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AB Inbev compra Goose Island

marzo 30th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Una notizia di mercato: Goose Island è da poco diventato di proprietà della Anheuser-Busch Inbev, colosso proprietario di Bud e di tanti marchi rinomati, già distributore di Goose Island negli ultimi 5 anni e detentore di una quota partecipativa minoritaria. Il fondatore e presidente di Goose Island John Hall (68 anni) aveva dichiarato qualche tempo fa di cercare investitori per potere ampliare la capacità produttiva dell'impianto. Quanto successo dimostra che ha trovato qualcosa in più. Il colosso Anheuser-Busch deterrà le quote di maggioranza (comprate per 39 milioni di dollari circa), mentre Hall resterà comunque come amministratore delegato della birreria da lui fondata, che continuerà la produzione delle sue ricette a Chicago.  

 

Se la notizia in sé a molti potrebbe non dire molto di primo acchito, è utile riflettere su un dato di "mercato": questa operazione sancisce definitivamente l'ingresso in prima persona di Anheuser-Busch Inbev, il più grande gruppo birrario mondiale, nel settore della birra artigianale americana. Sarà importante vedere quali saranno gli sviluppi di questa operazione, se effettivamente le logiche industriali non verranno a modificare la produzione di Goose Island e come il mondo birrario americano prenderà questa notizia.

 

Un domani potrebbe capitare anche qui in Italia?

 

Per altre notizie circa il "trade" si ramanda qui (in inglese)

 

 

Gabriele Triossi


A Roma torna l’Italia Beer Festival

marzo 29th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Torna l'edizione capitolina dell'Italia Beer Festival, evento organizzato da Associazione Degustatori Birra (AdB). Nella cornice di Villa Piccolmini (via Aurelia antica 164) dal 15 al 17 aprile sarà protagonista la birra artigianale italiana, con stand di produttori e vari appuntamenti. Tra i vari microbirrifici che hanno confermato la loro presenza troviamo: Amiata, Bacherotti, Bad Attitude, Bauscia, Bi-Du, Birradamare, Boa, Birra del Borgo, BrewFist, Brunz, Dada, Lambrate, Opperbacco, Toccalmatto, Valcavallina (la lista è comunque destinata ad allungarsi).

 

 

Per quanti riguarda invece le attività sabato 16 alle 22 si svolgerà la premiazione della "miglior birra del festival", domenica 17 si terrà il concorso per homebrewer la cui premiazione dovrebbe svolgersi intorno alle 19, mentre alle 18 avrà luogo la consegna dei riconoscimenti del Campionato Italiano Birre Artigianali indetto da AdB.

 

 

I prezzi (comprensivi di un bicchiere e di un portabicchiere) sono: 8, 12 e 16 euro, per gli ingressi da uno, due e tre giorni; per le degustazioni, ogni gettone costa 1 euro e dà diritto a 10 cc di birra, mentre 2 gettoni valgono 25cc.

 

Per aggiornamenti e informazioni si rimanda qui

 

Gabriele Triossi


“Cibo in strada Show” a San Giovanni Valdarno

marzo 12th, 2011 inserito da Fermento Birra

Domenica 20 marzo il centro storico di San Giovanni Valdarno ospiterà la seconda edizione di “Cibo in strada Show” tra degustazioni, animazione e cooking show. Una trentina tra banchi e camioncini riempiranno il centro di San Giovanni Valdarno fin dal primo mattino, offrendo prelibatezze a tutte le ore. Si potranno gustare molte specialità da consumare all’aperto, in pratica, gli antenati del moderno take-away: cibi facili da portare fuori casa, pratici da mangiare per strada, magari pescando con le dita dal cartoccio. Di stand in stand, sarà possibile riscoprire i sapori tradizionali e tipici del territorio, dolci e salati. Come la porchetta croccante o la saporita tarese del Valdarno. Ma anche verdure miste e pesciolini fritti all’istante. Da non perdere alcune rarità come i coccoli con il lardo, il sushi di lampredotto, la trippa fritta e le polpettine di quinto quarto.


Ad accompagnare tante prelibatezze non poteva mancare la birra, quella buona naturalmente.. Sarà proprio la nostra rivista Fermento Birra, a scendere in strada assieme ad alcuni tra i migliori birrifici artigianali italiani come Birra del Borgo, Olmaia, Birrificio Italiano, Birrificio del Ducato e Bruton. Oltre alle birre, presenti sia alla spina che in bottiglia, saranno realizzati nel pomeriggio degustazioni guidate per raccontare la storia e i prodotti dei microbirrifici coinvolti.


