sicuro uno dei più originali, che vedrà impegnati anche noi di Fermento Birra con due appuntamenti degni di nota. Innanzitutto la premiazione davanti al pubblico della crociera di Valter Loverier di LoverBeer, che ritirerà il premio "Birraio dell'Anno 2010", destinato al miglior produttore artigianale eletto da oltre 50 esperti nazionali. Per l'occasione Kuaska condurrà le danze e Valter spillerà direttamente dalla botte un'assoluta rarità. Altro appuntamento da noi curato sarà BeerJ. Alla console si alterneranno i birrai, che mesceranno birra e musica. Un appuntamento originale dove degustare birra artigianale abbinata alla giusta colonna sonora scelta direttamente dal produttore, che proporrà il suo best of birrario e musicale. Diventeranno DJ per l'occasione: Moreno Ercolani dell'Olmaia, Giovanni Campari del Ducato, Alessio Gatti e Bruno Carilli di Toccalmatto e Beppe del Bidù.

 

Per coloro i quali non dovessero “salpare l’ancora” ricordiamo altri appuntamenti, trai quali la nuova edizione di Artebirra Pasturana, a Pasturana in provincia di Alessandria. L'appuntamento, ormai consolidatosi negli anni come uno dei più attesi, anche quest’anno non tradirà le aspettative. Il “parco birre” si conferma di primissimo livello: Zizura e Trapunà di Henquet, Zest e Tripel di Extraomnes, Blonde e Amber Ale di Maltus Faber, Madamin e D’UvaBeer di Loverbeer, Nora e Super Arrogant (brassata con i ragazzi di Stone Brewing in occasione dell’Open Day di quest’anno) di Baladin, Martellina e Elio’s Fifty di Mostodolce, Filo di Arianna e Filo Doppio di Pasturana, Dellacava e Terrarossa di B94, Daù e Porter Mejo di Troll, Linfa e Whynot di Birranova, Dorita e Sophie di Gilac, Runa e Rurale di Montegioco, Weizentea e Sticher di Grado Plato, Giulia e Ambrata di Bacherotti, La 5 e La 9 de l’Olmaia. Confermati anche il concorso Miss Pasturana ed i laboratori condotti da Eugenio Signoroni si Slow Food (a pagamento e su iscrizione, sconti soci Slow Food). Si rimanda al sito per ulteriori informazioni.

 

Giovedì 9 e venerdì 10 a Bagnacavallo (Ravenna) nella Piazza Nuova, si terrà l'appuntamento conclusivo di Degusto con Gusto dedicato alla birra artigianale. Questa la lista dei partecipanti: Birra Ceci (Torrile, PR), Birra da Pian 1904 (Pordenone, PN), Birra di Meni (Cavasso Nuovo, PN), Birra La Cotta (Sassocorvaro, PN), Borra Ronzani (Casalecchio, BO), Birra San Gabriel (Treviso, TV), Birrificio Beltaine (Granaglione, BO), Birrificio Cajun (Marradi, FI), Birrificio Caulier (Belgio), Birrificio La Mata (Solarolo, RA), Birrifcio Renazzese (Ferrara, FE), Birrificio Valsenio (Casola Valsenio, BO), Il Regno dei Marroni (Castel del Rio, BO). Ingresso, comprensivo di tasca e bicchiere, 5 euro, ogni degustazione 1 euro.

 

 

Gabriele Triossi


News dalla Germania: souvenir dall’Oktoberfest e “green” Heineken

giugno 8th, 2011 inserito da Fermento Birra

Due notizie che vengono dalla “Germania da bere” (o dalla “Germania che beve”), di segno opposto.

 

La prima: un boccale di birra con la tettarella. E’ il nuovo souvenir che i promotori della Oktoberfest di Monaco di Baviera hanno messo in commercio, con annessa, esplicita, foto pubblicitaria nella quale l’infante si attacca al biberon pieno di un liquido che non assomiglia neanche lontanamente al latte. E’ vero che la Germania è la patria del pane liquido, nel quale la birra è un alimento base, prodotta in ciascuno dei paesi e paesini e città che la compongono, venduta nel panificio e nella macelleria accanto a casa. Ma un bierkrug a forma di biberon, più che alla “solita” provocazione pubblicitaria e ad una spregiudicata operazione di marketing, assomiglia molto ad una mancanza (quasi totale) di buon gusto. Difficile, poi, di fronte a questo marketing aggressivo, riempirsi la bocca di parole quali consumo responsabile, regolamentazione pubblicitaria, limiti di età per il consumo degli alcolici, alcool test, etc..


La seconda notizia riguarda la Heineken. Nell’aprile dello scorso anno il gruppo birrario olandese decise di scommettere su un nuovo approccio produttivo, legato alla sostenibilità, alla quale diede il nome Brewing Better Future. L’obiettivo dichiarato è quello di far diventare il gruppo Heineken, entro il 2020, il produttore di birra più “green” del mondo, attraverso tre aree d’intervento: il progressivo  miglioramento dell’impatto ambientale dell’azienda, il potenziamento delle iniziative sociali e la promozione del consumo responsabile. E’ di questi giorni la pubblicazione del primo rapporto che descrive i risultati già ottenuti in alcuni progetti-pilota in Egitto, Slovacchia ed Africa ed enumera gli obiettivi del prossimo futuro. Sei le aree tematiche nelle quali Heineken investirà, 24 i progetti, “alti” gli obiettivi, fra i quali:  riduzione del 40% delle emissioni di CO2 derivanti dai processi produttivi e del 25% dei consumi di acqua entro il 2020, espansione fino a 20 milioni di euro dei finanziamenti destinati alla Heineken Africa Foundation, esternalizzazione in Africa fino al 60% della produzione di materie prime entro il 2020. Se son rose..

 

di Alberto Laschi


« Precedente

GUIDE

La vetrina di Fermento Birra:
Guidapulizie per un servizio impeccabile e completo di pulizia
  • Birra del Borgo


Quale blog dedicato alla birra preferisci?


View Results

Loading ... Loading ...


  • Settimana della Birra