In questa edizione, la regione ospite sarà le Marche, presente con alcune specialità golose, dalle celebri olive all’ascolana al fritto misto, dalla goletta del Montefeltro, ai panini con la coppa di testa e la tanto rinomata crescia sfogliata con la casciotta di Urbino, da accompagnare ai vini dei colli pesaresi. Sotto le logge del Palazzo d’Arnolfo ancora il cibo protagonista con i “cooking show”, una sorta di esibizione spettacolare in cui si avvicenderanno chef intenti a mostrare come si possano realizzare piatti prelibati e da gourmet partendo anche da ingredienti di recupero. Tra gli ospiti Marco Stabile dell'Ora d'Aria di Firenze che presenterà Inter-Net, sfere di interiora racchiuse nella “rete”,  e Luca Cai, oste e patron de Il Magazzino, osteria e tripperia fiorentina, che proporrà il pesto di cavolo nero abbinato al tortello alla lastra ed un pranzo completo declinato sul recupero del lampredotto.


A Firenze birra protagonista per Taste

marzo 10th, 2011 inserito da Fermento Birra

Da sabato 12 fino a lunedì 14 marzo alla Leopolda di Firenze va in scena la sesta edizione di Taste, evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche, con una tre giorni di assaggi, novità, acquisti, eventi e lifestyle dedicati al gusto. Taste si è affermato negli anni grazie ad una formula che prevede l'assaggio gratuito dei prodotti degli oltre 240 espositori a cui segue un'area shop dove il visitatore può portare a casa la bontà che più ha lasciato il segno. Anche la nostra amata birra sarà presente con ben 14 birrifici artigianali.

Oltre allo spazio di assaggio all'interno della Leopolda, come ogni anno allestita in maniera suggestiva dai designer di Pitti Immagine, gli amanti della birra avranno a disposizione anche una serie di appuntamenti inseriti nel Fuori di Taste, calendario di eventi collaterali che si svolgeranno nei locali della città gigliata.

 

Venerdì da segnalare l'evento BB – BIRRA IN BOTTEGA, con protagoniste le birre artigianali del veneto 32 Via dei Birrai abbinate a prodotti tipici toscani.
Sempre venerdì da non perdere dalle ore 19.00, IN BIRRA VERITAS negli spazi del nuovo locale Soul Kitchen di via de’ Benci 34/R, dedicato a L'equilibrista birra nata dall’incontro tra la tradizione vinicola chiantigiana della Tenuta di Bibbiano e l’estro del laziale Birra del Borgo, realizzata con aggiunta di mosto d’uva di sangiovese e con una rifermentazione in bottiglia tipica degli spumanti metodo classico: sosta in cantina di circa un anno e poi sboccatura come insegnano le migliori maison francesi dello Champagne. A Leonardo Romanelli, enogastronomo e volto noto della trasmissione “Chef per un giorno”, il compito di presentarla, assieme ai produttori e a seguire aperitivo birro-gastronomico (6 euro).

 

Sabato nel negozio del cioccolatiere Vestri di via Borgo Albizzi, le birre dell'Olmaia, rappresentata dal birraio Moreno Ercolani, saranno abbinata al cioccolato aromatizzato e Cru di Vestri (7,5€ costo partecipazione).
Ancora sabato il Birrificio di San Quirico sfaterà il tabù birra-carne con un menu a base di Chinina realizzato nel ristorante Lungarno 23 (15€ prezzo
– prenotazioni:  055.2345957).
SABATO SERA M’ASSAGGI
, è invece l'appuntamento all'insegna del relax al centro wellness Hidron con idromassaggi, termarium e massaggi "abbinati" alla birra artigianale di 32 Via dei Birrai (prezzo: 60/50€ – p
renotazioni: 055 892500).
Non poteva mancare all'appello il birrificio Baladin che promuoverà l'appuntamento RICICLAMI! BALADIN, con il ‘Riciclo musicale’ a cura di PIERO PONZO e  ROY PACI che daranno vita ad una performance con oggetti di recupero, seguita da “DJ-RICICLO-SET”, il tutto accompagnato dalle birre Baladin (evento gratuito – info: 0173 060974).

 

Domenica invece dalle ore 17.00 alle 19.00, IL TRIANGOLO SI’. Negli spazi del negozio Amarù, in piazza Nazario Sauro 14/R, le specialità della tradizione cioccolataia piemontese firmate dalla Pasticceria Barbero di Cherasco (CN) incontreranno le birre artigianali del lucchese Brùton (Dieci e Momus) e i distillati del Liquorificio Morelli di Palaia (PI) in un divertente appuntamento-degustazione aperto al pubblico. Ai partecipanti il compito di divertirsi trovando il partner ideale di praline, cioccolatini e tartufi bianchi cercando magari tra una grappa o un complesso e amabile barley wine (5 euro).

 

 

Ecco la lista dei birrifici partecipanti a Taste:

32 VIA DEI BIRRAI, BALADIN, BIRRA AMIATA, BIRRA DEL BORGO, ALMOND ' 22, ATLAS COELESTIS, BIRRIFICIO BRUTON, BIRRIFICIO CITTAVECCHIA, BIRRIFICIO DEL DUCATO, BIRRIFICIO FOGLIE D'ERBA, BIRRIFICIO L' OLMAIA, BIRRIFICIO SAN QUIRICO, CONTE DI CAMPIGLIA, ZAGO.

 

 

 

TASTE. IN VIAGGIO CON LE DIVERSITÀ DEL GUSTO

 

12 -14 marzo 2011
Stazione Leopolda – V.le Fratelli Rosselli, 5 – Firenze

Orario:
Sab – Dom : 10.30 – 20.30
Lun : 9.30 – 16.30

Ingresso:
€ 15 per il pubblico – Ticket giornaliero
€ 8 per operatori del settore – Valido per tutti i giorni del Salone

 

E' VIETATO L'INGRESSO:
- ai cani, anche se condotti a guinzaglio
- ai passeggini e alle carrozzine per bambini, che potranno essere lasciate all'ingresso della Stazione Leopolda


COME ARRIVARE A TASTE IN TRENO:
Stazione ferroviaria Santa Maria Novella, dista circa un chilometro: 5 minuti in taxi, 10 minuti in autobus con i numeri 1 e 9 (partenza da via della scala).


IN AEREO:
L’aeroporto Amerigo Vespucci dista circa 6 km: con il servizio “Vola in bus” o tramite i mezzi Lazzi-Cap, Sita si giunge a Stazione Leopolda in 15/20 min.


IN AUTO:
Autostrada A11 firenze-mare:uscita firenze nord.
Autostrada A1, sia da milano/bologna, sia da napoli/roma: uscita consigliata firenze nord.
Si prosegue dall’uscita lungo viale guidoni e viale redi seguendo le indicazioni per il centro, in direzione di porta al prato.


IN AUTOBUS:
linee 1-9-12-16-27-72-80, fermata Porta al Prato.


IN TRAM:
Linea T1 dalla Stazione di Santa Maria Novella o da Scandicci, fermata: Stazione Leopolda


La rivoluzione in lattina: Sierra Nevada annuncia la produzione in lattina

marzo 8th, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Sierra Nevada avvierà presto la produzione delle proprie birre in lattina. A quanto si legge su Draft Magazine, Beer Advocate e Beernews, la compagnia californiana con sede a Chico ha annunciato che i primi six-pack di Pale Ale (la prescelta non poteva che essere la prima nata nonché alfiere del birrificio) dovrebbero essere disponibili verso la fine dell’anno. Bill Mannely, il coordinatore della comunicazione di Sierra Nevada, spiega così l’idea base del progetto, come riportato da Beernews.org:”ci sono così tanti posti dove non puoi andare o dove non puoi portare contenitori di vetro… qui nelle colline non ha semplicemente senso portarsi dietro un mucchio di bottiglie di vetro nel tuo zaino. Per questo siamo partiti con questo progetto”. Mannely ha poi affermato che le lattine, che cosituiranno solo una piccola parte della produzione di Sierra Nevada, non andranno a sostituire le bottiglie in vetro, ma si posizioneranno a fianco di queste, e che anche in questi contenitori è previsto un processo di rifermentazione, come avviene in bottiglia.

 

Negli USA la tendenza all’uso delle lattine è in forte aumento (circa 80 i produttori che le usano per adesso, 52 alla fine del 2009) sin dal 2001 quando Cask Brewing Systems sviluppò un sistema adatto ai piccoli birrifici  e coinvolge anche grandi nomi, come Sierra Nevada appunto. I vantaggi nell’uso delle lattine non si limitano a un minor peso e ad una maggiore possibilità di trasporto, ma coinvolgono anche altri fattori, come la maggiore solidità, il minor costo all’utente e il minor tempo di raffreddamento necessario. Oltre a ciò si devono contare i vantaggi ambientali che l’uso dell’alluminio comporta, sia dovuti al minor peso e minor ingombro a parità di volume (trasporti e refrigerazione) sia al fatto che la produzione e il riciclo delle lattine sono molto meno dispendiosi in termini energetici rispetto al vetro. Ancora, la lattina evita totalmente l’esposizione ai raggi solari o l’eventuale penetrazione di ossigeno e permette una lavoro di grafica ancora maggiore rispetto alla bottiglia di vetro (a fronte però di una forma comune per tutti).

 

In Europa non sono molti i birrifici artigianali che hanno adottato questa soluzione, uno di questi è lo svizzero Bad Attitude di cui abbiamo già parlato, e lo scozzese Brewdog. Questo è principalmente dovuto all’immagine che si ha delle lattine e che la birra vuole dare di se stessa. L’alluminio è infatti percepito come un contenitore per prodotti di scarsa qualità (forse non è un caso che non si trovino le artigianali americane in lattina in Europa) il che è l’esatto contrario della direzione presa dalle birrerie artigianali in ambito di comunicazione e di piazzamento del prodotto: a nessuno infatti sfugge come i birrifici tendano a dare una connotazione “alta” ai propri prodotti, usando bottiglie speciali o grafiche riconoscibili.

Questo è imputabile, soprattutto in Italia, alla fatica che il prodotto birra artigianale deve fare per affrancarsi dall’immagine dozzinale che spesso ha il consumatore medio, cosa che si rende ancor più necessaria quando il confronto diretto viene fatto con il vino, osannato e decantato nelle cattedrali del gusto come unico e vero veicolo del gusto. La bottiglia di vetro concorre inoltre a rendere accettabile il prezzo, spesso percepito come alto perché confrontato con le produzioni industriali. Tornando alla bontà del contenitore, viene fatto notare da più parti (qui e qui) come le nuove lattine siano di fatto una validissima alternativa al vetro e come non presentino alcuna controindicazione a livello gustativo (in particolare l’alluminio non viene mai a contatto con la birra grazie a un rivestimento interno delle lattine).

 

I vantaggi offerti dalle lattine superano le “barriere mentali” che abbiamo? Potrebbero contribuire a una maggiore diffusione delle birre artigianali? È opinione di chi scrive che questo possa succedere, ma si deve calcolare che chi sta scrivendo (e spesso chi legge in genere riviste on-line e non sulla birra artigianale) è un appassionato che si augura la diffusione dell’amata bevanda, soprattutto se a parità di gusto si hanno vantaggi economici. Lo scoglio mentale di proporre un prodotto di qualità in lattina sarebbe di sicuro più grande qualora si dovesse presentare il prodotto a un consumatore neofita. Continuando con i lati negativi dell'operazione dobbiamo ricordare il minore effetto isolante dell’alluminio che può portare anche svantaggi: se conservata male la birra nelle lattine si scalda o congela più rapidamente, il che impone una maggiore responsabilità lungo tutta la catena distributiva; inoltre questa soluzione comporta investimenti notevoli in termini di adattamento della linea produttiva difficilmente sostenibili da un piccolo birrificio che volesse affiancare la lattina alla bottiglia.

 

Rimane comunque la sensazione, viste le notizie d’oltre oceano, il coinvolgimento di Brewdog e l'esperienza di Bad Attitude, che la rivoluzione in lattina per la birra artigianale non sia soltanto utopia!

Gabriele Triossi


IBF Milano: dal 4 al 6 marzo al Palasharp appuntamento con le birre Made in Italy

marzo 3rd, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Dal 4 al 6 marzo si terrà la sesta edizione milanese dell’Italian Beer Festival organizzato dall’Associazione Degustatori di Birra (AdB) nella nuova location del Palasharp. Come al solito tanti i birrifici italiani e birrai presenti e ancora di più le birre in degustazione, il tutto condito con corsi gratuiti e laboratori curati da AdB e, per la prima volta, la presenza di stand gastronomici di qualità. Insomma una valida alternativa italiana per chi non sarà allo Zythos in Belgio.

I partecipanti alla kermesse saranno: Amiata, Bacherotti, Bad Attitude, Birrone, Bauscia, Bi-Du, Birradamare, Brewfist, Croce di Malto, Ducato, Doppio Malto, Extraomnes, Geco, Henquet, L’Inconsueto, Lungo Sorso, Orso Verde, Manerba, MM1989, Opperbacco, Pasturana, Rurale, San Paolo, Sguaraunda, Toccalmatto, Un Terzo, Valcavallina.

 

Gli espositori non brassicoli, new entry assoluta nella storia della manifestazione, saranno: il prosciuttificio Dok Dall’Ava, San Marino con i suoi prosciutti cotti, il salumificio Thogan Porri, il caseificio La Fattoria e la cioccolata di Modica de il Laboratorio Don Puglisi. Tra gli incontri (gratuti, ma con prenotazione) sono previste degustazioni guidate per neofiti, un incontro con un birraio per scoprire le differenze tra homebrewing e produzione artigianale (venerdì, 19.30), un incontro sui parallelismi tra birra e whiskey in collaborazione con singlemaltwhiskey.it (sabato, 17.30) e un incontro sull’abbinamento tra prosciutti di qualità e birre con la partecipazione di Paolo Polli, presidente AdB, e la collaborazione di Dok Dall’Ava e San Marino. A contorno della manifestazione si svolgeranno tornei di freccette e di Yo-yo.

 

I prezzi (comprensivi di un bicchiere e di un portabicchiere) sono: 8, 12 e 16 euro, per gli ingressi da uno, due e tre giorni; per le degustazioni, ogni gettone costa 1 euro e dà diritto a 10 cc di birra, mentre 2 gettoni valgono 25cc.

 

Qui il programma completo e le istruzioni per l'iscrizione ai laboratori

 

Salute!

 

Gabriele Triossi


4-5-6 marzo Pre Zhytos e Zythos: un tranquillo weekend a tutta birra

marzo 3rd, 2011 inserito da Gabriele Triossi

Per chi ha in programma un bel giretto in Belgio c’è un imperdibile doppio appuntamento questo fine settimana: l’Alvinne Craft Beer Festival. e lo Zythos Beer Festival (ZBF). 

 

Il primo, giunto ormai alla sua quarta edizione, è organizzato dalla Picobrewery Alvinne ed è più conosciuto con il nome di Pre Zythos poiché prende il via il giorno precedente allo stesso. Da venerdì 4 a sabato 5 presso una tenuta medioevale a De Kasteelhoeve, nuova sede dell’evento a circa 80 km da Bruxelles, appuntamento con alcuni dei più innovativi birrifici europei: Alvinne e De struise (Belgio), de Moelen e Emelisse (Olanda), Braustelle,  Bierkompass e Beck Brau (Germania), Thornbrigde (Uk), Stillwater (Usa), Grassroot (Usa/Danimarca), Mikkeller, Norrebro Bryghus, Croocked Moon (Danimarca), Brasserie des Franches (Svizzera), e i nostri Birra del Ducato e Reveletion Cat. Insomma ci sono sicuramente tante cose interessanti da provare, soprattutto per chi è alla ricerca di prodotti estremi.

 

Da sabato 5 a domenica 6 si svolgerà a St. Niklaas, nei pressi di Anversa, lo Zhytos Beer Festival. Giunto alla sua ottava edizione si conferma come il più grande appuntamento dedicato alla birra artigianale di qualità in Belgio: più di sessanta birrifici partecipanti (65 ad oggi) tra i quali De Dolle, De Ranke, Westmalle, Orval, Boelens, Boon, Rodenbach, Rulles, Rochefort, Caulier solo per citare i più conosciuti . Durante la manifestazione sarà possibile mangiare negli stand gastronomici, rifornirsi presso il beershop e per la prima volta, sarà allestita un’area dedicata ai più piccoli. 

 

Insomma, date un'occhiata ai voli low cost, e preparatevi ad un emozionante weekend a tutta birra!

 

salute!

 

 
Gabriele Triossi

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